Linux-Debian fonts extra

 

Per chi volesse fonts supplementari non deve fare altro che installare i seguenti:

apt-get install msttcorefonts ttf-gentium ttf-dustin ttf-georgewilliams ttf-sjfonts sun-java6-fonts ttf-larabie-deco ttf-larabie-straight ttf-larabie-uncommon

 

Per chi volesse esagerare circa 300 mega di fonts.

apt-get install msttcorefonts gsfonts* t1-xfree86-nonfree ttf-alee ttf-ancient-fonts ttf-arabeyes ttf-arhangai ttf-arphic-bkai00mp ttf-arphic-bsmi00lp ttf-arphic-gbsn00lp ttf-arphic-gkai00mp ttf-atarismall ttf-dustin ttf-f500 ttf-isabella ttf-larabie-deco ttf-larabie-straight ttf-larabie-uncommon ttf-staypuft ttf-summersby ttf-xfree86-nonfree xfonts* gsfonts-x11 gsfonts ttf-bpg-georgian-fonts ttf-sjfonts ttf-gentium ttf-georgewilliams ttf-georgewilliams sun-java6-fonts

Successivamente per rivederli basta:

apt-get install gnome-specimen

che troveremo sotto Applicazioni-Grafica

 

 

AMSN, loading TkCximage failed

              

 

AMSN, loading TkCximage failed ecc. ecc. è un problema che ho avuto oggi mentre aggiornavo alla 0.97.2.

Per completezza debbo dire che ho installato un’ altra Debian Lenny su una delle tante partizioni dei miei 2

hard disk, ed ho anche installato amsn dai repository, e tutto funzionava. Quindi aggiornando a l’ultima

versione amsn non partiva più dandomi quell’errore. La soluzione è semplice, non si è tirato dietro i pacchetti:

tcl tcl8.4 tk tk8.4

 Questo l’errore datomi per intero:

Loading TkCximage failed. This module is needed to run aMSN. Please compile aMsn first, instructions on how to compile are located in the file INSTALL

 

Usb wireless WG111v3 e Linux

 

Io possiedo un paio di chiavette wireless tra cui una WG111v3 Netgear, e come spesso succede nel mondo Linux non esistono driver. Quindi per farla funzionare bisogna rivolgersi a ndiswrapper ed usare i driver di windows scaricabili da qua.

apt-get install ndiswrapper-utils-1.9

 

dopodichè scompattare e  portarsi nella cartella wg111 ed installare i driver

 ndiswrapper -i WG111v3.inf

 a questo punto basta caricare il modulo

modprobe ndiswrapper

controlliamo con

ndiswrapper -l

ed otterremo qualcosa di simile

DebianBox:/home/edmond# ndiswrapper -l
wg111v3 : driver installed
device (0846:4260) present

nel caso ci trovassimo di fronte ad un errore simile

FATAL: Module ndiswrapper not found.

possiamo risolvere il problema con module-assistant

apt-get install module-assistant ndiswrapper-source

compiliamo i moduli di ndiswrapper

m-a a-i ndiswrapper

ricarichiamo il modulo

modprobe ndiswrapper

adesso tutto dovrebbe funzionare.

 

Cambiare MAC address con Linux

 

Per cambiare il nostro MAC address non bisogna fare altro che eseguire 3 semplici passaggi.

Per prima cosa bisogna ricordarsi che i numeri e le lettere ammessi sono: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 0 a b c d e f

Dopodiche ci si costruisce a piacere un MAC address tipo questo 1a:2b:3c:4d:5e:6f

Quindi da root

ifconfig eth0 down
ifconfig eth0 hw ether 1a:2b:3c:4d:5e:6f
ifconfig etho up

Per controllare il nuovo MAC address

ifconfig

 

Shell al veleno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti sanno della pericolosità di alcune specie di serpenti, che hanno il loro punto di forza nel veleno. I veleni dei serpenti possono essere suddivisi in tre tipi: emotossici, neurotossici ed emolitici. La loro classificazione si basa sugli effetti che hanno sul corpo della vittima.
 
  • Le emotossine distruggono i vasi sanguigni, causando un’emorragia nelle cavità interne del corpo.
  • Le neurotossine agiscono sul sistema nervoso, colpendo principalmente reazioni muscolari, digestione, vista e respirazione.
  • Le emolisine dissolvono i globuli rossi e impediscono la coagulazione.
     
