GIMP 2.8.0-RC1 su Debian Sid

 

 

 

 

$ sudo apt-get build-dep gimp

$ mkdir gimp-2.8 && cd gimp-2.8

$ export PATH=/opt/gimp-2.8/bin:$PATH

$ export PKG_CONFIG_PATH=/opt/gimp-2.8/lib/pkgconfig

$ export LD_LIBRARY_PATH=/opt/gimp-2.8/lib

$ git clone git://git.gnome.org/babl

$ cd babl

$ ./autogen.sh --prefix=/opt/gimp-2.8

$ make -j3

$ sudo make install

$ cd ..

$ git clone git://git.gnome.org/gegl

$ cd gegl

$ ./autogen.sh --prefix=/opt/gimp-2.8

$ ./configure  --prefix=/opt/gimp-2.8

$ make -j3

$ sudo make install

$ cd ..

$ git clone git://git.gnome.org/gimp

$ cd gimp

$ ./autogen.sh --prefix=/opt/gimp-2.8

$ ./configure --prefix=/opt/gimp-2.8

$ make -j3

$ sudo make install

$ /opt/gimp-2.8/bin/gimp

 
 
A questo punto si avrà Gimp 2.8 in /opt. Per chi volesse saperne di più su questa versione, sui plugin, sulle prestazioni generali, ed altre sciccherie, rimando agli articoli ottimi di telperion.
 
 
 
enjoy ๐Ÿ˜‰

Sostituire logo di avvio di Gimp

 

 

Visto che mi sono stufato dei soliti loghi (brutti) di Gimp, me ne sono creato uno "diverso", giusto per dare un po di brio al fotoritocco. Nel caso che:

 

$ wget https://www.edmondweblog.com/wp-content/uploads/gimp-splash.png

$ sudo mv gimp-splash.png /usr/share/gimp/2.0/images/

 

 

enjoy ๐Ÿ˜‰

Pannello trasparente in Gnome 3

 

 

 

 

Una delle cose che più mi manca di Gnome 2, è la possibilità di rendere i pannelli trasparenti o colorati. Su Gnome 3 infatti di default troviamo il pannello solido e nero. Questo problema almeno l'ho risolto ๐Ÿ™‚

 

Gimp come root:

 

# gimp /usr/share/gnome-shell/theme/panel-border.svg

 

appare la finestra "Renderizza Grafica Vettoriale Scalabile (SVG)" premere OK, poi apparirà un rettangolino minuscolo da ingrandire per poter meglio gestire il colore, quindi andare in Colori>Colore ad alfa ed andare a mettere il colore nero, per poter avere la trasparenza, volendo si può mettere qualsiasi colore. Salvare tutto come panel-border.png, dato che Gimp non gestisce i file SVG. Poi modificare gnome-shell.css:

 

# nano /usr/share/gnome-shell/theme/gnome-shell.css

 

trovare la stringa:

 

#panel {
    color: #ffffff;
    background-color: black;
    border-image: url("panel-border.png") 1;
    font-size: 10.5pt;
    height: 1.86em;
}

 

e sostituire panel-border.svg con panel-border.png. Ora si può riavviare gnome-shell e godersi il pannello trasparente ๐Ÿ™‚

 

ps: mi ci sto abituando……ed anche abbastanza in fretta ๐Ÿ™‚

 

enjoy ๐Ÿ˜‰

Installare plugins in Gimp 2.7.2

 

 

 

In questi giorni ho provato a compilare Gimp 2.7.2, seguendo la mia guida, vecchiotta, ma ancora attuale, per vedere gli sviluppi. Per avere a disposizione dei plugins mancanti, bisogna fare l'installazione in /opt, i passi da seguire sono semplici.. Ipotizzando che ci serve il plugin ufraw:

 

$ cd ufraw-0.18

$ ./configure --prefix=/opt/gimp-2.7

$ make -j4

$ sudo make install

 

