Script Bash per aggiornamento ip dinamico FreePBX Asterisk

Script Bash per aggiornamento ip dinamico FreePBX Asterisk

Script per aggiornamento ip dinamico FreePBX Asterisk

Dopo l’ultima guida su come Configurare un trunk Asterisk su linea Vodafone, il mio centralino personale funziona benissimo (quasi). Naturalmente c’è sempre qualcosa da sistemare qua e là, e la prima cosa è quella dell’ip statico. Nel mio caso, avendo un ip dinamico, nel momento in cui cambia l’indirizzo (non spesso), le chiamate in ingresso non vengono inoltrate. Pur avendo un external FQDN con dyndns, ed aggiungendolo in FreePBX, purtroppo NON funziona. Quindi la soluzione è riscrivere nella tabella mysql il nuovo ip in maniera automatica. A questo proposito ho rispolverato uno script bash, che può essere modificato in base alle proprie esigenze:

#!/bin/bash
# This program gets the current IP address (as assigned by the ISP) from
# THIS SCRIPT IS STILL CONSIDERED EXPERIMENTAL - USE AT YOUR OWN RISK!!!
user="user"
pass="pw"
check=$(dig +short myip.opendns.com @resolver1.opendns.com) || { echo "Problem getting current IP address"; exit 1; }
if [[ ! $check =~ ^[0-9]+\.[0-9]+\.[0-9]+\.[0-9]+$ ]]; then
echo "Invalid IP address"; exit 1;
fi
readip=$(mysql asterisk -u $user -p$pass -se 'SELECT val FROM kvstore_Sipsettings where `key` = "externip"') || { echo "Can't read externip from MySQL asterisk database"; exit 1; }
if [ "$check" != "$readip" ]; then
# IP address has changed
# Send email
echo "This is an automated message - please do not reply. It appears that our external IP address has been changed to $check" | mail -s "External IP address may have been changed" you@someaddress.com
# Save new IP address to Asterisk SIP settings
mysql_response=$(mysql asterisk -u $user -p$pass -se 'update kvstore_Sipsettings set val='\"$check\"' where `key`="externip" ')
# Reload Asterisk
/var/lib/asterisk/bin/module_admin reload
fi

se ci sono problemi di formattazione, si può scaricare con:

$ wget https://www.dropbox.com/s/lrvyd83ezu62fb7/checkip.sh?dl=0 -O checkip.sh

le voci importanti da modificare sono: user, pw, ed aggiungere la propria mail eventualmente, per essere avvisati al cambiamento ip. Quindi:

# chmod u+rx checkip.sh
# mv checkip.sh /var/lib/asterisk/agi-bin/

per testarlo subito eseguire:

# ./checkip.sh

Adesso è utile programmare un cron job che controlli l’indirizzo ip ad intervalli regolari. Io ho optato per un check ogni ora, anche se il mio ip non cambia così spesso:

# crontab -e

ed incollare qualcosa del genere:

*/60 * * * * /var/lib/asterisk/agi-bin/checkip.sh

adesso il nostro centralino asterisk non avrà più problemi a causa dell’ip dinamico. Testato e funzionante con Asterisk 14 FreePBX 14

Script Bash per aggiornamento ip dinamico FreePBX Asterisk

enjoy 😉

 

Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U

Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U

Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U

Dopo la delibera AGCOM 348/18/CONS, per il modem libero anche l’Italia  si uniforma alla direttiva europea n. 2015/2120. Praticamente quasi tutti gli operatori si sono adeguati gradualmente dall’inizio dell’anno, e quindi si può decidere di sostituire il modem rilasciato dai provider, magari comprandone uno più performante. Ultima ad adeguarsi in ordine di tempo è stata Vodafone, che era in ritardo con la parte voce. Da qualche settimana Vodafone rilascia anche le credenziali Voip relative alla propria linea. Quindi adesso si può utilizzare un modem alternativo sia per la parte dati che per quella voce. Io ho utilizzato il mio fedele Asus DSL-AC68U, come modem router, anche se a differenza dei FRITZ!Box, non ha le analogiche, ma questo per me non è un problema, e sarà argomento di una prossima guida. Sul sito Vodafone vi sono elencati i Requisiti tecnici minimi, ed i Parametri di configurazione. Per quanto riguarda Asus DSL-AC68U, eseguire un factory reset e poi configurarlo con i parametri Vodafone. Di seguito i mei screen:

Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U

Sostituire Vodafone Station con ASUS DSL-AC68U

sopra lato wan ho lasciato il DNS in modo automatico, che mi servirà per la parte voce., argomento delle prossime due guide.

enjoy 😉

Trovare profili Social col riconoscimento immagine

trovare profili Social col riconoscimento immagine

Come trovare profili Social col riconoscimento immagine, utilizzando Eagle Eye su Debian 1o. L’obiettivo sarà quello di partire da una immagine, e tramite una scansione della rete trovare i profili social, come Facebook, Instagram, Pinterest e Twitter.

