FreePBX Trunk Pjsip su FRITZBox

 FreePBX Trunk Pjsip su FRITZ!Box

FreePBX Trunk Pjsip su FRITZ!Box

 

Guida su come configurare un FreePBX Trunk Pjsip su FRITZBox, per funzionare in parallelo ad un centralino FreePBX/Asterisk. Io ho una connessione dati e voce con Vodafone, ed il mio numero si registra correttamente attraverso il router FRITZ!Box, utilizzando dei dect. I router FRITZ!Box, hanno un centralino incorporato, che in maniera semplice registrano sia i telefoni analogici che i telefoni voip, ma se si volesse  aumentare di molto i telefoni, ed avere un centralino più strutturato, con un IVR per esempio, bisogna affidarsi al centralino Asterisk/FreePBX. Questa guida parte dal presupposto, che il FRITZ!Box ed il server PBX sono gia configurati e funzionanti.

1) Creare interno server FreePBX direttamente sul FRITZ!Box:

Menù Telefonia > Dispositivi di telefonia > Configurazione nuovo dispositivo, e poi seguire le immagini:

FreePBX Trunk Pjsip su FRITZ!BoxFreePBX Trunk Pjsip su FRITZ!BoxFreePBX Trunk Pjsip su FRITZ!BoxNotare che il nome utente è numerico e queste credenziali andranno inserite successivamente nel Trunk pjsip in FreePBX.

 

2) Creazione Trunk pjsip in FreePBX

Esempio delle immagini:

Trunk Name=FreePBX
Outbound caller ID=numero telefonico
CID Options=Force Trunk CID
Maximum Channels=2

 

Trunk Pjsip Settings:

username=15051948
password=PasswordDifficile
server=192.168.1.1 (ip FRITZ!Box)
porta=5060 udp

 

Trunk Pjsip Settings Advanced:

Contact User=15051948
From User=15051948

 

Trunk Codecs:

 

In conclusione, con questo tipo di configurazione abbiamo integrato il nostro centralino Asterisk/FreePBX, con la robustezza di un router FRITZ!Box.

FreePBX Trunk Pjsip su FRITZ!Box

enjoy 😉

 

Asterisk 18 FreePBX 16 su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Bullseye

 

Asterisk 18 FreePBX 16 su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS BullseyeAsterisk 18 FreePbx 16 su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Bullseye

 

In questa guida aggiornata, scriverò di una installazione su single board Raspberri py 4 con Raspberry Pi OS Bullseye 11, di Asterisk 18 e Freepbx 16. FreePBX 16 funziona bene, e la novità principale è il supporto a php7.4. Esiste anche una versione già pronta, raspbx, ma io preferisco installare tutto da me, poichè il sistema risulta molto più fluido. I passaggi successivi saranno eseguiti come utente root, su una nuova installazione di Raspberry Pi OS Bullseye lite. L’installazione prenderà circa 90 minuti, e prevede che il sistema sia già stato installato e che si abbia un accesso ssh.

1) Aggiornare il sistema

$ sudo su
# apt update
# apt upgrade -y
# reboot
2) Scaricare le dipendenze ed i servizi necessari
# apt install -y wget bison flex php php-pear php-cgi php-common php-curl php-mbstring php-gd php-mysql php-php-gettext php-bcmath php-zip php-xml php-imap php-json php-snmp php-fpm libapache2-mod-php git curl libnewt-dev libssl-dev libncurses5-dev subversion libsqlite3-dev build-essential libedit-dev libjansson-dev libxml2-dev uuid-dev dh-make libssl-dev sox mariadb-client-10.5 mariadb-server-10.5

3) Installare nodejs

# curl -sL https://deb.nodesource.com/setup_18.x | sudo -E bash -
# apt install -y nodejs

4) Reboot server

# reboot

5) Scaricare Asterisk 18 e FreePBX 16

$ sudo su
# cd /usr/src
# wget https://downloads.asterisk.org/pub/telephony/asterisk/asterisk-18-current.tar.gz
# wget https://mirror.freepbx.org/modules/packages/freepbx/freepbx-16.0-latest.tgz