 

enjoy ๐Ÿ˜‰

Compilare Gimp 2.7 su Debian Squeeze

 

 

Oggi avendo avuto un po di tempo ho voluto compilare Gimp 2.7, per verificare le novità, una su tutte la famosa single-window mode, e verificare se era stato fatto un po di ordine in stile photoshop, come promesso. Gimp 2.7 non è niente altro che la versione testing del futuro Gimp 2.8. Io come da titolo l’ho compilato su Debian Squeeze, quindi per poter compilare assicurarsi di avere tutto cio che occore compreso:

git-core libtool autoconf automake intltool

comunque verificare nel caso mancasse altro.

Iniziamo con stabilire le variabili, poiche l’installazione la faremo in /opt, in questo modo potremmo usare tutte e due le versioni di Gimp.

export PATH=$PATH:/opt/gimp-2.7/bin
export PKG_CONFIG_PATH=/opt/gimp-2.7/lib/pkgconfig
export LD_LIBRARY_PATH=/opt/gimp-2.7/lib

quindi assicuriamoci di poter compilare Gimp:

sudo apt-get build-dep gimp

a questo punto dobbiamo scaricare e compilare le librerie grafiche BABL e GEGL.

BABL:

git clone --depth 1 git://git.gnome.org/babl
cd babl
./autogen.sh --prefix=/opt/gimp-2.7
make -j4
sudo make install -j4

GEGL:

git clone --depth 1 git://git.gnome.org/gegl
cd gegl
./autogen.sh --prefix=/opt/gimp-2.7 --disable-gtk-doc
make -j4
sudo make install -j4

Adesso scarichiamo e compiliamo Gimp:

GIMP:

git clone --depth 1 git://git.gnome.org/gimp
cd gimp
./autogen.sh --prefix=/opt/gimp-2.7 --disable-gtk-doc
make -j4
sudo make install -j4

a questo punto se tutto è andato bene ci troviamo con Gimp 2.7 installato in /opt e possiamo avviarlo con:

/opt/gimp-2.7/bin/gimp-2.7

 

La prima valutazione è sicuramente positiva, ma di strada da fare c’è ne ancora tanta. Questo lo dico senza voler fare paragoni tra Gimp e Photoshop, che sarebbe come fare un paragone tra Jenson Button e Michael Schumacher.

 

Gimp-2.6.6 su Debian Lenny

 

 

Per curiosità ho provato ad installare Gimp 2.6.6 su Debian Lenny, dove si trova alla versione 2.4.7.I passi che ho eseguito

sono semplici. Una volta controllato di avere l’indispensabile per compilare e cioè build-essential, ed un paio di dipendenze

necessarie:

# apt-get install libgegl-0.0-dev

non resta che scaricare i sorgenti da qua e compilarli:

tar -xjf gimp-2.6.6.tar.bz2

cd gimp-2.6.6

apt-get build-dep gimp

./configure

make

# make install

invece di make install sarebbe meglio usare checkinstall, chiaramente dopo averlo installato. Se una volta avviato dovesse

presentarsi una schermata di errore tipo quella qui sotto, si risolve rimuovendo gimp-data.

 

Semplice header con Gimp

 

In questo periodo ho avuto un pò di tempo libero, e mi sono messo in testa di cambiare header al mio blog. Come spesso succede, su molte cose ci s’ impegna solo nel momento in cui si ha effettivamente bisogno. Premetto che non sono uno del mestiere (e si vede), ma come tutte le cose che mi appassionano veramente, alla fine riesco quasi sempre a trovare il modo. Quando ho iniziato a crearlo avevo dei punti fermi : il pinguino, e qualcosa che rappresentasse il suo habitat, come il ghiaccio, il vento, i colori o qualcosa di simile. Per crearlo naturalmente ho usato Gimp, il tutto è davvero semplicissimo, dato che anche uno scarso come me c’è riuscito.

 

 

Puo essere visto e scaricato anche da qui