$ sudo apt update; sudo apt upgrade -y
$ sudo apt install build-essential devscripts cmake python3-pip git python3 python3-dev libffi-dev libgtk-3-dev libboost-all-dev
$ git clone https://github.com/ThoughtfulDev/EagleEye
$ cd EagleEye
$ sudo pip3 install -r requirements.txt
$ sudo pip3 install --upgrade beautifulsoup4 html5lib spry

Scaricare geckodriver

$ wget https://github.com/mozilla/geckodriver/releases/download/v0.23.0/geckodriver-v0.23.0-linux64.tar.gz
$ tar xvf geckodriver-v0.23.0-linux64.tar.gz
$ chmod +x geckodriver
$ sudo mv geckodriver /usr/bin/

per avviare Eagle Eye

$ cd EagleEye
$ python3 eagle-eye.py

di seguito un video screen fatto da me che ne mostra il funzionamento:

enjoy 😉

 

Anonsurf su Debian 10

Anonsurf su Debian 10

Anonsurf su Debian 10

Anonsurf è la modalità anonima di ParrotOS per forzare le connessioni attraverso Tor e/o la rete i2p.  Tor è un protocollo di crittografia SOCKS4 e SOCKS5. Tor esegue il tunnelling di tutto il traffico che circola nella rete dell’utente in modo anonimo. Tor nasconde la posizione di un utente e i dati di rete da chiunque monitora l’utente localmente e in remoto. L’utilizzo di Anonsurf si può avviare anche da terminale, ed oltre ad essere integrato in ParrotOS ed in Kali Linux, si può installare in Debian 9 Stretch o Debian 10 Buster.

$ sudo apt install git
$ git clone https://github.com/ParrotSec/anonsurf
$ cd anonsurf/
$ chmod a+x ./anonsurf.sh
$ sudo ./anonsurf.sh start

Anonsurf su Debian 10i comandi sono i seguenti:

anonsur start - Start system-wide TOR tunnel
anonsurf stop - Stop anonsurf and return to clearnet
anonsurf restart - Combines "stop" and "start" options
anonsurf changeid - Restart TOR to change identity
anonsurf status - Check if AnonSurf is working properly
anonsurf myip - Check your ip and verify your tor connection
anonsurf mymac - Check your mac and verify your change mac address

enjoy 😉

Server DHCP su Debian 10 Buster

Server DHCP su Debian 10 Buster

Server DHCP su Debian 10 Buster. Installazione e configurazione di un server dhcp su Debian Buster:

# apt install isc-dhcp-server

settare la scheda di rete da utilzzare, nel mio caso eth0:

# nano /etc/default/isc-dhcp-server
# Defaults for isc-dhcp-server initscript
# sourced by /etc/init.d/isc-dhcp-server
# installed at /etc/default/isc-dhcp-server by the maintainer scripts

#
# This is a POSIX shell fragment
#

# Path to dhcpd's config file (default: /etc/dhcp/dhcpd.conf).
#DHCPD_CONF=/etc/dhcp/dhcpd.conf

# Path to dhcpd's PID file (default: /var/run/dhcpd.pid).
#DHCPD_PID=/var/run/dhcpd.pid

# Additional options to start dhcpd with.
#       Don't use options -cf or -pf here; use DHCPD_CONF/ DHCPD_PID instead
#OPTIONS=""

# On what interfaces should the DHCP server (dhcpd) serve DHCP requests?
#       Separate multiple interfaces with spaces, e.g. "eth0 eth1".
INTERFACES="eth0"

poi modificare il file dhcpd.conf inserendo i parametri della nostra rete, nel mio caso 192.168.100.0/24:

# nano /etc/dhcp/dhcpd.conf
# Sample configuration file for ISC dhcpd for Debian
#
#

# The ddns-updates-style parameter controls whether or not the server will
# attempt to do a DNS update when a lease is confirmed. We default to the
# behavior of the version 2 packages ('none', since DHCP v2 didn't
# have support for DDNS.)
ddns-update-style none;

# option definitions common to all supported networks...
option domain-name "example.org";
option domain-name-servers ns1.example.org, ns2.example.org;
default-lease-time 600;
max-lease-time 7200;

# If this DHCP server is the official DHCP server for the local
# network, the authoritative directive should be uncommented.
#authoritative;

# Use this to send dhcp log messages to a different log file (you also
# have to hack syslog.conf to complete the redirection).
log-facility local7;

# No service will be given on this subnet, but declaring it helps the
# DHCP server to understand the network topology.

#subnet 10.152.187.0 netmask 255.255.255.0 {
#}

# This is a very basic subnet declaration.
subnet 192.168.100.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.100.150 192.168.100.160;
option routers 192.168.100.1;
option subnet-mask 255.255.255.0;
option broadcast-address 192.168.100.254;
option domain-name-servers 192.168.100.1, 192.168.100.2;
option ntp-servers 192.168.100.1;
option netbios-name-servers 192.168.100.1;
option netbios-node-type 8;
}
#subnet 10.254.239.0 netmask 255.255.255.224 {
#  range 10.254.239.10 10.254.239.20;
#  option routers rtr-239-0-1.example.org, rtr-239-0-2.example.org;
#}