6) Installare Asterisk 18

# tar xvfz asterisk-18-current.tar.gz
# rm -rf asterisk-18-current.tar.gz
# cd asterisk-18.*
# contrib/scripts/get_mp3_source.sh
# ./contrib/scripts/install_prereq install
# ./configure --with-jansson-bundled
# make menuselect

 

inserire il prefisso internazionale, nel nostro caso 39:

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1abilitare format_mp3:

abilitare “macro” in make menuselect > Application > app_macro:

Asterisk 18 FreePBX 16 su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Bullseye

quindi:

# make -j8
# make install
# make samples
# make config

7) Creazione utente Asterisk e permessi

# groupadd asterisk
# useradd -r -d /var/lib/asterisk -g asterisk asterisk
# usermod -aG audio,dialout asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /etc/asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /var/{lib,log,run,spool}/asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /usr/lib/asterisk
# sed -i 's/#AST_USER="asterisk"/AST_USER="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# sed -i 's/#AST_GROUP="asterisk"/AST_GROUP="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# systemctl restart asterisk
# /lib/systemd/systemd-sysv-install enable asterisk

verificare che asterisk funzioni correttamente:

# asterisk -rvvv

8) Configurazione Apache2

# cp /etc/apache2/apache2.conf /etc/apache2/apache2.conf_orig
# sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/' /etc/apache2/apache2.conf
# sed -i 's/^\(User\|Group\).*/\1 asterisk/' /etc/apache2/apache2.conf
# mv /var/www/html /var/www/html.bak
# a2enmod rewrite
# systemctl restart apache2

9) Installare FreePBX 16

# cd /usr/src/
# tar xvfz freepbx-16.0-latest.tgz
# rm -rf freepbx-16.0-latest.tgz
# cd freepbx
# ./install -n
# fwconsole chown
# fwconsole ma refreshsignatures
# fwconsole ma installall
# fwconsole reload
# fwconsole restart

In conclusione, se tutto è andato bene il server Asterisk è raggiungibile all’indirizzo http://ip_raspberry. La prima cosa da fare è quella di scegliere nome utente, password e mail, per accedere al pannello di amministrazione. Andare poi nel menu Admin-Module Admin e scaricare ed aggiornare i moduli rimanenti.

 

enjoy 😉

 

Huawei ME936 modulo LTE Debian 10

 

Huawei ME936 modulo LTE Debian 10
Huawei ME936 modulo LTE Debian 10

 

Per uno dei miei notebook workstation, Schenker XMG P507, ho comprato un modulo LTE Huawei ME936, che per farlo funzionare, su Debian 10, c’è bisogno di qualche trick. Dopo aver creato una connessione Mobile Broadband, tramite Network-Manager, non si riesce a navigare, e come si può vedere sotto con i due comandi, la scheda viene riconosciuta:

$ lsusb
$ usb-devices

output:

edmond@debianbox:~$ lsusb
Bus 002 Device 001: ID 1d6b:0003 Linux Foundation 3.0 root hub
Bus 001 Device 005: ID 04f2:b5a7 Chicony Electronics Co., Ltd
Bus 001 Device 004: ID 8087:0a2b Intel Corp.
Bus 001 Device 003: ID 1c7a:0603 LighTuning Technology Inc.
Bus 001 Device 002: ID 12d1:15bb Huawei Technologies Co., Ltd. ME936 LTE/HSDPA+ 4G modem
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
edmond@debianbox:~$ usb-devices

T: Bus=01 Lev=00 Prnt=00 Port=00 Cnt=00 Dev#= 1 Spd=480 MxCh=16
D: Ver= 2.00 Cls=09(hub ) Sub=00 Prot=01 MxPS=64 #Cfgs= 1
P: Vendor=1d6b ProdID=0002 Rev=05.10
S: Manufacturer=Linux 5.10.0-0.bpo.4-amd64 xhci-hcd
S: Product=xHCI Host Controller
S: SerialNumber=0000:00:14.0
C: #Ifs= 1 Cfg#= 1 Atr=e0 MxPwr=0mA
I: If#=0x0 Alt= 0 #EPs= 1 Cls=09(hub ) Sub=00 Prot=00 Driver=hub