Detto questo anche la shell può essere velenosa, e lascia quasi gli stessi segni dei morsi del serpente, e cioè questi:
:(){ :|:& };:
 
Il veleno di questo tipo di shell appartiene alla categoria dei neurotossici, e quindi colpisce principalmente il sistema nervoso, che nel nostro caso specifico, dato che non si parla di uomini ma di Pc, saranno le funzioni principali del nostro computer, come il blocco di tastiera mouse ecc ecc, rendendo praticamente inutile ogni tentativo di reazione. Per chiunque venisse morso si consiglia di mantenere la calma, dato che fortunatamente  esiste un antidoto capace di fermare il veleno, ed è chiamato tasto reset 🙂
 

IP pubblico da shell

Per sapere il nostro IP pubblico ci sono diversi modi, uno dei quali, molto veloce e sbrigativo, consiste nel collegarsi a siti come questo o questo o quest’altro. Se invece tutto questo lo si vuole fare dalla shell, i comandi sono i seguenti:

 

Usando wget

wget -q -O - checkip.dyndns.org|sed -e 's/.*Current IP Address: //' -e 's/<.*$//'

 

Usando curl

curl -s checkip.dyndns.org|sed -e 's/.*Current IP Address: //' -e 's/<.*$//'

curl -s https://whatismyip.org/

 

Usando lynx

lynx -dump checkip.dyndns.org

lynx -dump www.whatismyip.com | grep 'Your IP'

Super Grub Disk su penna usb

 

Super Grub Disk come si sa è utilissimo, è uno di quei tool che dovrebbe essere sempre ha portata di mano, poichè prima o poi capita di doverlo usare, evitando così la procedura manuale. E' disponibile come immagine iso, floppy ed usb. Può essere molto comodo tenerlo in una chiavetta usb per diversi motivi, in primis per comodità, dato che ha differenza dei cd, che ognuno di noi possiede in gran numero, e li tiene infognati in ogni dove, di penne usb al max se ne possiede 2, 3, 4 , quindi sono sempre facili da trovare. Un altro buon motivo, è dato dal fatto che, installando SGD su una penna usb, questa può essere usata lo stesso per conservarne i dati, basta non toccare l'unica cartella di nome boot, che tra l'altro è di 1mb. Si puo scaricare da questa questa pagina anche in italiano. L'installazione è semplice, e si esegue in pochi passi.

Una volta scaricato super_grub_disk_italiano_usb_0.9673.tar.bz2, scompattarlo, e la cartella boot, copiarla sulla penna:

 

cp -r boot /media/disk

dove disk è la nosta penna. Smontare la penna, ed assicurarsi che ciò sia avvenuto per davvero, altrimenti non funziona.

 

umount /dev/sdg1 nel mio caso

Da root digitare

 

grub

adesso vediamo come grub identifica la nostra penna. Aiutandoci con il tasto tab.

 

grub> geometry (hd

grub> geometry (hd Possible disks are: hd0 hd1 hd2

grub> geometry (hd2)

drive 0x82: C/H/S = 31/255/63, The number of sectors = 501759, /dev/sdg Partition num: 0, Filesystem type is fat, partition type 0x6

Quindi si nota che il dispositivo è hd2 ed è identificato anche come /dev/sdg. Quindi:

device (hd2) /dev/sdg

root (hd2,0)

setup (hd2)

quit

exit

sync
 

 Riavviamo e ci assicuriamo che il pc sia settato per fare il boot da usb.

Tv Linux e Hauppauge WinTV-HVR1110 DVB-T/Hybrid

 

Finalmente mi sono deciso a mettere in funzione la mia scheda tv, dopo aver risolto il problema antenna. Nella stanza dove si trova questo pc, non esiste l’attacco per l’antenna, ed ho sempre evitato di fare buchi o stendere cavi volanti. A questo punto l’unica soluzione che avevo era quella di un antenna esterna (peccato non averci pensato prima), mi sono recato in un centro commerciale, e la scelta, tra quelle disponibili è ricaduta su questa, al costo di euro 29. A questo punto con qualche dubbio ho iniziato a configurare il tutto, e le ricerche fatte, mi hanno portato subito portato qua e qua. Di seguito i passi che ho eseguito:

 

lspci | grep -i saa

03:03.0 Multimedia controller: Philips Semiconductors SAA7133/SAA7135 Video Broadcast Decoder (rev d1)

ci fa vedere che la scheda tv è stata riconosciuta ed il modulo è il saa7134, il quale riconosce tante schede. Per sapere quali, basta controllare in

 

/usr/src/linux-source-2.6.22/Documentation/video4linux/CARDLIST.saa7134

e controllare anche CARDLIST.tuner, poichè servirà.

