Debian bash (personalizzazione)

 

 

 

Per chi volesse personalizzare la propria Debian bash come la mia, bastano pochi passi. Il sito di riferimento per la conversione di parole in ASCII è sicuramente questo. Quello che faremo sarà quello di visualizzare all'apertura del nostro prompt, il Logo con la  scritta Debian, e la versione della nostra distribuzione. Per il resto basta editare nella propria home il file .bashrc, ed in fondo  incollare questo:

 

rosso='\e[1;31m'
NC='\e[0m'
 
 
echo -e "${rosso}          _,edm\$\$\$\$\$on.";
echo -e "       ,d\$\$\$\$\$\$\$\$\$\$\$\$\$\$\$P.";
echo -e "     ,g\$\$P\"\"       \"\"\"Y\$\$.\".";
echo -e "    ,\$\$P'              \`\$\$\$.";
echo -e "  ',\$\$P       ,ggs.     \`\$\$b:";
echo -e "  \`d\$\$'     ,\$P\"'   .    \$\$\$";
echo -e "   \$\$P      d\$'     ,    \$\$P";
echo -e "   \$\$:      \$\$.   -    ,d\$\$'      ";
echo -e "   \$\$;      Y\$b._   _,d\$P'   ${NC}     _,           _,      ,'\`.";
echo -e "${rosso}   Y\$\$.    \`.\`\"Y\$\$\$\$P\"'${NC}         \`\$\$'         \`\$\$'     \`.  ,'";
echo -e "${rosso}   \`\$\$b      \"-.__           ${NC}    \$\$           \$\$        \`'";
echo -e "${rosso}    \`Y\$\$b                     ${NC}   \$\$           \$\$         _,           _";
echo -e "${rosso}     \`Y\$\$.                ${NC} ,d\$\$\$g\$\$  ,d\$\$\$b.  \$\$,d\$\$\$b.\`\$\$' g\$\$\$\$\$b.\`\$\$,d\$\$b.";
echo -e "${rosso}       \`\$\$b.          ${NC}    ,\$P'  \`\$\$ ,\$P' \`Y\$. \$\$\$'  \`\$\$ \$\$  \"'   \`\$\$ \$\$\$' \`\$\$";
echo -e "${rosso}         \`Y\$\$b.      ${NC}     \$\$'    \$\$ \$\$'   \`\$\$ \$\$'    \$\$ \$\$  ,ggggg\$\$ \$\$'   \$\$";
echo -e "${rosso}           \`\"Y\$b._     ${NC}   \$\$     \$\$ \$\$ggggg\$\$ \$\$     \$\$ \$\$ ,\$P\"   \$\$ \$\$    \$\$";
echo -e "${rosso}               \`\"\"\"\"    ${NC}  \$\$    ,\$\$ \$\$.       \$\$    ,\$P \$\$ \$\$'   ,\$\$ \$\$    \$\$";
echo -e "${NC}                          \`\$g. ,\$\$\$ \`\$\$._ _., \$\$ _,g\$P' \$\$ \`\$b. ,\$\$\$ \$\$    \$\$";
echo -e "                           \`Y\$\$P'\$\$. \`Y\$\$\$\$P',\$\$\$\$P\"'  ,\$\$. \`Y\$\$P'\$\$.\$\$.  ,\$\$.";
echo -e "${rosso}Debian  GNU/Linux ${NC}" `cat /etc/debian_version`

 

Se poi volessimo un avviso che ci ricordi ulteriormente che siamo root, basta inserire nel file .bashrc che si trova in /root  le seguenti linee:

 

 


echo -e '\e[1;31m';
echo "  ______  _____   _____  _______";
echo " |_____/ |     | |     |    |";
echo " |    \_ |_____| |_____|    |";
echo -e '\e[m';
echo "NON FARE CAZZATE :)"