T: Bus=01 Lev=01 Prnt=01 Port=05 Cnt=01 Dev#= 2 Spd=480 MxCh= 0
D: Ver= 2.00 Cls=ef(misc ) Sub=02 Prot=01 MxPS=64 #Cfgs= 3
P: Vendor=12d1 ProdID=15bb Rev=00.01
S: Manufacturer=Huawei Technologies Co., Ltd.
S: Product=HUAWEI Mobile Broadband Module
C: #Ifs= 3 Cfg#= 3 Atr=a0 MxPwr=500mA
I: If#=0x0 Alt= 0 #EPs= 1 Cls=02(commc) Sub=0e Prot=00 Driver=cdc_mbim
I: If#=0x1 Alt= 1 #EPs= 2 Cls=0a(data ) Sub=00 Prot=02 Driver=cdc_mbim
I: If#=0x2 Alt= 0 #EPs= 2 Cls=ff(vend.) Sub=05 Prot=14 Driver=option

T: Bus=01 Lev=01 Prnt=01 Port=06 Cnt=02 Dev#= 3 Spd=12 MxCh= 0
D: Ver= 1.10 Cls=00(>ifc ) Sub=00 Prot=00 MxPS=64 #Cfgs= 1
P: Vendor=1c7a ProdID=0603 Rev=02.00
S: Manufacturer=EgisTec
S: Product=EgisTec_ES603
C: #Ifs= 1 Cfg#= 1 Atr=a0 MxPwr=100mA
I: If#=0x0 Alt= 0 #EPs= 2 Cls=ff(vend.) Sub=00 Prot=00 Driver=(none)

T: Bus=01 Lev=01 Prnt=01 Port=07 Cnt=03 Dev#= 4 Spd=12 MxCh= 0
D: Ver= 2.00 Cls=e0(wlcon) Sub=01 Prot=01 MxPS=64 #Cfgs= 1
P: Vendor=8087 ProdID=0a2b Rev=00.10
C: #Ifs= 2 Cfg#= 1 Atr=e0 MxPwr=100mA
I: If#=0x0 Alt= 0 #EPs= 3 Cls=e0(wlcon) Sub=01 Prot=01 Driver=btusb
I: If#=0x1 Alt= 0 #EPs= 2 Cls=e0(wlcon) Sub=01 Prot=01 Driver=btusb

T: Bus=01 Lev=01 Prnt=01 Port=08 Cnt=04 Dev#= 5 Spd=480 MxCh= 0
D: Ver= 2.00 Cls=ef(misc ) Sub=02 Prot=01 MxPS=64 #Cfgs= 1
P: Vendor=04f2 ProdID=b5a7 Rev=36.01
S: Manufacturer=SunplusIT Inc
S: Product=Chicony USB 2.0 Camera
C: #Ifs= 2 Cfg#= 1 Atr=80 MxPwr=500mA
I: If#=0x0 Alt= 0 #EPs= 1 Cls=0e(video) Sub=01 Prot=00 Driver=uvcvideo
I: If#=0x1 Alt= 0 #EPs= 0 Cls=0e(video) Sub=02 Prot=00 Driver=uvcvideo

T: Bus=02 Lev=00 Prnt=00 Port=00 Cnt=00 Dev#= 1 Spd=5000 MxCh= 8
D: Ver= 3.00 Cls=09(hub ) Sub=00 Prot=03 MxPS= 9 #Cfgs= 1
P: Vendor=1d6b ProdID=0003 Rev=05.10
S: Manufacturer=Linux 5.10.0-0.bpo.4-amd64 xhci-hcd
S: Product=xHCI Host Controller
S: SerialNumber=0000:00:14.0
C: #Ifs= 1 Cfg#= 1 Atr=e0 MxPwr=0mA
I: If#=0x0 Alt= 0 #EPs= 1 Cls=09(hub ) Sub=00 Prot=00 Driver=hub
edmond@debianbox:~$

La soluzione è quella di creare un file “udev-rule”, dove inserire in maniera specifica i parametri necessari:

$ sudo nano /etc/udev/rules.d/71-huawei-me936conf.rules

ed incollare dentro:

ACTION=="add|change", SUBSYSTEM=="usb", \
ENV{DEVTYPE}=="usb_device", \
ATTR{idVendor}=="12d1", ATTR{idProduct}=="15bb", \
ATTR{bNumConfigurations}=="3",
ATTR{bConfigurationValue}!="3" \
ATTR{bConfigurationValue}="3"

dopo aver riavviato, si potrà utilizzare la connessione LTE.