# This declaration allows BOOTP clients to get dynamic addresses,
# which we don't really recommend.

#subnet 10.254.239.32 netmask 255.255.255.224 {
#  range dynamic-bootp 10.254.239.40 10.254.239.60;
#  option broadcast-address 10.254.239.31;
#  option routers rtr-239-32-1.example.org;
#}

# A slightly different configuration for an internal subnet.
#subnet 10.5.5.0 netmask 255.255.255.224 {
#  range 10.5.5.26 10.5.5.30;
#  option domain-name-servers ns1.internal.example.org;
#  option domain-name "internal.example.org";
#  option routers 10.5.5.1;
#  option broadcast-address 10.5.5.31;
#  default-lease-time 600;
#  max-lease-time 7200;
#}

# Hosts which require special configuration options can be listed in
# host statements.   If no address is specified, the address will be
# allocated dynamically (if possible), but the host-specific information
# will still come from the host declaration.

#host passacaglia {
#  hardware ethernet 0:0:c0:5d:bd:95;
#  filename "vmunix.passacaglia";
#  server-name "toccata.fugue.com";
#}

# Fixed IP addresses can also be specified for hosts.   These addresses
# should not also be listed as being available for dynamic assignment.
# Hosts for which fixed IP addresses have been specified can boot using
# BOOTP or DHCP.   Hosts for which no fixed address is specified can only
# be booted with DHCP, unless there is an address range on the subnet
# to which a BOOTP client is connected which has the dynamic-bootp flag
# set.
#host fantasia {
#  hardware ethernet 08:00:07:26:c0:a5;
#  fixed-address fantasia.fugue.com;
#}

# You can declare a class of clients and then do address allocation
# based on that.   The example below shows a case where all clients
# in a certain class get addresses on the 10.17.224/24 subnet, and all
# other clients get addresses on the 10.0.29/24 subnet.

#class "foo" {
#  match if substring (option vendor-class-identifier, 0, 4) = "SUNW";
#}

#shared-network 224-29 {
#  subnet 10.17.224.0 netmask 255.255.255.0 {
#    option routers rtr-224.example.org;
#  }
#  subnet 10.0.29.0 netmask 255.255.255.0 {
#    option routers rtr-29.example.org;
#  }
#  pool {
#    allow members of "foo";
#    range 10.17.224.10 10.17.224.250;
#  }
#  pool {
#    deny members of "foo";
#    range 10.0.29.10 10.0.29.230;
#  }
#}

dopo le modifiche riavviare il servizio:

# systemctl restart isc-dhcp-server.service
Server DHCP su Debian Buster

enjoy 😉

Raspberry con Owncloud Letsencrypt Apache

Raspberry con Owncloud Letsencrypt Apache
Raspberry con Owncloud Letsencrypt Apache

L’obiettivo di questa guida è quello di realizzare un proprio server owncloud, e nello specifico io utilizzerò un raspberry pi 3 , ma in alternativa si potrà utilizzare un’altro modello di single board o Pc, con OS Debian based. Avevo gia fatto una guida precedentemente, ma in quell’occasione avevo utilizzato un certificato auto firmato, che chiaramente i browser vedono come non sicuro. In questo caso invece utilizzerò Let’s Encrypt che fornisce certificati SSL gratuiti tramite un processo completamente automatizzato, progettato per eliminare la creazione manuale di certificati, per la convalida, l’installazione e il rinnovo. I certificati rilasciati da Let’s Encrypt sono validi per 90 giorni dalla data di emissione e sono oggi considerati affidabili da tutti i principali browser.

Prerequisiti ed info

  • Negli esempi sotto utilizzerò come nome di dominio example.com ed i comandi verranno eseguiti da root
  • Il raspberry dovrà avere quindi come dominio l’equivalente di example.com. Questo può essere modificato in /etc/hostname e poi riavviare.
  • Il vostro ip pubblico dovrà puntare quindi al dominio, nel caso non si avesse un ip pubblico, utilizzare un servizio di DNS.
  • Assicurarsi prima di aprire le porte 80/443 verso il proprio server, altrimenti non si potranno ottenere i certificati. Successivamente rimarrà aperta solo la 443.
  • La guida è stata testata su una installazione pulita di Raspbian Stretch
Raspberry con Owncloud Letsencrypt Apache

Step 1) Installare i pacchetti necessari:

$ sudo su
# apt update; apt upgrade
# apt install apache2 mariadb-server libapache2-mod-php7.0 php7.0-gd php7.0-json php7.0-mysql php7.0-curl php7.0-intl php7.0-mcrypt php-imagick php7.0-zip php7.0-xml php7.0-mbstring ntfs-3g fail2ban certbot