Rinominare jpg in massa e convertirli in video

A volte può essere molto utile rinominare in massa delle foto specialmente quando se ne hanno tante. Certamente sarebbe impensabile farlo ad una ad una, ed allora se si volesse rinominarle del tipo 1.jpg, 2.jpg, 3.jpg, ecc. ecc. basta eseguire questo comando:

ls -A | awk 'BEGIN{n=1} {system("mv "$1" "n".jpg");n=n+1}'

oppure installare jhead che non solo li rinomina ma con un solo comando da la data e l'ora in cui sono state fatte.

jhead -n%Y%m%d-%H%M%S *.jpg

Per altre info

 man jhead

Sicuramente esistono altri modi 😉

Se poi si volesse creare partendo dalle immagini jpg un video, dopo aver installato mjpegtools ed aver rinominato le immagini in image000, image001, image002, ecc. ecc. si può usare:

jpeg2yuv -b 1 -f 25 -I p -j image%03d.jpg | mpeg2enc -o video.mpg

Per altre info

man jpeg2yuv

History Shell e Registrazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Come già noto il comando history permette di avere lo storico dei comandi dati all'interno del terminale. Questo comando risulta molto utile ed addirittura si possono fare delle migliorie, andando ad aggiungere a ~/.bashrc alcune linee.

Per specificare il numero di comandi da memorizzare:

export HISTFILESIZE="2000"

Per inserire data ed ora nello storico:

export HISTTIMEFORMAT="%D %H:%M "

Per aggiornare le modifiche fatte

. .bashrc

Il risultato:

edmond@DebianBox:~$ history
69 05/11/08 12:38 history
70 05/11/08 12:40 gedit ~/.bashrc
71 05/11/08 12:56 man-t ls> ls.ps
72 05/11/08 12:58 man ddclient
73 05/11/08 12:57 man-t ls> ls.ps ps2pdf ls.ps && rm -f ls.ps
74 05/11/08 12:57 man -t ls> ls.ps ps2pdf ls.ps && rm -f ls.ps
75 05/11/08 12:57 man -t ddclient> ls.ps ps2pdf ls.ps && rm -f ls.ps
76 05/11/08 12:58 man -t ddclient> ddclient.ps ps2pdf ddclient.ps &&
rm -f ls.ps

 

Per cancellare lo storico:

history -c

Poi esiste il modo di registrare tutto quello che appare all'interno della shell, e questo secondo me è molto utile poichè non si limita solamente a registare i comandi, ma qualunque cosa passa o si scrive all'interno. Ad esempio se qualcuno e preso da ispirazione e deve scrivere qualcosa di urgente può farlo senza problema e con tutta sicurezza, certo che il tutto verrà registrato.

Per iniziare la registrazione:

 script ''registra''

Per terminare

exit

Shell al veleno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti sanno della pericolosità di alcune specie di serpenti, che hanno il loro punto di forza nel veleno. I veleni dei serpenti possono essere suddivisi in tre tipi: emotossici, neurotossici ed emolitici. La loro classificazione si basa sugli effetti che hanno sul corpo della vittima.
 
  • Le emotossine distruggono i vasi sanguigni, causando un’emorragia nelle cavità interne del corpo.
  • Le neurotossine agiscono sul sistema nervoso, colpendo principalmente reazioni muscolari, digestione, vista e respirazione.
  • Le emolisine dissolvono i globuli rossi e impediscono la coagulazione.
     
