Come cancellare password login Windows da Linux

Come cancellare password login Windows da Linux

Come cancellare password login Windows da Linux

How to su come cancellare o cambiare la password di login su Windows 10, utilizzando una distribuzione Linux. Può succedere di non ricordarsi della password di login per accedere al proprio pc, oppure volutamente (illegale) entrare in un account di cui non si possiede l'autorizzazione. Esistono diversi modi per fare questo, ma un modo abbastanza semplice è quello di usare una distribuzione live e l'utility chntpw. Quindi dopo avere avviato il pc target da live, installare chntpw:

# apt install chntpw -y

identificare la partizione Windows:

# fdisk -l

ipotizzando che la partizione sia la /dev/sda7, i passi da eseguire sono i seguenti:

# mkdir /mnt/windows
# mount /dev/sda7 /mnt/windows/
# cd /mnt/windows/Windows/System32/config

editare il database SAM premendo 1:

# chntpw -i SAM

scegliere l'utente:

Come cancellare password login Windows da Linux

poi cancellare o cambiare la password:

Come cancellare password login Windows da Linux Come cancellare password login Windows da Linux

Come cancellare password login Windows da Linux

# cd --
# umount /dev/sda7

a questo punto dopo avere riavviato saremo in grado di accedere al pc Windows.

enjoy ๐Ÿ˜‰

TorBrowser su Debian 9 Stretch

 

TorBrowser su Debian 9 Stretch

TorBrowser su Debian 9 Stretch

Tor (acronimo di The Onion Router) è un sistema di comunicazione anonima per Internet basato sulla seconda generazione del protocollo di rete di onion routing. Tramite l'utilizzo di Tor è molto più difficile tracciare l'attività Internet dell'utente; difatti l'uso di Tor è finalizzato a proteggere la privacy degli utenti, la loro libertà e la possibilità di condurre delle comunicazioni confidenziali senza che vengano monitorate.  Per installare TorBrowser su Debian Stretch si possono utilizzare due strade:

Repository Backports:

# printf "deb https://deb.debian.org/debian stretch-backports main contrib" > /etc/apt/sources.list.d/stretch-backports.list
# apt update
# apt install torbrowser-launcher -t stretch-backports

Repository torproject:

# printf "deb https://deb.torproject.org/torproject.org stretch main" > /etc/apt/sources.list.d/tor.list
# gpg --keyserver keys.gnupg.net --recv A3C4F0F979CAA22CDBA8F512EE8CBC9E886DDD89
# gpg --export A3C4F0F979CAA22CDBA8F512EE8CBC9E886DDD89 | sudo apt-key add -
# apt-get install tor deb.torproject.org-keyring

avviare tor e partirà l'installazione. Nel caso si bloccasse su "signature verification", avviare dal menu Tor Browser Launcher Settings e cambiare server.

TorBrowser su Debian 9 Stretch

enjoy ๐Ÿ˜‰

 

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

 

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Guida su come creare una propria Debian Live personalizzata con partizione persistente in modalità UEFI. In passato avevo già fatto una guida simile per Debian Jessie, ma ho utilizzato direttamente l'immagine live ufficiale con firmware non-free. Questo metodo utilizza un'approccio diverso nella costruzione della live, ma l'obiettivo è quello di avere una usb bootable con i propri tools preferiti, e che ci permette di navigare in internet in sicurezza senza memorizzare dati su disco, e senza rinunciare ad una partizione dove poter stipare dati sensibili. Per cifrare la partizione persistente userò LUKS.

Pacchetti da installare:

$ sudo apt install -y debootstrap grub-common grub-pc-bin grub-efi-amd64-bin efibootmgr syslinux squashfs-tools cryptsetup

Creazione Environment:

$ sudo mkdir $HOME/debian_live
$ sudo debootstrap --arch=amd64 --variant=minbase stretch $HOME/debian_live/chroot https://ftp.it.debian.org/debian/
$ sudo chroot $HOME/debian_live/chroot
# echo "debian-live" > /etc/hostname
# echo 'deb https://ftp.it.debian.org/debian/ stretch main contrib non-free' > /etc/apt/sources.list
# apt update

Installazione kernel:

# apt-cache search linux-image
# apt install -y linux-image-4.9.0-4-amd64 linux-headers-4.9.0-4-amd64

Installazione dei pacchetti personalizzati (nel mio caso solo quelli sotto)

