Con più installazioni Linux sullo stesso computer, scegliere una voce nel menu di avvio può essere meno semplice di quanto sembri: il sistema in esecuzione e l’installazione che fornisce il menu GRUB possono trovarsi su partizioni diverse. SysLinuxOS Boot offre un’interfaccia grafica per impostare la voce predefinita, il tempo di attesa, i parametri del kernel e l’aspetto del menu.
La versione 0.2.0 per amd64 è disponibile nel repository APT ufficiale SysLinuxOS Tools. È pensata per un sistema SysLinuxOS già installato; per recuperare un avvio che non funziona si usa invece SysLinuxOS Boot Repair dalla Live.

Cosa si può configurare
| Impostazione | Effetto |
|---|---|
| Voce predefinita | Seleziona un sistema o un kernel presente nel menu GRUB. La voce resta nella sua posizione: viene evidenziata e avviata allo scadere del tempo. |
| Tempo di attesa | Regola per quanti secondi viene mostrato il menu prima dell’avvio automatico. |
| Parametri del kernel | Modifica le opzioni di avvio gestite dalla configurazione GRUB. |
| Sfondo e tema GRUB | Personalizza il menu; l’immagine di sfondo scelta viene copiata nell’area di GRUB, dove il bootloader può leggerla. |
| Splash Plymouth | Gestisce tema e schermata iniziale dell’installazione attualmente in esecuzione. |
Installazione dal repository APT
Se il repository SysLinuxOS Tools è già configurato, aprire un terminale ed eseguire:
sudo apt update sudo apt install syslinuxos-boot
L’applicazione compare nel menu SysLinuxOS Tools. Per vedere la versione disponibile o installata:
apt policy syslinuxos-boot
Scegliere un’altra installazione come predefinita
Aprire SysLinuxOS Boot, scegliere la voce desiderata nel campo Boot to e premere Apply. Per esempio, se la terza installazione è quella scelta, rimane terza nel menu GRUB: l’app cambia la selezione predefinita, non l’ordine delle voci. Gli identificatori stabili delle voci evitano che la scelta dipenda soltanto dalla loro posizione numerica.
Nei sistemi UEFI supportati, l’app individua il GRUB effettivamente caricato dal firmware. Se quel GRUB appartiene a un’altra installazione, il dispositivo attivo viene indicato nel titolo della finestra e le impostazioni del menu vengono applicate lì. Su una root Btrfs con sottovolume @ l’app può montare l’installazione proprietaria del menu; se è cifrata, può chiedere la password LUKS. Quando non riesce a identificare o montare con sicurezza il GRUB attivo, blocca le modifiche al menu.
Sfondo GRUB e splash sono impostazioni diverse
Lo sfondo GRUB compare nel menu prima dell’avvio di Linux. Scegliendo un’immagine, SysLinuxOS Boot la salva sotto /boot/grub/ dell’installazione che gestisce il menu, così il percorso è disponibile al bootloader. Un file nella home dell’utente potrebbe non esserlo, soprattutto con sottovolumi o cifratura.
Il tema Plymouth riguarda invece la schermata mostrata mentre si avvia il sistema corrente. Cambiare Plymouth non sposta le voci di GRUB e non cambia la partizione che fornisce il menu.
SysLinuxOS Boot oppure Boot Repair?
SysLinuxOS Boot serve a configurare un avvio funzionante da un’installazione già avviata. SysLinuxOS Boot Repair serve a esaminare e ripristinare GRUB quando il sistema non si avvia, lavorando dalla Live USB. Sono strumenti complementari. La guida e il changelog dell’app si trovano nei pulsanti Help e About.
Il pacchetto e gli indici APT firmati sono disponibili nel repository ufficiale SysLinuxOS Tools. Dopo aver cambiato la voce predefinita, verificarne la selezione nel menu al successivo riavvio.
SysLinuxOS Boot e gestione avvio GRUB