Huawei ME936 modulo LTE Debian 10

enjoy 😉

 

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

 

OpenMediaVault su Raspberry Pi 4

OpenMediaVault su Raspberry Pi 4

 

Guida su come installare OpenMediaVault su Raspberry Pi 4, con setup iniziale minimale. Io ho già un Nas in casa, più un cloud con Nextcloud accessibile da internet, sempre su Raspberry Pi 4, ma ho voluto unificare tutto sotto OMV. Il punto forte è quello di avere una unica interfaccia centralizzata, e da lì avviare tutti i servizi di cui un Nas ha bisogno. I servizi fondamentali riguardano la sicurezza, il failover e la ridondanza, e su OMV si possono avere con l’aggiunta anche di plugin esterni. Per questa guida ho usato Raspberry Pi OS Lite.

Aggiornamento OS:

sudo apt update
sudo apt upgrade -y
sudo reboot

Installazione:

wget -O - https://raw.githubusercontent.com/OpenMediaVault-Plugin-Developers/installScript/master/install | sudo bash

per il completamento dell’installazione ci vorrà circa 20 minuti, dopodichè il sistema si riavvierà. A questo punto accedere al raspberry pi via WEB GUI, come user=admin e password=openmediavault:

http://Raspberry-ip-address

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

Per prima cosa all’accesso bisognerà subito modificare un paio di cosette, ricordandosi che le modifiche fatte via WEB GUI hanno la priorità su quelle fatte manualmente, in virtù del fatto che OMV utilizza files di configurazione differenti.

System>General Settings

cambiare porta, Auto logout su disabled, e cambiare password di accesso alla WEB GUI:

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

Services>SSH

cambiare porta ssh:

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

 

System>OMV-Extra

abilitare repository addizionali:

System>Plugins

installare i plugins di cui si ha bisogno (quasi tutti)

 

successivamente pubblicherò altre guide entrando nel dettaglio su alcune configurazioni fondamentali.

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

 

enjoy 😉

 

Installare Wine 5 su Debian 10

How To Wine 5 su Debian 10

Installare Wine 5 su Debian 10

Guida su come installare Winehq 5.0 su Debian 10. Wine è in grado di far girare alcune applicazioni native per Windows, sotto Linux, BSD, OSX.

1) Abilitare architettura 32bit
$ sudo dpkg --add-architecture i386
2) Aggiungere repository ufficiali
$ sudo apt update
$ sudo apt -y install gnupg2 software-properties-common
$ wget -qO - https://dl.winehq.org/wine-builds/winehq.key | sudo apt-key add -
$ sudo apt-add-repository https://dl.winehq.org/wine-builds/debian/
$ wget -O- -q https://download.opensuse.org/repositories/Emulators:/Wine:/Debian/Debian_10/Release.key | sudo apt-key add - 
$ echo "deb http://download.opensuse.org/repositories/Emulators:/Wine:/Debian/Debian_10 ./" | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/wine-obs.list
3) Installazione wine 5.0
$ sudo apt update
$ sudo apt install --install-recommends winehq-stable
Installare Wine 5 su Debian 10

 

enjoy 😉

 

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

 

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

Installazione su Raspberri py 4 con Raspberry Pi OS Buster, di Asterisk 16 e Freepbx 15. Esiste anche una versione già pronta, raspbx, ma io preferisco installare tutto da me, poichè il sistema risulta molto più fluido. I passaggi successivi saranno eseguiti come utente root, su una nuova installazione di Raspberry Pi OS Buster lite. L’installazione prenderà circa 90 minuti, e prevede che il sistema sia già stato installato e che si abbia un accesso ssh.