# apt install -y mate-desktop-environment task-laptop xorg xinit xserver-xorg-input-evdev xserver-xorg-input-libinput xserver-xorg-input-kbd live-boot systemd-sysv network-manager net-tools wireless-tools nano gparted x11-xserver-utils x11-utils pciutils usbutils ntfs-3g rsync dosfstools syslinux firefox-esr chromium xserver-xorg-input-synaptics vpnc network-manager-gnome network-manager-vpnc-gnome network-manager-openvpn-gnome gtkterm vsftpd putty openssh-client firmware-linux-nonfree firmware-iwlwifi firmware-linux-free vlc terminator synaptic p7zip-full rar unrar zip ssh wget curl mesa-utils dnsmasq grub2-common grub-efi-amd64 grub-pc-bin xkb-data keyboard-configuration tzdata locales cryptsetup encfs wireshark-gtk aircrack-ng nmap zenmap

# apt clean

Password per root:

# passwd root
# exit

Comprimere il tutto in uno squash filesystem:

$ sudo mkdir -p $HOME/debian_live/image/
$ sudo mksquashfs $HOME/debian_live/chroot $HOME/debian_live/image/filesystem.squashfs -noappend -e boot

Copiare kernel e initramfs fuori chroot:

$ sudo cp $HOME/debian_live/chroot/boot/vmlinuz-4.9.0-4-amd64 $HOME/debian_live/image/vmlinuz-4.9.0-4-amd64
$ sudo cp $HOME/debian_live/chroot/boot/initrd.img-4.9.0-4-amd64 $HOME/debian_live/image/initrd.img-4.9.0-4-amd64

Preparazione chiavetta usb: (nel mio caso /dev/sda di 16G)

Negli step successivi verranno create 3 partizioni:

  1. partizione in fat32 EFI
  2. partizione in fat32 che contiene il sistema Linux
  3. partizione in ext4 persistente criptata con LUKS
$ sudo fdisk -l
$ sudo umount /dev/sda*
$ sudo dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sda
$ sudo parted -s -- /dev/sda mktable gpt mkpart efi 1 100M set 1 boot on
$ sudo parted -s -- /dev/sda mkpart system 100 2G
$ sudo parted -s -- /dev/sda mkpart persistence 2G 16G
$ sudo mkdir -p /mnt/{usb,efi,persistence}
$ sudo mkfs.fat -F32 -n efi /dev/sda1
$ sudo mkfs.fat -F32 -n system /dev/sda2
$ sudo mkfs.ext4 -L persistence /dev/sda3

Montaggio delle partizioni EFI e di Sistema:

$ sudo mount /dev/sda1 /mnt/efi/
$ sudo mount /dev/sda2 /mnt/usb/

Installazione di Grub-EFI:

$ sudo grub-install --target=x86_64-efi --efi-directory=/mnt/efi --boot-directory=/mnt/usb/boot --removable --recheck

Copiare il sistema nella seconda partizione:

$ sudo rsync -rv $HOME/debian_live/image/ /mnt/usb/live/

Creare il file grub.cfg ed incollare dentro:

$ sudo nano /mnt/usb/boot/grub/grub.cfg
set default="0"
set timeout=3

menuentry "Debian Custom Live" {
    linux /live/vmlinuz-4.9.0-4-amd64 boot=live persistence persistence-encryption=luks
    initrd /live/initrd.img-4.9.0-4-amd64
}

Creazione della partizione persistente criptata con LUKS:

$ sudo cryptsetup --verbose --verify-passphrase luksFormat /dev/sda3

rispondere YES

$ sudo cryptsetup luksOpen /dev/sda3 live
$ sudo mkfs.ext4 -L persistence /dev/mapper/live
$ sudo  mount /dev/mapper/live /mnt/usb
$ sudo su
# echo "/ union" > /mnt/usb/persistence.conf
# umount /mnt/usb/
# cryptsetup luksClose live
# umount /dev/sda*
# exit

sopra non abbiamo fatto altro che creare una cartella live che verrà montata in /dev/mapper/, ed aprire e chiudere la partizione persistente. Per accedere alla partizione da adesso in poi bisognerà digitare una password, dopodichè si potranno mettere i files importanti da portarsi dietro.

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Perchè questa chiavetta è sicura?