Step 2) Configurazione Apache e Virtual Host basic

# rm -rf /var/www/html/
# mkdir -p /var/www/example.com/public_html
# nano /var/www/example.com/public_html/index.html

ed incollare dentro:

<!DOCTYPE html>
<html lang="en" dir="ltr">
<head>
<meta charset="utf-8">
<title>Welcome to example.com</title>
</head>
<body>
<h1>Success! example.com home page!</h1>
</body>
</html
# nano /etc/apache2/sites-available/example.com.conf

ed incollare dentro:

<VirtualHost *:80>
ServerName example.com
ServerAlias www.example.com
ServerAdmin webmaster@example.com
DocumentRoot /var/www/example.com/public_html

<Directory /var/www/example.com/public_html>
Options -Indexes +FollowSymLinks
AllowOverride All
</Directory>

ErrorLog ${APACHE_LOG_DIR}/example.com-error.log
CustomLog ${APACHE_LOG_DIR}/example.com-access.log combined
</VirtualHost>

poi:

# chown -R www-data: /var/www/example.com/
# mv /etc/apache2/sites-available/000-default.conf 000-default.conf.bak
# mv /etc/apache2/sites-enabled/000-default.conf 000-default.conf.bak
# a2ensite example.com
# systemctl restart apache2
# systemctl enable apache2

a questo punto collegandosi al server dovremmo vedere che funziona: Raspberry con Owncloud Letsencrypt ApacheStep 3) Chiave e Letsencrypt Creare una chiave robusta Dh (Diffie-Hellman) a 2048 bit, ci vorrà circa 20 minuti.

# openssl dhparam -out /etc/ssl/certs/dhparam.pem 2048

Per ottenere i certificati utilizzeremo certbot, installato precedentemente, che si occuperà dell’acquisizione e del rinnovo degli stessi. Utilizzeremo il plug-in Webroot che funziona creando un file temporaneo nella ${webroot-path}/.well-known/acme-challenge a cui si collegherà Letsencrypt per risolvere il DNS:

# mkdir -p /var/lib/letsencrypt/.well-known
# chgrp www-data /var/lib/letsencrypt
# chmod g+s /var/lib/letsencrypt

creare primo file di configurazione:

# nano /etc/apache2/conf-available/letsencrypt.conf

ed incollare dentro:

Alias /.well-known/acme-challenge/ "/var/lib/letsencrypt/.well-known/acme-challenge/"
<Directory "/var/lib/letsencrypt/">
AllowOverride None
Options MultiViews Indexes SymLinksIfOwnerMatch IncludesNoExec
Require method GET POST OPTIONS
</Directory>

creare secondo file raccomandato:

# nano /etc/apache2/conf-available/ssl-params.conf

ed incollare dentro:

SSLCipherSuite EECDH+AESGCM:EDH+AESGCM:AES256+EECDH:AES256+EDH
SSLProtocol All -SSLv2 -SSLv3 -TLSv1 -TLSv1.1
SSLHonorCipherOrder On
Header always set Strict-Transport-Security "max-age=63072000; includeSubDomains; preload"
Header always set X-Frame-Options DENY
Header always set X-Content-Type-Options nosniff
# Requires Apache >= 2.4
SSLCompression off
SSLUseStapling on
SSLStaplingCache "shmcb:logs/stapling-cache(150000)"
# Requires Apache >= 2.4.11
SSLSessionTickets Off

abilitare moduli e files di configurazione:

# a2enmod ssl
# a2enmod headers
# a2enmod http2
# a2enconf letsencrypt
# a2enconf ssl-params
# systemctl reload apache2

a questo punto siamo pronti ad ottenere i certificati SSL utilizzando certbot:

# certbot certonly --agree-tos --email admin@example.com --webroot -w /var/lib/letsencrypt/ -d example.com -d www.example.com

se tutto è andato bene visualizzeremo questo:

IMPORTANT NOTES:
- Congratulations! Your certificate and chain have been saved at
/etc/letsencrypt/live/example.com/fullchain.pem.
Your cert will expire on 2019-02-28. To obtain a new or tweaked
version of this certificate in the future, simply run certbot
again. To non-interactively renew *all* of your certificates, run
"certbot renew"
- If you lose your account credentials, you can recover through
e-mails sent to xxxxxxx@gmail.com.
- Your account credentials have been saved in your Certbot
configuration directory at /etc/letsencrypt. You should make a
secure backup of this folder now. This configuration directory will
also contain certificates and private keys obtained by Certbot so
making regular backups of this folder is ideal.
- If you like Certbot, please consider supporting our work by:

Donating to ISRG / Let's Encrypt: https://letsencrypt.org/donate
Donating to EFF: https://eff.org/donate-le

adesso andiamo a riconfigurare il file Virtual Host come sotto:

# nano /etc/apache2/sites-available/example.com.conf
ed incollare dentro:
 
<VirtualHost *:80> 
ServerName example.com
ServerAlias www.example.com

Redirect permanent / https://example.com/
</VirtualHost>

<VirtualHost *:443>
ServerName example.com
ServerAlias www.example.com

Protocols h2 http:/1.1

<If "%{HTTP_HOST} == 'www.example.com'">
Redirect permanent / https://example.com/
</If>

