Speedtest-cli failed su Debian 10

Speedtest-cli failed su Debian 10

Speedtest-cli failed su Debian 10

Nell’ultimo periodo lo strumento di speedtest da riga di comando, speedtest-cli, installato direttamente dai repository, sembra non funzionare più. L’errore che si ha, se non ricordo male, riporta ad errori “php ed altri”  Io ho risolto rimuovendo la vecchia installazione, ed installando il tutto manualmente:

Rimozione:

sudo apt remove --purge speedtest-cli

oppure:

sudo pip uninstall speedtest-cli

Installazione:

sudo apt-get install python3-pip
wget https://raw.github.com/sivel/speedtest-cli/master/speedtest.py
chmod a+rx speedtest.py
sudo mv speedtest.py /usr/local/bin/speedtest-cli
sudo chown root:root /usr/local/bin/speedtest-cli
sudo speedtest-cli
Speedtest-cli failed su Debian 10

enjoy 😉

Raspberry Pi backup veloce sd card

 

Raspberry Pi backup veloce sd card

Raspberry Pi backup veloce sd card

 

Guida su come ottenere un backup veloce e funzionante del proprio sistema. Per chi utilizza un Raspberry Pi, con tutto il sistema installato su sd card, è buona regola avere un backup completo, per poter ovviare velocemente ad una ipotetica perdita/rottura dei dati sulla sd card. A difesa delle sd card, io posso tetimoniare, essendo possessore di tanti Raspberry Pi, fin da  maggio 2012, che se si acquistano le migliori, difficilmente si rompono. Io per i vari utilizzi, ho speso di più per la sd card che per il Raspberry Pi. I metodi di backup a cui io mi riferisco utilizzano i comandi dd e rsync.  Il classico metodo più utilizzato e sicuro è il seguente:

 

Metodo 1)

Estrarre dal Raspberry Pi la sd card di origine e creare un file img

sudo dd bs=4M if=/dev/sdx of=PiOS.img

Ripristinare su sd card di backup:

sudo dd bs=4M if=PiOS.img of=/dev/sdx

Con il metodo sopra i tempi sono biblici, poichè dd, clona tutto, e si può tranquillamente arrivare a 15 ore. Esistono altri metodi simili, aggiungendo la compressione, ma a me non soddisfano.

 

Metodo 2)

Questo metodo è quello che utilizzo io, e può essere eseguito sia a caldo, sia estraendo la sd card clonandola. Per questo metodo si utilizza dd, solo per quanto riguarda le tabelle delle partizioni, e la partizione di boot, tutto il resto lo farà rsync copiando velocemente il contenuto della rootfs.

Inserire su pc la  sd card da cui effettuare il backup e raccogliere informazioni:

sudo fdisk -l

 

Raspberry Pi backup veloce sd card

 

 

esistono 2 partizioni, nel mio caso, /dev/sdc1 di boot ed /dev/sdc2 rootfs. Bisogna prendere nota delle 2 voci start, 8192 e 534528, cosicchè da creare una identica tabella delle partizioni, contenendo tutti i files di boot:

sudo dd bs=4k count=$((8192/8)) if=/dev/sdc | gzip >boot-img.gz
sudo dd bs=4k count=$((534528/8)) if=/dev/sdc | gzip >rootfs-img.gz

Adesso dobbiamo copiare in una cartella il contenuto di /dev/sdc2 utilizzando rsync:

sudo apt install rsync
sudo mkdir /mnt/{dati,rootfs}
sudo mount /dev/sdc2 /mnt/dati/
sudo rsync -aHAXSP /mnt/dati/ /mnt/rootfs/
sudo umount /dev/sdc2

Basta. Finito. Tempo totale meno di 3 minuti:

 

Raspberry Pi backup veloce sd card

 

Inserire la sd card di backup:

Azzerare tabella partizioni:

sudo dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sdc

creazione della tabella delle partizione come da sd card origine:

sudo zcat boot-img.gz | sudo dd bs=4k iflag=fullblock of=/dev/sdc
sudo partprobe /dev/sdc
sudo zcat rootfs-img.gz | sudo dd bs=4k iflag=fullblock of=/dev/sdc
sudo partprobe /dev/sdc

formattare la seconda partizione in ext4:

sudo mkfs.ext4 -L rootfs /dev/sdc2

mount e copia :

sudo mount /dev/sdc2 /mnt/dati/
sudo rsync -aHAXSP /mnt/rootfs/ /mnt/dati/

umount ed attendere, può volerci qualche minuto:

sudo umount /dev/sdc2

 

Tempo totale 15 minuti circa. A questo punto se tutto è andato bene, abbiamo una copia perfetta della sd card di origine. Questo metodo funziona anche in presenza di database.

Raspberry Pi backup veloce sd card

 

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OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

 

OpenMediaVault su Raspberry Pi 4

OpenMediaVault su Raspberry Pi 4

 

Guida su come installare OpenMediaVault su Raspberry Pi 4, con setup iniziale minimale. Io ho già un Nas in casa, più un cloud con Nextcloud accessibile da internet, sempre su Raspberry Pi 4, ma ho voluto unificare tutto sotto OMV. Il punto forte è quello di avere una unica interfaccia centralizzata, e da lì avviare tutti i servizi di cui un Nas ha bisogno. I servizi fondamentali riguardano la sicurezza, il failover e la ridondanza, e su OMV si possono avere con l’aggiunta anche di plugin esterni. Per questa guida ho usato Raspberry Pi OS Lite.

Aggiornamento OS:

sudo apt update
sudo apt upgrade -y
sudo reboot

Installazione:

wget -O - https://raw.githubusercontent.com/OpenMediaVault-Plugin-Developers/installScript/master/install | sudo bash

per il completamento dell’installazione ci vorrà circa 20 minuti, dopodichè il sistema si riavvierà. A questo punto accedere al raspberry pi via WEB GUI, come user=admin e password=openmediavault:

http://Raspberry-ip-address

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

Per prima cosa all’accesso bisognerà subito modificare un paio di cosette, ricordandosi che le modifiche fatte via WEB GUI hanno la priorità su quelle fatte manualmente, in virtù del fatto che OMV utilizza files di configurazione differenti.

System>General Settings

cambiare porta, Auto logout su disabled, e cambiare password di accesso alla WEB GUI:

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

Services>SSH

cambiare porta ssh:

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

 

System>OMV-Extra

abilitare repository addizionali:

System>Plugins

installare i plugins di cui si ha bisogno (quasi tutti)

 

successivamente pubblicherò altre guide entrando nel dettaglio su alcune configurazioni fondamentali.

OpenMediaVault 5 su Raspberry Pi 4

 

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Raspberry rimuovere utente Pi

 

Raspberry rimuovere utente Pi
Raspberry rimuovere utente Pi

Per chi utilizza il Raspberry Pi, e di conseguenza Raspberry Pi OS ex Raspbian e non solo, si deve loggare con username “pi” e password “raspberry“. Chiaramente la prima cosa che si fa è quella di cambiare la password di default, ma ancora meglio sarebbe creare un nuovo user ed eliminare quello di default. Questo è quello che io faccio al primo accesso ssh:

1) Login come user pi e creazione nuovo utente “edmond

$ sudo adduser edmond

2) aggiungere utente al gruppo visudo

$ sudo visudo

ed aggiungere

edmond ALL=(ALL:ALL) ALL

come sotto:

# User privilege specification
root ALL=(ALL:ALL) ALL
edmond ALL=(ALL:ALL) ALL

3) aggiungere il nuovo utente al gruppo sudo

$ sudo usermod -a -G sudo edmond

4) aggiungere il nuovo utente agli stessi gruppi dell’utente “pi”

$ sudo usermod -a -G adm,dialout,cdrom,sudo,audio,plugdev,games,users,input,netdev,ssh,gpio,i2c,spi edmond

5) logout ed accesso col nuovo utente:

$ sudo deluser pi
$ sudo rm -rf /home/pi/

da questo momento si può utilizzare l’utility:

$ sudo raspi-config
Raspberry rimuovere utente Pi

 

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Incrementare swap su Rasperry Pi

Incrementare swap su Rasperry Pi Incrementare swap su Rasperry Pi

Guida su come incrementare lo spazio di swap su tutti i Raspberry Pi.