  1. avviandola per prima cosa verrà chiesta la password per accedere al sistema
  2. il file system è in read only, quindi tutte le modifiche ed i files modificati verranno persi al riavvio.
  3. partizione persistente a cui non è possibile accedere senza password

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

enjoy ๐Ÿ˜‰

 

Cracking rete WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

 

Cracking rete WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

Cracking rete WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

Dopo avere installato Fluxion su Debian Stretch, il passo successivo è quello di provare a craccare la password di una rete wifi con cifratura WPA2. Con Fluxion si può tentare un attacco cercando di recuperare la password contando sull'ingenuità dell'utente che si collega, certamente è molto più facile in quelle rete pubbliche/private frequentate da tante persone, poichè ci sono diverse persone che si loggano in breve tempo, ed in mezzo a loro ci sarà sempre qualcuno meno attento. Quindi in questo caso useremo Fluxion e sarà l'utente a servirci la password su un piatto d'argento senza ricorrere ad una attacco bruteforce o dizionario.

Lanciare Fluxion che in modo automatico metterà la scheda in modalità mode monitor:

$ cd fluxion
$ sudo ./fluxion.sh

scegliere la lingua:

Cracking rete WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

premere 1 per fare uno scanning su tutti i canali:

Cracking rete WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

apparirà la finestra Wifi Monitor, che almeno nel mio caso non rileva nessuna rete, infatti come si vede sotto ho una finestra aperta nel terminale per fare un paio di riavvi della scheda, cosicchè da potermi mostrare le reti:

$ sudo /etc/init.d/network-manager restart

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

dopo che Wifi Monitor ha rilevato le reti, chiudere la finestra, e le reti appariranno nel terminale Fluxion, quindi scegliere la rete da attaccare, nel mio caso ho scelto ASUS-MS che è una mia rete wifi con 8 caratteri alfa numerici con maiuscole/minuscole, con cifratura WPA2:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

io ho utilizzato il menu 2 FakeAP-airbase-ng:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

menu 1 Handshake:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

premere invio:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

menu 1 e scegliere pyrit:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

menu 1 scegliere Deauth all:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

si aprirà una finestra in alto a destra che dovrà mostrare necessariamente la cattura  della Handshake, in caso contrario riprovare. Successivamente premere 1 per fare un controllo Handshake

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

menu 1 per la creazione di un certificato SSL:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

scegliere web interface:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

nella nuova finestra appariranno in diverse lingue alcune pagine di login, che serviranno come login per il primo che si conneterà:

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

a questo punto siamo pronti a lanciare un attacco ed a metterci in modalità stealth. Come si può vedere nella finestra in alto a sinistra il server è in attesa di raccogliere le informazioni e lo stesso vale per la finestra in basso a sinistra. Nella finestra in altro a destra apparirà il client che si collegherà.

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

quando l'ignaro utente si collegherà ad internet si aprirà una pagina pop up ed immeterà la password che noi siamo pronti a "raccogliere":

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

come si vede sotto non bisogna fare altro che andare in /root/ e leggere la password in chiaro

Cracking WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

Cracking rete WIFI WPA2 con Debian Stretch e Fluxion

PS: Questa guida è solo a scopo informativo, ricordo che il cracking senza il consenso del proprietario della rete è illegale,illegale,illegale

enjoy ๐Ÿ˜‰

 

Installare Fluxion su Debian Stretch

 

Installare Fluxion su Debian Stretch

Installare Fluxion su Debian Stretch

Fluxion al momento è uno dei migliori tools per il cracking wifi, con password WPA/WPA2 senza ricorrere ed  attacchi bruteforce o dizionario. Per installare Fluxion su Debian Stretch, bisogna risolvere alcune dipendenze, sopratutto quella di pyrit, non più presente nei repository Debian.

Installazione dipendenze:

$ sudo apt install -y aircrack-ng reaver rfkill macchanger isc-dhcp-server curl hostapd lighttpsd nmap mdk3 php-cgi python-scapy python-pip forensics-extra unzip xterm libpcap-dev libpcap0.8-dev
$ sudo pip install psycopg2
$ sudo pip install libsass
$ sudo pip install scapy

Installazione pyrit:

git clone https://github.com/JPaulMora/Pyrit.git
cd Pyrit/
python setup.py clean
python setup.py build
sudo python setup.py install

Installazione Fluxion:

git clone https://github.com/wi-fi-analyzer/fluxion
cd fluxion/
sudo ./fluxion.sh

Installare Fluxion su Debian Stretch

Installare Fluxion su Debian Stretch

per l'utilizzo nella prossima guida metterò gli screenshots di un attacco ad una rete wifi con password wpa2. La rete sotto attacco sarà la mia.

enjoy ๐Ÿ˜‰

 

Wireshark abilitare interfacce di rete

 

wireshark abilitare interfacce di rete

 