Aggiornare il sistema

$ sudo su
# apt update
# apt upgrade -y
# reboot
Scaricare le dipendenze ed i servizi necessari
# apt install -y wget bison flex php php-pear php-cgi php-common php-curl php-mbstring php-gd php-mysql php-gettext php-bcmath php-zip php-xml php-imap php-json php-snmp php-fpm libapache2-mod-php git curl libnewt-dev libssl-dev libncurses5-dev subversion libsqlite3-dev build-essential libjansson-dev libxml2-dev uuid-dev dh-make libssl-dev sox mariadb-client-10.0 mariadb-server-10.0

Installare nodejs

# curl -sL https://deb.nodesource.com/setup_10.x | sudo -E bash -
# apt install -y nodejs

Reboot server

# reboot

Scaricare Asterisk 16 e FreePBX 15

$ sudo su
# cd /usr/src
# wget https://downloads.asterisk.org/pub/telephony/asterisk/asterisk-16-current.tar.gz
# wget https://mirror.freepbx.org/modules/packages/freepbx/freepbx-15.0-latest.tgz

Installare Asterisk 16

# tar xvfz asterisk-16-current.tar.gz
# rm -rf asterisk-16-current.tar.gz
# cd asterisk-16.*
# contrib/scripts/get_mp3_source.sh
# ./contrib/scripts/install_prereq install
# ./configure --with-jansson-bundled
# make menuselect

inserire il prefisso internazionale, nel nostro caso 39:

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1abilitare format_mp3

# make -j8
# make install
# make samples
# make config

Creazione utente Asterisk e permessi

# groupadd asterisk
# useradd -r -d /var/lib/asterisk -g asterisk asterisk
# usermod -aG audio,dialout asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /etc/asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /var/{lib,log,spool}/asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /usr/lib/asterisk
# sed -i 's/#AST_USER="asterisk"/AST_USER="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# sed -i 's/#AST_GROUP="asterisk"/AST_GROUP="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# systemctl restart asterisk
# /lib/systemd/systemd-sysv-install enable asterisk

verificare che asterisk funzioni correttamente:

# asterisk -rvvv

Configurazione Apache2

# cp /etc/apache2/apache2.conf /etc/apache2/apache2.conf_orig
# sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/' /etc/apache2/apache2.conf
# sed -i 's/^\(User\|Group\).*/\1 asterisk/' /etc/apache2/apache2.conf
# mv /var/www/html /var/www/html.bak
# a2enmod rewrite
# systemctl restart apache2

Installare FreePBX 15

# cd /usr/src/
# tar xvfz freepbx-15.0-latest.tgz
# rm -rf freepbx-15.0-latest.tgz
# cd freepbx
# ./install -n
# fwconsole chown
# fwconsole ma installall
# fwconsole ma refreshsignatures
# fwconsole reload
# fwconsole restart

se tutto è andato bene il server Asterisk è raggiungibile all’indirizzo http://ip_raspberry. La prima cosa da fare è quella di scegliere nome utente, password e mail, per accedere al pannello di amministrazione. Andare poi nel menu Admin-Module Admin e scaricare ed aggiornare i moduli rimanenti.

PS: Nel caso di problema di chiamate in entrata ed in uscita, facendo un debug ci si può ritrovare con l’errore l’errore: No application ‘Macro’ for extension
per risolvere bisogna abilitare “macro” in make menuselect > Application > app_macro

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

enjoy 😉

PacketTracer 7.3.0 su Debian 10

PacketTracer 7.3.0 su Debian 10PacketTracer 7.3.0 su Debian 10

L’ultima versione di Cisco PacketTracer è la 7.3.0, ma il pacchetto deb che si trova sul sito, non funziona su Debian 10, per il solito problema di librerie mancanti. Il metodo veloce per installarlo è uno script che si trova su github, che fa tutto in automatico.

Installazione:

$ git clone https://github.com/Retinazer/packettracer-installer.git
$ cd packettracer-installer/
$ wget https://archive.org/download/packettracer730mac_202002/PacketTracer_730_amd64.deb
$ sudo ./packet-tracer-7.3.0-install.sh

PacketTracer 7.3.0 su Debian 10

enjoy 😉

 

Installare VirtualBox 6.1 su Debian 10

 Installare VirtualBox 6.1 su Debian 10Installare VirtualBox 6.1 su Debian 10

Guida su come installare Oracle Virtualbox 6.1 su Debian 10 .