Verifica swap attuale:

$ cat /proc/meminfo | grep Swap

Incrementare:

$ sudo dphys-swapfile swapoff
$ sudo nano /etc/dphys-swapfile

modificare:

CONF_SWAPSIZE=100

a

CONF_SWAPSIZE=512

Abilitare nuovo spazio di swap:

$ sudo dphys-swapfile setup
$ sudo dphys-swapfile swapon
Incrementare swap su Rasperry Pi

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Trasferire files tra PC e telefono con codice QR

Trasferire files tra PC e telefono con codice QRTrasferire files tra PC e telefono con codice QR

Guida su come trasferire files facilmente e velocemente tra un pc ed un telefono, tramite un codice QR, ed entrambi collegati in rete. Per ottenere ciò, bisogna installare qrcp:

$ wget https://github.com/claudiodangelis/qrcp/releases/download/0.7.0/qrcp_0.7.0_linux_x86_64.tar.gz
$ tar xf qrcp_*
$ sudo mv qrcp /usr/local/bin
$ sudo chmod +x /usr/local/bin/qrcp

Inviare file col comando:

$ qrcp file.jpg
$ qrcp file1.jpg file2.jpg

Ricevere da telefono:

$ qrcp receive

Trasferire files tra PC e telefono con codice QR

Trasferire files tra PC e telefono con codice QR

 

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(Solved) FreePBX Unable to install module pm2

Unable to install module pm2 Failed to run installation scripts. Questo è l’errore che si presenta in alcuni casi quandi si tenta di aggiornare il modulo pm2 in FreePBX 13. Si risolve con:

# curl -sL https://deb.nodesource.com/setup_10.x | sudo -E bash -
# apt install -y nodejs
# fwconsole ma remove pm2 --force
# rm -rf /home/asterisk/.package_cache/npm/
# rm -rf /home/asterisk/.npm
# fwconsole ma downloadinstall pm2

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Nextcloud Letsencrypt su Raspberry Pi 4

Nextcloud Letsencrypt su Raspberry Pi 4

Nextcloud Letsencrypt su Raspberry Pi 4

Guida su come installare Nextcloud con Letsencrypt su Raspberry Pi 4, utilizzando Raspberry Pi OS Buster. A differenza della guida precedente, dove utilizzavo Owncloud ed apache2 come web server, adesso utilizzerò Nextcloud ed nginx.

Prerequisiti ed info
  • Raspberry Pi 4/3
  • Raspberry Pi OS Buster già installato ed accesso ssh
  • Il raspberry dovrà avere come dominio/hostname l’equivalente di example.com. Questo può essere modificato in /etc/hostname e poi riavviare.
  • Il vostro ip pubblico dovrà puntare quindi al dominio, nel caso non si avesse un ip pubblico, utilizzare un servizio di DNS.
  • Assicurarsi prima, di aprire la porte 80  verso il proprio server, altrimenti non si potranno ottenere i certificati. Successivamente bisognerà aprire la 8443.
  • La guida è stata testata su una installazione pulita di Raspberry Pi OS Lite.
1) Accedere al Raspberry via ssh ed Installazione Nginx web server:
$ sudo su
$ su -
# apt install nginx -y
# systemctl start nginx
# systemctl enable nginx

verifica nginx:

# systemctl status nginx
2) Installazione php7.3
# apt install -y php7.3-gd php7.3-json php7.3-mysql php7.3-curl php7.3-intl php-imagick php7.3-zip php7.3-xml php7.3-mbstring php7.3-fpm php7.3-mysql php7.3-bz2 php7.3-bcmath php7.3-gmp

modifica di 2 php.ini

# nano /etc/php/7.3/fpm/php.ini
# nano /etc/php/7.3/cli/php.ini

in entrambi i files andiamo a decommentare e ad aggiornare:

date.timezone = Europe/Rome

salavare ed uscire e passare alla modifica di www.cond

# nano /etc/php/7.3/fpm/pool.d/www.conf

e decommentare le righe come sotto:

env[HOSTNAME] = $HOSTNAME
env[PATH] = /usr/local/bin:/usr/bin:/bin
env[TMP] = /tmp
env[TMPDIR] = /tmp
env[TEMP] = /tmp
# systemctl restart php7.3-fpm
# systemctl enable php7.3-fpm
3) Installazione e configurazione MariaDB Server
# apt install mariadb-server -y

settare password root MariaDB

# mysql_secure_installation
Enter current password for root (enter for none): Press Enter
Set root password? [Y/n] Y 
Remove anonymous users? [Y/n] Y 
Disallow root login remotely? [Y/n] Y 
Remove test database and access to it? [Y/n] Y 
Reload privilege tables now? [Y/n] Y

creazione user e db per nextcloud:

# mysql -u root -p

inserire password e poi i 5 comandi sotto:

create database nextcloud_db;
create user nextclouduser@localhost identified by 'IN_PASSWORD';
grant all privileges on nextcloud_db.* to nextclouduser@localhost identified by 'IN_PASSWORD';
flush privileges;
exit
4) Certificato SSL Letsencrypt
# apt install certbot -y
# systemctl stop nginx
# certbot certonly --standalone -d example.com

se è andato tutto bene si otterrà:

IMPORTANT NOTES:
- Congratulations! Your certificate and chain have been saved at:
/etc/letsencrypt/live/example.com/fullchain.pem
Your key file has been saved at:
/etc/letsencrypt/live/example.com/privkey.pem
Your cert will expire on 2021-03-07. To obtain a new or tweaked
version of this certificate in the future, simply run certbot
again. To non-interactively renew *all* of your certificates, run
"certbot renew"
- If you like Certbot, please consider supporting our work by:

Donating to ISRG / Let's Encrypt: https://letsencrypt.org/donate
Donating to EFF: https://eff.org/donate-le
5) Download Nextcloud
# apt install wget unzip zip -y
# cd /var/www/
# wget -q https://download.nextcloud.com/server/releases/latest.zip
# unzip latest.zip
# chown -R www-data:www-data /var/www/nextcloud
6) Configurazione Virtual Host
# nano /etc/nginx/sites-available/nextcloud

ed incollare dentro, con le rispettive modifiche:

upstream php-handler {
#server 127.0.0.1:9000;
server unix:/var/run/php/php7.3-fpm.sock;
}

server {
listen 80;
listen [::]:80;
server_name example.com;
# enforce https
return 301 https://$server_name:8443$request_uri;
}

server {
listen 8443 ssl http2;
listen [::]:8443 ssl http2;
server_name example.com;

# Use Mozilla's guidelines for SSL/TLS settings
# https://mozilla.github.io/server-side-tls/ssl-config-generator/
# NOTE: some settings below might be redundant
ssl_certificate /etc/letsencrypt/live/example.com/fullchain.pem;
ssl_certificate_key /etc/letsencrypt/live/example.com/privkey.pem;