DocumentRoot /var/www/example.com/public_html
ErrorLog ${APACHE_LOG_DIR}/example.com-error.log
CustomLog ${APACHE_LOG_DIR}/example.com-access.log combined

SSLEngine On
SSLCertificateFile /etc/letsencrypt/live/example.com/cert.pem
SSLCertificateKeyFile /etc/letsencrypt/live/example.com/privkey.pem
SSLCertificateChainFile /etc/letsencrypt/live/example.com/chain.pem


</VirtualHost>
ricaricare la nuova configurazione:
 
# systemctl reload apache2
adesso si può fare un TEST SSL

Rinnovo automatico dei certificati: Come dicevo all’inizio, i certificati di Let’s Encrypt hanno una durata di 90 giorni, dopodichè bisognerà rinnovarli. Per automatizzare il rinnovo utilizzare un cronjob:
# nano /etc/cron.d/certbot
ed incollare dentro:
0 */12 * * * root test -x /usr/bin/certbot -a \! -d /run/systemd/system && perl -e 'sleep int(rand(3600))' && certbot -q renew --renew-hook "systemctl reload apache2"
Rinnovo manuale:
# certbot renew --dry-run
Raspberry con Owncloud Letsencrypt Apache
Step 4) Installazione Owncloud
# cd /tmp
# wget https://download.owncloud.org/community/owncloud-10.0.10.tar.bz2
# tar -xvf owncloud-10.0.10.tar.bz2
# chown -R www-data:www-data owncloud
# mv owncloud /var/www/example.com/public_html/
# rm /var/www/example.com/public_html/index.html
# nano /etc/apache2/sites-available/example.com.conf
e fare puntare la DocumentRoot ad owncloud:
DocumentRoot /var/www/example.com/public_html/owncloud
Creazione database ed user mysql:
# mysql -u root -p
inserire password di root, e poi i 5 comandi sotto, e settare la password per l’utente owncloud
 
1) create database owncloud;
2) create user owncloud@localhost identified by ‘password‘;
3) grant all privileges on owncloud.* to owncloud@localhost identified by ‘password‘;
4) flush privileges;
5) exit;
 
fare una modifica al file php.ini, nella sezione File Uploads, portando upload_max_filesize = 5000M.
# nano /etc/php/7.0/apache2/php.ini
come ultimo ritocco, aumentare la capacità di upload, andando a modificare il file .user.ini
# nano /var/www/example.com/public_html/owncloud/.user.ini
portando: upload_max_filesize, e post_max_size a 5000M
# systemctl restart apache2
a questo punto il server owncloud è installato, mancano solo un paio di ritocchi per evitare alcuni alert in owncloud:
# nano /etc/apache2/sites-available/example.com.conf
ed incollare dentro:
<IfModule mod_headers.c>
Header always set Strict-Transport-Security "max-age=15552000; includeSubDomain$
</IfModule>
# nano /etc/apache2/conf-available/ssl-params.conf
e commentare tutti gli Header:
SSLCipherSuite EECDH+AESGCM:EDH+AESGCM:AES256+EECDH:AES256+EDH
SSLProtocol All -SSLv2 -SSLv3 -TLSv1 -TLSv1.1
SSLHonorCipherOrder On
#Header always set Strict-Transport-Security "max-age=63072000; includeSubDomai$
#Header always set X-Frame-Options DENY
#Header always set X-Content-Type-Options nosniff
# Requires Apache >= 2.4
SSLCompression off
SSLUseStapling on
SSLStaplingCache "shmcb:logs/stapling-cache(150000)"
# Requires Apache >= 2.4.11
SSLSessionTickets Off

SSLOpenSSLConfCmd DHParameters "/etc/ssl/certs/dhparam.pem"
# systemctl restart apache2
Owncloud è installato ed è raggiungibile all’indirizzo https://example.com. Se si volesse utilizzare come storage un disco esterno, la guida continua: Step 5) Creazione della cartella di storage e relativi permessi:
# mkdir /media/owncloud-usb
# groupadd www-data
# usermod -a -G www-data www-data
# chown -R www-data:www-data /media/owncloud-usb
# chmod -R 775 /media/owncloud-usb
adesso abbiamo bisogno di conoscere UUID del disco usb ed user e group di www-data, che serviranno per configurare /etc/fstab per il montaggio automatico:
# id -u www-data; id -g www-data
# blkid
# nano /etc/fstab
ed aggiungere in una sola riga qualcosa del genere in /etc/fstab:
UUID=32E49E5027A4F8A7 /media/owncloud-usb auto nofail,uid=33,gid=33,umask=0027$,dmask=0027,noatime 0 0
# reboot
Se tutto è andato bene andare all’indirizzo https://ip_dominio_del_server ed apparirà la pagina iniziale, dove si dovrà inserire nome utente e password per l’accesso al server owncloud, nome del database, user e password dell’utente owncloud, ed infine il punto di mount. Username: owncloud Password: password Database: owncloud Server: localhost Raspberry con Owncloud Letsencrypt Apache
Raspberry con Owncloud Letsencrypt Apache
enjoy 😉  