Aggiornare il sistema:
$ sudo apt update
$ sudo apt upgrade -y
Importare le chiavi ed aggiungere i repository:
$ wget -q https://www.virtualbox.org/download/oracle_vbox_2016.asc -O- | sudo apt-key add -
$ wget -q https://www.virtualbox.org/download/oracle_vbox.asc -O- | sudo apt-key add -
$ echo "deb [arch=amd64] http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian $(lsb_release -sc) contrib" | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/virtualbox.list
Installare VirtualBox e VirtualBox Exstension Pack:
$ sudo apt update
$ sudo apt install linux-headers-$(uname -r) dkms
$ sudo apt-get install virtualbox-6.1
$ wget https://download.virtualbox.org/virtualbox/6.1.0/Oracle_VM_VirtualBox_Extension_Pack-6.1.0.vbox-extpack

per installare VirtualBox Exstension Pack basta un doppio click sul file scaricato precedentemente.

Installare VirtualBox 6.1 su Debian 10

enjoy 😉

 

Pen drive con Debian Buster Live Custom Persistente Criptata

Pen drive con Debian Buster Live Custom Persistente CriptataPen drive con Debian Buster Live Custom Persistente Criptata

Guida su come creare una chiavetta usb, equipaggiata con Debian Buster, in  modalità Live, con partizione persistente, e boot in  UEFI mode. L’obiettivo è quello di avere una usb bootable con i propri tools preferiti, e che ci permette di navigare in internet in piena sicurezza senza rinunciare ad una partizione dove poter stipare tutti i dati sensibili. Per cifrare la partizione persistente userò LUKS. Tutti i comandi verranno eseguiti come root, con il comando ” su  – ” per non avere errori simili a questo:

Pacchetti da installare:

# su -
# apt install fuse libfuse-dev libicu-dev bzip2 libbz2-dev cmake clang git libattr1-dev zlib1g-dev libfuse3-dev debootstrap squashfs-tools rsync

Creazione Environment:

# mkdir $HOME/debian_live
# debootstrap --arch=amd64 --variant=minbase buster $HOME/debian_live/chroot http://ftp.it.debian.org/debian/
# chroot $HOME/debian_live/chroot
# echo "debian-live" > /etc/hostname
# echo 'deb http://ftp.it.debian.org/debian/ buster main contrib non-free' > /etc/apt/sources.list
# apt update

Installazione kernel:

# apt-cache search linux-image
# apt install -y linux-image-4.19.0-6-amd64 linux-headers-4.19.0-6-amd64

Installazione dei pacchetti personalizzati (nel mio caso quelli sotto)

# apt install -y mate-desktop-environment-extra task-laptop xorg xinit xserver-xorg-input-evdev xserver-xorg-input-libinput xserver-xorg-input-kbd live-boot systemd-sysv network-manager net-tools wireless-tools nano gparted x11-xserver-utils x11-utils pciutils usbutils ntfs-3g rsync dosfstools syslinux firefox-esr chromium xserver-xorg-input-synaptics vpnc network-manager-gnome network-manager-vpnc-gnome network-manager-openvpn-gnome gtkterm vsftpd putty openssh-client firmware-linux-nonfree firmware-iwlwifi firmware-linux-free vlc terminator synaptic p7zip-full rar unrar zip ssh wget curl mesa-utils dnsmasq grub2-common grub-efi-amd64 grub-pc-bin xkb-data keyboard-configuration tzdata locales encfs wireshark-gtk aircrack-ng nmap zenmap

a questo punto abbiamo bisogno di installare la versione di cryptsetup 2:2.2.1-1  presente nei repo testing, per evitare il problema di cui sotto:

cryptsetup: WARNING: The initramfs image may not contain cryptsetup binaries
nor crypto modules. If that's on purpose, you may want to uninstall the
'cryptsetup-initramfs' package in order to disable the cryptsetup initramfs

Aggiungere i repo testing ed installare cryptsetup:

# echo 'deb http://ftp.it.debian.org/debian/ testing main contrib non-free' > /etc/apt/sources.list
# apt update
# apt install -t testing cryptsetup
# apt clean

Reinserire i repo stable:

# echo 'deb http://ftp.it.debian.org/debian/ buster main contrib non-free' > /etc/apt/sources.list
# apt update

Aggiungere utenti e password:

# passwd root
# adduser nome_utente
# exit

Comprimere il tutto in uno squash filesystem:

# mkdir -p $HOME/debian_live/image/
# mksquashfs $HOME/debian_live/chroot $HOME/debian_live/image/filesystem.squashfs -noappend -e boot