# Add headers to serve security related headers
# Before enabling Strict-Transport-Security headers please read into this
# topic first.
#add_header Strict-Transport-Security "max-age=15768000; includeSubDomains; preload;" always;
#
# WARNING: Only add the preload option once you read about
# the consequences in https://hstspreload.org/. This option
# will add the domain to a hardcoded list that is shipped
# in all major browsers and getting removed from this list
# could take several months.
add_header Referrer-Policy "no-referrer" always;
add_header X-Content-Type-Options "nosniff" always;
add_header X-Download-Options "noopen" always;
add_header X-Frame-Options "SAMEORIGIN" always;
add_header X-Permitted-Cross-Domain-Policies "none" always;
add_header X-Robots-Tag "none" always;
add_header X-XSS-Protection "1; mode=block" always;

# Remove X-Powered-By, which is an information leak
fastcgi_hide_header X-Powered-By;

# Path to the root of your installation
root /var/www/nextcloud;

location = /robots.txt {
allow all;
log_not_found off;
access_log off;
}

# The following 2 rules are only needed for the user_webfinger app.
# Uncomment it if you're planning to use this app.
#rewrite ^/.well-known/host-meta /public.php?service=host-meta last;
#rewrite ^/.well-known/host-meta.json /public.php?service=host-meta-json last;

# The following rule is only needed for the Social app.
# Uncomment it if you're planning to use this app.
#rewrite ^/.well-known/webfinger /public.php?service=webfinger last;

location = /.well-known/carddav {
return 301 $scheme://$host:$server_port/remote.php/dav;
}
location = /.well-known/caldav {
return 301 $scheme://$host:$server_port/remote.php/dav;
}

# set max upload size
client_max_body_size 512M;
fastcgi_buffers 64 4K;

# Enable gzip but do not remove ETag headers
gzip on;
gzip_vary on;
gzip_comp_level 4;
gzip_min_length 256;
gzip_proxied expired no-cache no-store private no_last_modified no_etag auth;
gzip_types application/atom+xml application/javascript application/json application/ld+json application/manifest+json application/rss+xml application/vnd.geo+json application/vnd.ms-fontobject application/x-font-ttf application/x-web-app-manifest+json application/xhtml+xml application/xml font/opentype image/bmp image/svg+xml image/x-icon text/cache-manifest text/css text/plain text/vcard text/vnd.rim.location.xloc text/vtt text/x-component text/x-cross-domain-policy;

# Uncomment if your server is build with the ngx_pagespeed module
# This module is currently not supported.
#pagespeed off;

location / {
rewrite ^ /index.php;
}

location ~ ^\/(?:build|tests|config|lib|3rdparty|templates|data)\/ {
deny all;
}
location ~ ^\/(?:\.|autotest|occ|issue|indie|db_|console) {
deny all;
}

location ~ ^\/(?:index|remote|public|cron|core\/ajax\/update|status|ocs\/v[12]|updater\/.+|oc[ms]-provider\/.+)\.php(?:$|\/) {
fastcgi_split_path_info ^(.+?\.php)(\/.*|)$;
set $path_info $fastcgi_path_info;
try_files $fastcgi_script_name =404;
include fastcgi_params;
fastcgi_param SCRIPT_FILENAME $document_root$fastcgi_script_name;
fastcgi_param PATH_INFO $path_info;
fastcgi_param HTTPS on;
# Avoid sending the security headers twice
fastcgi_param modHeadersAvailable true;
# Enable pretty urls
fastcgi_param front_controller_active true;
fastcgi_pass php-handler;
fastcgi_intercept_errors on;
fastcgi_request_buffering off;
}

location ~ ^\/(?:updater|oc[ms]-provider)(?:$|\/) {
try_files $uri/ =404;
index index.php;
}