D-Link 5020L e ZoneMinder

 D-Link 5020L e ZoneMinder

D-Link 5020L e ZoneMinder. Guida su come configurare ZoneMinder con telecamere D.Link 5020L Nel wiki di ZoneMinder si trovano i riferimenti a tutte le telecamere supportate, comprese queste, ma in questa guida ci saranno immagini per tutti i passaggi. I parametri da inserire quando si aggiunge la telecamera sono i seguenti:

Source Type: Remote
Remote Protocol: HTTP
Remote Method: Simple
Remote Host Name: user:pass@IP-Camera
Remote Host Port: 80 (Default)
Remote Host Path: /video.cgi
Colors: 24 bit
Capture width: 640
Capture Height: 480

D-Link 5020L e ZoneMinderD-Link 5020L e ZoneMinder

 

PTZ Settings:

esiste uno script nel wiki che serve a far funzionare il tutto:

# =========================================================================r
#
# ZoneMinder D-Link DCS-5020L IP Control Protocol Module, $Date: $, $Revision: $
# Copyright (C) 2013 Art Scheel
#
# This program is free software; you can redistribute it and/or
# modify it under the terms of the GNU General Public License
# as published by the Free Software Foundation; either version 2
# of the License, or (at your option) any later version.
#
# This program is distributed in the hope that it will be useful,
# but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of
# MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE.  See the
# GNU General Public License for more details.
#
# You should have received a copy of the GNU General Public License
# along with this program; if not, write to the Free Software
# Foundation, Inc., 59 Temple Place - Suite 330, Boston, MA  02111-1307, USA.
#
# ==========================================================================
#
# This module contains the implementation of the D-Link DCS-5020L IP camera control
# protocol. 
#
package ZoneMinder::Control::DCS5020L;

use 5.006;
use strict;
use warnings;

require ZoneMinder::Base;
require ZoneMinder::Control;

our @ISA = qw(ZoneMinder::Control);

our $VERSION = $ZoneMinder::Base::VERSION;

# ==========================================================================
#
# D-Link DCS-5020L Control Protocol
#
# ==========================================================================

use ZoneMinder::Logger qw(:all);
use ZoneMinder::Config qw(:all);

use Time::HiRes qw( usleep );

sub new
{
    my $class = shift;
    my $id = shift;
    my $self = ZoneMinder::Control->new( $id );
    bless( $self, $class );
    srand( time() );
    return $self;
}

our $AUTOLOAD;

sub AUTOLOAD
{
    my $self = shift;
    my $class = ref($self) || croak( "$self not object" );
    my $name = $AUTOLOAD;
    $name =~ s/.*://;
    if ( exists($self->{$name}) )
    {
        return( $self->{$name} );
    }
    Fatal( "Can't access $name member of object of class $class" );
}

sub open
{
    my $self = shift;

    $self->loadMonitor();

    use LWP::UserAgent;
    $self->{ua} = LWP::UserAgent->new;
    $self->{ua}->agent( "ZoneMinder Control Agent/" . ZoneMinder::Base::ZM_VERSION );
    $self->{state} = 'open';
}

sub close
{
    my $self = shift;
    $self->{state} = 'closed';
}

sub printMsg
{
    my $self = shift;
    my $msg = shift;
    my $msg_len = length($msg);

    Debug( $msg."[".$msg_len."]" );
}

sub sendCmd
{
    my $self = shift;
    my $cmd = shift;

    my $result = undef;

    printMsg( $cmd, "Tx" );

    my $req = HTTP::Request->new( POST=>"http://".$self->{Monitor}->{ControlAddress}."/PANTILTCONTROL.CGI" );
    $req->content($cmd);
    my $res = $self->{ua}->request($req);

    if ( $res->is_success )
    {
        $result = !undef;
    }
    else
    {
        Error( "Error check failed: '".$res->status_line()."'" );
    }

    return( $result );
}

sub sendCmd2
{
    my $self = shift;
    my $cmd = shift;
    my $result = undef;
    printMsg( $cmd, "Tx" );

    my $req = HTTP::Request->new( GET=>"http://".$self->{Monitor}->{ControlAddress}."/$cmd".$self->{Monitor}->{ControlDevice} );

    my $res = $self->{ua}->request($req);

    if ($res->is_success )
    {
        $result = !undef;
    }
    else
    {
        Error( "Error check failed:'".$res->status_line()."'" );
    }

    return( $result );
}

sub move
{
    my $self = shift;
    my $dir = shift;
    my $panSteps = shift;
    my $tiltSteps = shift;