 

gedit /etc/modules

aggiungere

 

saa7134

saa7134-alsa

poi

 

gedit /etc/modprobe.d/aliases

ed inserire questi alias (il primo dovrebbe essere già presente)

 

alias char-major-81 videodev alias char-major-81-0 saa7134

ancora

 

gedit /etc/modprobe.d/options

ed inserire il numero di card e tuner della scheda. Nel mio caso 104 e 54

 

options saa7134 card=104 tuner=54

Riavviare, e dopo questo comando

 

dmesg | grep saa

dovrebbe apparire qualcosa di simile Leggi tutto “Tv Linux e Hauppauge WinTV-HVR1110 DVB-T/Hybrid”

Super Grub Disk in italiano

 

Qualche giorno fa ho "conosciuto" adrian15, il papà di SGD, e mi ha chiesto se ero interessato alla traduzione italiana di Sgd. Io naturalmente ho accettato, e mi sono messo subito all’opera, sempre contento di dare un contributo alla causa dei pinguini. Devo dire che tradurre un programma non è come tradurre una semplice frase, anche perchè ci sono dei termini che in inglese significano una cosa, ed in italiano non significano quasi nulla. se poi vai a guardare come gli altri hanno tradotto nelle rispettive lingue il programma, allora davvero non ne vieni a capo:) Comunque ho dato il massimo ed ho tradotto SGD, ho inviato il tutto ad adrian15, ed aspetto notizie su quando inserirà la traduzione, o su altri sviluppi. Per chi ha bisogno di SGD in italiano subito ho messo a disposizione quello appena modificato da me, scaricabile da qua. Una volta scaricato lo scompattiamo con

 

tar -xvf public_sgd_source_code_0.9654.tar.gz

entriamo nella cartella creata

 

cd /home/UTENTE/Desktop/public_sgd_source_code_0.9654

e adesso siamo pronti a prepararci un iso

 

./make_sgd.sh cdromiso /home/UTENTE/mysgdiso.iso

chiaramente sostituire il nome utente con il vostro.

 

a questo punto la si può masterizzare, e si avrà SGD in italiano.

 

Aggiornamento 26/10

 

Scaricare Sgd in italiano direttamente dal sito ufficiale, come immagine iso, floppy, usb.

Messaggi occulti

 

All'interno di questa immagine, si nasconde un messaggio molto compromettente. La tecnica di nascondere all'interno di un file informazioni segrete, sia esso un file di testo, un file musicale oppure un file di un'immagine è nota come steganografia. Questa tecnica consiste nell'alterare pochi bit, senza chiaramente alterare in modo evidente il contenuto.

Quindi installiamo steghide

 

apt-get install steghide

 

Per prima otteniamo informazioni su quanti dati possiamo inserire nell'immagine

 

steghide info nonapritequellaporta.jpg

 

nel caso dell'immagine nonapritequellaporta.jpg abbiamo

 

"nonapritequellaporta.jpg": format: jpeg capacity: 4,8 KB

 

Adesso creiamo un file di testo (topsecret.txt) contenente il messaggio segreto da inserire nell'immagine, dopodichè l'inseriamo con il seguente comando

 

steghide embed -cf nonapritequellaporta.jpg -ef topsecret.txt -v -p "password"

 

l'opzione -p specifica la password da usare per cifare e decifrare l'informazione segreta

 

Per recuperare i dati occultati, si utilizza sempre steghide

 

steghide extract -v -sf nonapritequellaporta.jpg

 

la password per recuperare il file topsecret è 🙂

password

Per ulteriori opzioni, fare riferimento al manuale

 

Esistono altri due programmi da abbinare a steghide, e sono stegdetect e outguess. Il primo serve per rilevare se un file è steganografato, il secondo invece, rende molto più difficile l'individuazione , ed in più permette di inserire ben due messaggi. Entrambi installabili con apt.