# Adding the cache control header for js, css and map files
# Make sure it is BELOW the PHP block
location ~ \.(?:css|js|woff2?|svg|gif|map)$ {
try_files $uri /index.php$request_uri;
add_header Cache-Control "public, max-age=15778463";
# Add headers to serve security related headers (It is intended to
# have those duplicated to the ones above)
# Before enabling Strict-Transport-Security headers please read into
# this topic first.
#add_header Strict-Transport-Security "max-age=15768000; includeSubDomains; preload;" always;
#
# WARNING: Only add the preload option once you read about
# the consequences in https://hstspreload.org/. This option
# will add the domain to a hardcoded list that is shipped
# in all major browsers and getting removed from this list
# could take several months.
add_header Referrer-Policy "no-referrer" always;
add_header X-Content-Type-Options "nosniff" always;
add_header X-Download-Options "noopen" always;
add_header X-Frame-Options "SAMEORIGIN" always;
add_header X-Permitted-Cross-Domain-Policies "none" always;
add_header X-Robots-Tag "none" always;
add_header X-XSS-Protection "1; mode=block" always;

# Optional: Don't log access to assets
access_log off;
}

location ~ \.(?:png|html|ttf|ico|jpg|jpeg|bcmap)$ {
try_files $uri /index.php$request_uri;
# Optional: Don't log access to other assets
access_log off;
}
}

salvare ed uscire. Poi fare un paio di modifiche:

# ln -s /etc/nginx/sites-available/nextcloud /etc/nginx/sites-enabled/
# nano /etc/nginx/nginx.conf

e decommentare la linea sotto:

server_names_hash_bucket_size 64;

fare un test di nginx:

# nginx -t

se non ci sono errori avremo un output come sotto:

root@example:/var/www# nginx -t
nginx: the configuration file /etc/nginx/nginx.conf syntax is ok
nginx: configuration file /etc/nginx/nginx.conf test is successful
# systemctl restart nginx
# systemctl restart php7.3-fpm
7) Nextcloud post installazione

Nextcloud Letsencrypt su Raspberry Pi 4 andare all’indirizzo del server:

# hostname -I

creare username e password per l’accesso via web, e poi inserire nextclouduser e nextcloud_db. Nel caso di porta diversa della 443, è meglio inserirla come in figura sopra. I dati di default saranno in /var/www/nextcloud/data. Ma conviene sempre tenerli all’esterno della sd-card. Esempio con usb esterna.

8) Creazione della cartella di storage e relativi permessi:
# mkdir /media/nextcloud-usb
# groupadd www-data
# usermod -a -G www-data www-data
# chown -R www-data:www-data /media/nextcloud-usb
# chmod -R 775 /media/nextcloud-usb

adesso abbiamo bisogno di conoscere UUID del disco usb e configurare /etc/fstab per il montaggio automatico:

# blkid
# nano /etc/fstab

ed aggiungere qualcosa del genere in /etc/fstab:

UUID=f9kjhg70-0784-4eaa-9cc5-4ctrewc62275 /media/nextcloud-usb ext4 defaults 0
# reboot

al riavvio verificare se la usb esterna è stata montata correttamente:

$ df -h

Questa guida consente di avere un server cloud personale, ma bisogna ricordarsi che bisognerà proteggerlo, e quindi integrare delle robuste policy di sicurezza, come fail2ban, iptables, ufw, ecc ecc.

Nextcloud Letsencrypt su Raspberry Pi 4

enjoy 😉

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

 

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

Installazione su Raspberri py 4 con Raspberry Pi OS Buster, di Asterisk 16 e Freepbx 15. Esiste anche una versione già pronta, raspbx, ma io preferisco installare tutto da me, poichè il sistema risulta molto più fluido. I passaggi successivi saranno eseguiti come utente root, su una nuova installazione di Raspberry Pi OS Buster lite. L’installazione prenderà circa 90 minuti, e prevede che il sistema sia già stato installato e che si abbia un accesso ssh.