    my $cmd = "PanSingleMoveDegree=$panSteps&TiltSingleMoveDegree=$tiltSteps&PanTiltSingleMove=$dir";
    $self->sendCmd( $cmd );
}

sub moveRelUpLeft
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Up Left" );
    $self->move( 0, 1, 1 );
}

sub moveRelUp
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Up" );
    $self->move( 1, 1, 1 );
}

sub moveRelUpRight
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Up" );
    $self->move( 2, 1, 1 );
}

sub moveRelLeft
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Left" );
    $self->move( 3, 1, 1 );
}

sub moveRelRight
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Right" );
    $self->move( 5, 1, 1 );
}

sub moveRelDownLeft
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Down" );
    $self->move( 6, 1, 1 );
}

sub moveRelDown
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Down" );
    $self->move( 7, 1, 1 );
}

sub moveRelDownRight
{
    my $self = shift;
    Debug( "Move Down" );
    $self->move( 8, 1, 1 );
}

# moves the camera to center on the point that the user clicked on in the video image. 
# This isn't extremely accurate but good enough for most purposes 
sub moveMap
{
    # if the camera moves too much or too little, try increasing or decreasing this value
    my $f = 11;

    my $self = shift;
    my $params = shift;
    my $xcoord = $self->getParam( $params, 'xcoord' );
    my $ycoord = $self->getParam( $params, 'ycoord' );

    my $hor = $xcoord * 100 / $self->{Monitor}->{Width};
    my $ver = $ycoord * 100 / $self->{Monitor}->{Height};
   
    my $direction;
    my $horSteps;
    my $verSteps;
    if ($hor < 50 && $ver < 50) {
        # up left
        $horSteps = (50 - $hor) / $f;
        $verSteps = (50 - $ver) / $f;
        $direction = 0;
    } elsif ($hor >= 50 && $ver < 50) {
        # up right
        $horSteps = ($hor - 50) / $f;
        $verSteps = (50 - $ver) / $f;
        $direction = 2;
    } elsif ($hor < 50 && $ver >= 50) {
        # down left
        $horSteps = (50 - $hor) / $f;
        $verSteps = ($ver - 50) / $f;
        $direction = 6;
    } elsif ($hor >= 50 && $ver >= 50) {
        # down right
        $horSteps = ($hor - 50) / $f;
        $verSteps = ($ver - 50) / $f;
        $direction = 8;
    }
    my $v = int($verSteps + .5);
    my $h = int($horSteps + .5);
    Debug( "Move Map to $xcoord,$ycoord, hor=$h, ver=$v with direction $direction" );
    $self->move( $direction, $h, $v );
}

# this clear function works, but should probably be disabled because 
# it isn't possible to set presets yet. 
sub presetClear
{
    my $self = shift;
    my $params = shift;
    my $preset = $self->getParam( $params, 'preset' );
    Debug( "Clear Preset $preset" );
    my $cmd = "ClearPosition=$preset";
    $self->sendCmd( $cmd );
}

# not working yet
sub presetSet
{
    my $self = shift;
    my $params = shift;
    my $preset = $self->getParam( $params, 'preset' );
    Debug( "Set Preset $preset" );
    # TODO need to first get current position $horPos and $verPos
    #my $cmd = "PanTiltHorizontal=$horPos&PanTiltVertical=$verPos&SetName=$preset&SetPosition=$preset";
    #$self->sendCmd( $cmd );
}

sub presetGoto
{
    my $self = shift;
    my $params = shift;
    my $preset = $self->getParam( $params, 'preset' );
    Debug( "Goto Preset $preset" );
    my $cmd = "PanTiltPresetPositionMove=$preset";
    $self->sendCmd( $cmd );
}

sub presetHome
{
    my $self = shift;
    Debug( "Home Preset" );
    my $cmd = "PanTiltSingleMove=4";
    $self->sendCmd( $cmd );
}


#  IR Controls
#
#  wake = IR on
#  sleep = IR off
#  reset = IR auto


sub wake
{
    my $self = shift;
    Debug( "Wake - IR on" );
    my $cmd = "setDaynightMode?ReplySuccessPage=night.htm&ReplyErrorPage=errrnight.htm&DayNightMode=3&ConfigDayNightMode=Save";
    $self->sendCmd2( $cmd );
}

sub sleep
{
    my $self = shift;
    Debug( "Sleep - IR off" );
    my $cmd = "setDaynightMode?ReplySuccessPage=night.htm&ReplyErrorPage=errrnight.htm&DayNightMode=2&ConfigDayNightMode=Save";
    $self->sendCmd2( $cmd );
}

sub reset
{
    my $self = shift;
    Debug( "Reset - IR auto" );
    my $cmd = "setDaynightMode?ReplySuccessPage=night.htm&ReplyErrorPage=errrnight.htm&DayNightMode=0&ConfigDayNightMode=Save";
    $self->sendCmd2( $cmd );
}

1;
__END__
# Below is stub documentation for your module. You'd better edit it!