Wireshark abilitare interfacce di rete. In questa guida verranno descritti i passaggi per abilitare le interfacce di rete in  wireshark Dopo avere avviato il programma bisogna andare in Capture-Options per scegliere l'interfaccia di rete per lo sniffing, ma di default queste non compaiono su Debian. Per abilitarle:

sudo apt-get install wireshark libcap2-bin
sudo groupadd wireshark
sudo usermod -a -G wireshark $USER
sudo chgrp wireshark /usr/bin/dumpcap
sudo chmod 755 /usr/bin/dumpcap
sudo setcap cap_net_raw,cap_net_admin=eip /usr/bin/dumpcap

a questo punto saranno visibili nel menu Capture-Options.

enjoy ๐Ÿ˜‰

 

Cisco VPN client su Debian Wheezy

 

Guida per installare Cisco VPN client su Debian Wheezy ed allo stesso tempo decriptare la password segreta contenuta nel certificato.pcf, che potrà servire per esempio per creare una vpn su iphone, dove c'è bisogno di scrivere la password a mano. I programmi che ci servono sono: vpnc, cisco-decrypt e pcf2vpnc.

 

$ mkdir ciscovpn
$ cd ciscovpn
$ wget https://www.unix-ag.uni-kl.de/~massar/soft/cisco-decrypt.c
$ sudo apt-get install vpnc libgcrypt11-dev
$ gcc -Wall -o cisco-decrypt cisco-decrypt.c $(libgcrypt-config --libs --cflags)
$ chmod +x cisco-decrypt
$ sudo cp cisco-decrypt /usr/bin
$ wget https://svn.unix-ag.uni-kl.de/vpnc/trunk/pcf2vpnc
$ sudo chmod +x pcf2vpnc
$ sudo cp pcf2vpnc /usr/bin

 

Usare il certificato.pcf in vostro possesso:

 

$ sudo pcf2vpnc certificato.pcf lavorovpn.conf

 

non fare caso agli errori:

 

decoding input: No such file or directory
sh: 1: Us3r: not found
decoding input: No such file or directory
vpnc config written to 'lavorovpn.conf' with permissions '100644'.
Please take care of permissions.

 

quindi copiare il file.conf creato in /etc/vpc/ per poterlo poi usare:

 

$ sudo cp lavorovpn.conf  /etc/vpnc/

 

per avviare:

 

$ sudo vpnc lavorovpn

 

per stoppare:

 

$ sudo vpnc-disconnect

 

Questo è tutto.

 

 

(Cracking) Wifite e Reaver nei repository di Debian Sid

 

 

 

Non so quanto è vecchia la notizia, ma siccome mi sono assentato per quasi due mesi dal blog, nei quali non ho seguito nulla, mi sono accorto adesso di alcune novità. Alcuni strumenti utili per il cracking sulle reti wifi, sono stati introdotti nei repository di Debian Sid. Parlo nello specifico di Wifite e di Reaver, ed ho notato che la versione di aircrack-ng è alla versione 1.1-5. Di questi strumenti e sul loro utilizzo avevo parlato in passato, facendo anche delle guide. WifiteReaveraircrack-ng.

 

enjoy ๐Ÿ˜‰

Exiftool su Debian Squeeze/Wheezy/Sid pacchetti Deb

 

Avevo già parlato in passato di Exiftool, uno strumento che serve ad estrarre tutti i dati exif da una foto. Nei repo ci sono sicuramente altri programmi per ottenere i dati exif, ma questo è quello che io uso da qualche anno ed ormai mi ci sono affezzionato. Nel mio repository si trovano i pacchetti pronti:

 

Download amd64

Download i386

 

enjoy ๐Ÿ˜‰

Eliminare permanentemente tutti i dati di un disco

 

 

 

Negli ultimi periodi capita di avere chiavette usb o hard disk in abbondanza, e quindi di non riuscire più ad utilizzarli. Può capitare di regalare o vendere queste unità disco, e per una questione di sicurezza, sarebbe meglio fare in modo che nessuno si diverta a recuperare qualche dato personale. E' stato dimostrato che più del 30% dei pc connessi ad internet quotidianamente, naviga su siti porno, salvando foto e video zozzi, come fa Picchiopc. Quindi l'obiettivo è quello di rendere la vita difficile a chi vuole sbirciare nelle abitudini altrui ๐Ÿ™‚ Una volta identificato il disco da formattare, il comando è semplice:

 

$ sudo dd if=/dev/zero of=/dev/sdX

 

 

enjoy ๐Ÿ˜‰