Aggiornare il sistema

$ sudo su
# apt update
# apt upgrade -y
# reboot
Scaricare le dipendenze ed i servizi necessari
# apt install -y wget bison flex php php-pear php-cgi php-common php-curl php-mbstring php-gd php-mysql php-gettext php-bcmath php-zip php-xml php-imap php-json php-snmp php-fpm libapache2-mod-php git curl libnewt-dev libssl-dev libncurses5-dev subversion libsqlite3-dev build-essential libjansson-dev libxml2-dev uuid-dev dh-make libssl-dev sox mariadb-client-10.0 mariadb-server-10.0

Installare nodejs

# curl -sL https://deb.nodesource.com/setup_10.x | sudo -E bash -
# apt install -y nodejs

Reboot server

# reboot

Scaricare Asterisk 16 e FreePBX 15

$ sudo su
# cd /usr/src
# wget https://downloads.asterisk.org/pub/telephony/asterisk/asterisk-16-current.tar.gz
# wget https://mirror.freepbx.org/modules/packages/freepbx/freepbx-15.0-latest.tgz

Installare Asterisk 16

# tar xvfz asterisk-16-current.tar.gz
# rm -rf asterisk-16-current.tar.gz
# cd asterisk-16.*
# contrib/scripts/get_mp3_source.sh
# ./contrib/scripts/install_prereq install
# ./configure --with-jansson-bundled
# make menuselect

inserire il prefisso internazionale, nel nostro caso 39:

Asterisk 14 Freepbx 14 su Debian Stretch 9.1abilitare format_mp3

# make -j8
# make install
# make samples
# make config

Creazione utente Asterisk e permessi

# groupadd asterisk
# useradd -r -d /var/lib/asterisk -g asterisk asterisk
# usermod -aG audio,dialout asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /etc/asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /var/{lib,log,spool}/asterisk
# chown -R asterisk.asterisk /usr/lib/asterisk
# sed -i 's/#AST_USER="asterisk"/AST_USER="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# sed -i 's/#AST_GROUP="asterisk"/AST_GROUP="asterisk"/g' /etc/default/asterisk
# systemctl restart asterisk
# /lib/systemd/systemd-sysv-install enable asterisk

verificare che asterisk funzioni correttamente:

# asterisk -rvvv

Configurazione Apache2

# cp /etc/apache2/apache2.conf /etc/apache2/apache2.conf_orig
# sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/' /etc/apache2/apache2.conf
# sed -i 's/^\(User\|Group\).*/\1 asterisk/' /etc/apache2/apache2.conf
# mv /var/www/html /var/www/html.bak
# a2enmod rewrite
# systemctl restart apache2

Installare FreePBX 15

# cd /usr/src/
# tar xvfz freepbx-15.0-latest.tgz
# rm -rf freepbx-15.0-latest.tgz
# cd freepbx
# ./install -n
# fwconsole chown
# fwconsole ma installall
# fwconsole ma refreshsignatures
# fwconsole reload
# fwconsole restart

se tutto è andato bene il server Asterisk è raggiungibile all’indirizzo http://ip_raspberry. La prima cosa da fare è quella di scegliere nome utente, password e mail, per accedere al pannello di amministrazione. Andare poi nel menu Admin-Module Admin e scaricare ed aggiornare i moduli rimanenti.

PS: Nel caso di problema di chiamate in entrata ed in uscita, facendo un debug ci si può ritrovare con l’errore l’errore: No application ‘Macro’ for extension
per risolvere bisogna abilitare “macro” in make menuselect > Application > app_macro

Asterisk FreePbx su Raspberry Pi 4 e Raspberry Pi OS Buster

enjoy 😉

Teamviewer-host su Raspberry

 

Teamviewer-host su Raspberry

Teamviewer-host su Raspberry

Guida su come installare Teamviewer-host su Raspberry. Per chi volesse accedere in remoto sul proprio raspberry, può installare Teamviewer-host, che renderà tutto molto semplice.

$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get upgrade
$ wget https://download.teamviewer.com/download/linux/teamviewer-host_armhf.deb
$ sudo dpkg -i teamviewer-host_armhf.deb
$ sudo apt install -f

Settare password di accesso a teamviewer-host

$ sudo teamviewer passwd <password>

per conoscere id al quale collegarsi:

$ sudo teamviewer info

a questo punto ci si può collegare dal client.

Teamviewer-host su Raspberry

enjoy 😉