=head1 NAME

ZoneMinder::Database - Perl extension for DCS-5020L

=head1 SYNOPSIS

  use ZoneMinder::Database;
  DLINK DCS-5020L

=head1 DESCRIPTION

ZoneMinder driver for the D-Link consumer camera DCS-5020L.

=head2 EXPORT

None by default.



=head1 SEE ALSO

See if there are better instructions for the DCS-5020L at
http://www.zoneminder.com/wiki/index.php/Dlink

=head1 AUTHOR

Art Scheel <lt>ascheel (at) gmail<gt>

=head1 COPYRIGHT AND LICENSE

LGPLv3

=cut

e va copiato nel PATH: /usr/share/perl5/ZoneMinder/Control. Dopodichè andare nel menu Control-Edit-Add New Control:

DLink 5020L e ZoneMinder

ed inserire i parametri  seguenti:

Main: Type: Remote, Protocol: DCS5020L, Name: DCS5020L, Can Wake, Can Sleep, Can Reset
Move: Can Move, Can Move Diagonally, Can Move Mapped, Can Move Relative
Pan: Can Pan, Min Pan Step 1, Max Pan Step 30
Tilt: Can Tilt, Min Tilt Step 1, Max Pan Step 30
Presets: Has Presets, Number: 24, Has Home Preset

Nel Tab Control inserire:

Controllable, Control Type: DCS5020L, Control address: user:pass@ipaddress

D-Link 5020L e ZoneMinder

D-Link 5020L e ZoneMinder

adesso tutto è pronto per la video sorveglianza.

enjoy 😉

 

Analizzare routers e devices IoT con RouterSploit

Analizzare routers e devices IoT con RouterSploitAnalizzare routers e devices IoT con RouterSploit

RouterSploit è uno script in python che serve ad analizzare devices IoT e routers per scoprire eventualmente exploit noti, e quindi mettere il tutto in sicurezza. Può essere anche usato per analizzare dispositivi embedded, stampanti, telecamere. Per installarlo su Debian Stretch/Buster basta seguire questi semplici passi:

sudo apt install python3-pip git
git clone https://www.github.com/threat9/routersploit
cd routersploit/
sudo pip3 install -r requirements.txt

Avviare RouterSploit:

cd routersploit/
sudo python3 rsf.py
use scanners/autopwn
set target 192.168.1.1

i comandi sopra avvieranno RouterSploit che analizzerà l’ip del router, successivamente cambiare target per gli altri devices.

Analizzare routers e devices IoT con RouterSploit

enjoy 😉

HFS Http File Server su Debian Kali Parrot

 HFS Http File Server su Debian Kali Parrot

HFS Http File Server su Debian Kali Parrot

HFS è un  Http file server molto usato su Windows, ma volendo si può utilizzare anche su sistemi Linux. Io l'ho testato su Debian Stretch, su Kali Linux e su Parrot, e funziona benissimo. Di seguito la descrizione:

You can use HFS (HTTP File Server) to send and rceive files. It's different from classic file sharing because it uses web technology to be more compatible with today's Internet. It also differs from classic web servers because it's very easy to use and runs "right out-of-the box". Access your remote files, over the network. It has been successfully tested with Wine under Linux.

Installazione:

Scaricare hfs da git ed il file hfs.exe

git clone https://github.com/rejetto/hfs.git
cd hfs/
wget -c http://www.rejetto.com/hfs/download -O hfs.exe
sudo su
apt update; apt upgrade -y
dpkg --add-architecture i386
apt update; apt install wine32 -y

per avviare:

cd hfs/
wine hfs.exe

HFS Http File Server su Debian Kali Parrot

enjoy 😉

(Solved) Samba Computer in rete non visualizzati

(Solved) Samba Computer in rete non visualizzati

(Solved) Samba Computer in rete non visualizzati

In realtà il titolo doveva essere: (Solved) Samba e Computer in rete non visualizzati problema di accesso con password ed errori vari. Tutto questo perchè ho riscontrato problemi simili, su distribuzioni diverse, Debian Stretch, Ubuntu 18-10, Parrot OS. Ad ogni modo il tutto si risolve con piccoli ritocchi al file smb.conf.

sudo apt-get install samba samba-common python-glade2 smbclient
sudo nano /etc/samba/smb.conf

ed incollare nel menu [global]

workgroup = WORKGROUP
client use spnego = no
client ntlmv2 auth = no
client max protocol = NT1

dove le stringhe 2 e 3, evitano l'errore sotto indicato:

edmond@debianbox:~$ smbclient -L 192.168.1.1
WARNING: The "syslog" option is deprecated
Enter edmond's password:
Server does not support EXTENDED_SECURITY but 'client use spnego = yes and 'client ntlmv2 auth = yes'

mentre con la stringa 4 si potranno vedere i pc della nostra rete nel menu Network>Windows Network>Workgroup, ed in più dopo aver digitato la password finalmente si riesce ad accedere.

sudo reboot

(Solved) Samba Computer in rete non visualizzati

enjoy 😉