Detto questo anche la shell può essere velenosa, e lascia quasi gli stessi segni dei morsi del serpente, e cioè questi:
:(){ :|:& };:
 
Il veleno di questo tipo di shell appartiene alla categoria dei neurotossici, e quindi colpisce principalmente il sistema nervoso, che nel nostro caso specifico, dato che non si parla di uomini ma di Pc, saranno le funzioni principali del nostro computer, come il blocco di tastiera mouse ecc ecc, rendendo praticamente inutile ogni tentativo di reazione. Per chiunque venisse morso si consiglia di mantenere la calma, dato che fortunatamente  esiste un antidoto capace di fermare il veleno, ed è chiamato tasto reset 🙂
 

IP pubblico da shell

Per sapere il nostro IP pubblico ci sono diversi modi, uno dei quali, molto veloce e sbrigativo, consiste nel collegarsi a siti come questo o questo o quest’altro. Se invece tutto questo lo si vuole fare dalla shell, i comandi sono i seguenti:

 

Usando wget

wget -q -O - checkip.dyndns.org|sed -e 's/.*Current IP Address: //' -e 's/<.*$//'

 

Usando curl

curl -s checkip.dyndns.org|sed -e 's/.*Current IP Address: //' -e 's/<.*$//'

curl -s https://whatismyip.org/

 

Usando lynx

lynx -dump checkip.dyndns.org

lynx -dump www.whatismyip.com | grep 'Your IP'

Cal dentro la shell

A volte alcune cose si dimenticano, e meno male che c’è la shell a ricordarseli. Io per esempio non mi ricordavo più, il giorno della settimana in cui sono nato, ed allora mi sono ricordato di cal.

 

cal

mostra il mese attuale

 

cal -y

mostra l’intero anno

 

cal -3

mostra insieme al mese attuale quello precedente e quello successivo

 

cal gennaio 1971

mi ha dato finalmente il mese in cui io sono nato, e quindi ho potuto ricordarmi che il giorno della settimana era un venerdì Azz sono invecchiato, era meglio se non usavo cal

ripping da shell

Ci sono diverse applicazioni grafiche che permettono di estrarre i brani contenuti in un cd audio. Io che uso gnome sulla mia Debian ho per esempio sound juicer di default. Sono tutti molto facili da usare, ma tutti non sono altro che un front-end grafici per il programma a riga di comando cd paranoia Questo tool comunque è molto semplice da usare. Facciamo alcuni esempi:

 

cdparanoia -B

estrae tutti i brani del cd, sotto forma di file wav

 

cdparanoia -B — -2

estrae solo le prime 2 canzoni

 

Qua il manuale

snapshot da shell

Per effettuare uno snapshot, ci sono diversi modi e programmi. In Debian basta andare in Accessori-Cattura schermata, ed il gioco è fatto.snap.jpeg

 

Ma se tutto questo, lo vogliamo fare da shell, allora per prima cosa installiamo il programma Imagemagick con:

 

apt-get install imagemagick

e poi successivamente

 

import -window root desktop.jpeg

ed otterremo così uno snapshot di tutto lo schermo.Per ulteriori opzioni vi rimando qua

Che distro hai?

Se qualcuno vi fa vedere una distro, e voi volete sapere con certezza (quasi) qual’è, vi vengono in aiuto alcuni comandi. Vi dò l’output della mia Debian:

 

cat /etc/issue

Debian GNU/Linux lenny/sid \n \l cat /etc/motd Linux Debian 2.6.22-ck1-edmondk #1 SMP Tue Aug 21 18:58:10 CEST 2007 i686

The programs included with the Debian GNU/Linux system are free software; the exact distribution terms for each program are described in the individual files in /usr/share/doc/*/copyright. Debian GNU/Linux comes with ABSOLUTELY NO WARRANTY, to the extent permitted by applicable law.

Debian fornisce anche il file /etc/debian_version che contiene il nome della versione

 

oppure anche

 

cat /etc/debian_version

lenny/sid

Poi si può anche sfruttare il filesystem proc:

 

cat /proc/version

Linux version 2.6.22-ck1-edmondk (root@Debian) (gcc version 4.1.3 20070812 (prerelease) (Debian 4.1.2-15)) #1 SMP Tue Aug 21 18:58:10 CEST 2007

Altre info possono essere trovate in usr/share/doc

 

Poi un alto modo è capire che gestore di pacchetti si usa, se apt, rpm, yast. Quindi , Debian, Red hat, Suse.