Copiare kernel e initramfs fuori chroot:

# cp $HOME/debian_live/chroot/boot/vmlinuz-4.19.0-6-amd64 $HOME/debian_live/image/vmlinuz-4.19.0-6-amd64
# cp $HOME/debian_live/chroot/boot/initrd.img-4.19.0-6-amd64 $HOME/debian_live/image/initrd.img-4.19.0-6-amd64

Preparazione chiavetta usb: (nel mio caso /dev/sdb di 16G). Negli steps successivi verranno create 3 partizioni:

  1. partizione in fat32 EFI
  2. partizione in fat32 che contiene il sistema Linux
  3. partizione in ext4 persistente criptata con LUKS
# fdisk -l
# umount /dev/sdb*
# dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sdb
# parted -s -- /dev/sdb mktable gpt mkpart efi 1 100M set 1 boot on
# parted -s -- /dev/sdb mkpart system 100 2G
# parted -s -- /dev/sdb mkpart persistence 2G 16G
# mkdir -p /mnt/{usb,efi,persistence}
# mkfs.fat -F32 -n EFI /dev/sdb1
# mkfs.fat -F32 -n SYSTEM /dev/sdb2
# mkfs.ext4 -L persistence /dev/sdb3

Montaggio delle partizioni EFI e di Sistema:

# mount /dev/sdb1 /mnt/efi/
# mount /dev/sdb2 /mnt/usb/

Installazione di Grub-EFI:

# grub-install --target=x86_64-efi --efi-directory=/mnt/efi --boot-directory=/mnt/usb/boot --removable --recheck

Copiare il sistema nella seconda partizione:

# rsync -rv $HOME/debian_live/image/ /mnt/usb/live/

Creare il file grub.cfg:

# nano /mnt/usb/boot/grub/grub.cfg

ed incollare dentro:

set default="0"
set timeout=3
menuentry "Debian Custom Live" {
linux /live/vmlinuz-4.19.0-6-amd64 boot=live persistence persistence-encryption=luks
initrd /live/initrd.img-4.19.0-6-amd64
}

Creazione della partizione persistente criptata con LUKS:

# cryptsetup --verbose --verify-passphrase luksFormat /dev/sdb3

rispondere YES e creare la password:

# cryptsetup luksOpen /dev/sdb3 live
# mkfs.ext4 -L persistence /dev/mapper/live
# mount /dev/mapper/live /mnt/usb
# echo "/ union" > /mnt/usb/persistence.conf
# umount /mnt/usb/
# cryptsetup luksClose live
# umount /dev/sdb*
# exit

sopra non abbiamo fatto altro che creare una cartella live che verrà montata in /dev/mapper/, ed aprire e chiudere la partizione persistente. Per accedere alla partizione da adesso in poi bisognerà digitare una password al boot, dopodichè si potranno mettere i files importanti da portarsi dietro. Al primo avvio dare i comandi:

# apt update
# apt upgrade
# apt install -f

Pen drive con Debian Buster Live Custom Persistente Criptata

enjoy 😉

 

Broadcom BCM94352Z su Debian 10

Broadcom BCM94352Z su Debian 10Broadcom BCM94352Z su Debian 10

Guida su come installare la scheda wireless Broadcom BCM94352Z/BCM4352 su Debian 10:

$ lspci -vvnn | grep 14e4

output:

edmond@debianbox:~$ lspci -vvnn | grep 14e4
08:00.0 Network controller [0280]: Broadcom Limited BCM4352 802.11ac Wireless Network Adapter [14e4:43b1] (rev 03)

 

Aggiungere i repository backport:

# printf "deb http://deb.debian.org/debian buster-backports main contrib" > /etc/apt/sources.list.d/buster-backports.list
# apt update

Installazione:

# apt-get install linux-image-$(uname -r|sed 's,[^-][I]-[^-][/I]-,,') linux-headers-$(uname -r|sed 's,[^-][I]-[^-][/I]-,,') broadcom-sta-dkms -y
# modprobe -r b44 b43 b43legacy ssb brcmsmac bcma
# modprobe wl
# reboot

Broadcom BCM94352Z su Debian 10

enjoy 😉