Ma quanto spazio mi occupi

 

Per sapere quali sono i programmi che occupano molto spazio nel nostro sistema, esiste un comando, un pò lunghetto per la verità, ma che ci aiuta a capire chi sono i mostri che occupano così tanto spazio. Io ne ho uno, e si chiama imageshack-uploader, che comunque terrò poichè lo ritengo molto comodo.

56.078 MB linux-source-2.6.30
58.781 MB inkscape
64.422 MB evolution-common
66.570 MB linux-image-2.6.30-1-686
66.574 MB linux-image-2.6.30-2-686
82.582 MB sun-java6-bin
83.547 MB virtualbox-3.0
86.574 MB foomatic-db-gutenprint
106.246 MB openoffice.org-core
570.491 MB imageshack-uploader

Il comando è il seguente:

dpkg-query --show --showformat='${Package;-50}\t${Installed-Size}\n' | sort -k 2 -n | grep -v deinstall | awk '{printf "%.3f MB \t %s\n", $2/(1024), $1}' | tail -n 10

Per modificare il numero di programmi da visualizzare, cambiare il numero successivo a tail -n.

rm -r macromedia

 

Chi mi conosce sa che sono un fissato della privacy e della sicurezza , tanto è vero che sulla mia debianbox uso sempre alcuni di questi modi per proteggere la mia libertà. Però a volte succede che si sottovalutano alcune cose ed una di queste sono i cookies di adobe flash player, tanto è vero che ci riteniamo al sicuro una volta utilizzati gli strumenti che ci da il nostro browser per la cancellazione delle informazioni di navigazione. Ebbene non è così, ed invito chi legge questo post ad andare a verificare nei seguenti percorsi:

~/.macromedia/Flash_Player/#SharedObjects/xxxx/
~/.macromedia/Flash_Player/macromedia.com/support/flashplayer/sys

Ci sono le cartelle ed i nomi dei siti che abbiamo visitato, e questo a me non piace, e quindi ho dato il comando:

$ rm -r .macromedia

e poi sono andato nella pagina di setup di Adobe ed ho settato il tutto in modo di non avere più sorprese.

Inxi informazioni di sistema

 

Inxi è un tool che ho conosciuto da poco e che ho subito apprezzato per la sua semplicità e per l'immediatezza con cui visualizzi a schermo le informazioni del tuo sistema, grazie ai due colori, blu e rosso. Per installarlo io usato:

# cd /usr/local/bin && wget -Nc smxi.org/inxi && chmod +x inxi

oppure usare i repository per le Debian based di cathbards:

su
wget -O /etc/apt/sources.list.d/cathbard.list https://cathbard.com/files/cathbard.list
apt-get update && apt-get install cathbard-keyring inxi

Per chi usa Arch:

cd /usr/bin && wget -Nc smxi.org/inxi && chmod +x inxi

A questp punto basta lanciarlo come in figura con il comando:

inxi -F

per chi vuole il colore rosso basta affiancare l'opzione -c6:

inxi -F -c6

Questi gli altri comandi:

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4 modi diversi per generare password

 

Per generare una password, oltre al comando precedente, esistono altri 4 comandi, o almeno io conosco solo questi, comunque tutti da riga di comando.

egrep -ioam1 '[a-z0-9]{8}' /dev/urandom

openssl rand -base64 9

makepasswd --chars=20

< /dev/urandom tr -dc A-Za-z0-9_ | head -c10 | xargs | cat

 

Finché c'è Shell c'è speranza


 

Questo post nasce dalla consapevolezza che sono uno a cui le cose semplici, specialmente sula mia Debian, non sono mai piaciute. Tanto è vero che a forza di sperimentare, c'è sempre qualche cosa che non va. A volte mi chiedo, come mai uso un O.S, dove quando hai fretta ed urgenza di fare un qualcosa, non funziona mai niente, invece che usarne un altro dove tutto va al primo colpo, eppure nel mio hard disk ci sono sempre presenti almeno 5 sistemi, ma come tutti sappiamo "C'est l'amour" , ed a quella famosa domanda che io ogni tanto mi faccio, rispondo sempre allo stesso modo, " A ME MI PIACE COSI'".,ed a questo punto per farmi perdonare dalla mia amata, per come la tratto voglio dedicarle un bella canzone d'amore.

 

Dopo aver asciugato le lacrime vengo subito al punto, e racconto della mia urgenza di masterizzare un film su un dvd-rw, e dopo aver utilizzato in serie, GnomeBaker,Brasero e K3b,  non riesco a masterizzare nulla, ed ottengo una caterva di errori.

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Mount penna usb senza togliere-reinserire

 

 

A volte quando ci si trova ad usare una penna usb, con programmi come gparted o altri, si crea quella situazione in cui per poter riutilizzarla nuovamente, bisogna toglierla e reinserirla. Per ovviare a questo problema di seguito espongo un tip & trick.

La mia penna è vista come sdg, quindi:

$ eject /dev/sdg; sleep 1; eject -t /dev/sdg

 

Script "Estrai qui" per Nautilus 2.28

 

Dopo l’aggiornamento a Nautilus 2.28 dei giorni precedenti, ho risolto alcuni problemi che erano presenti in Debian Squeeze con Nautilus 2.26.3, ma inevitabilmente se ne sono aggiunti di nuovi. Certamente niente di strano dato che siamo in testing, ed oltre a questo se si aggiunge che mi piace fare e disfare, nella mia Debianbox c’è sempre qualcosa che da problemi. Ma come si dice in alcuni casi  ….a ME MI… piace così. Dunque il problema fastidioso consiste nella scomparsa dal menu-tasto destro della voce ,"Estrai qui" per scompattare gli archivi compressi. Per ovviare a questo problema sono ricorso ad uno script, quindi di seguito i passaggi:

$ gedit ~/.gnome2/nautilus-scripts/"Estrai qui"

incolliamoci dentro:

#!/bin/bash
for selected_uri in $NAUTILUS_SCRIPT_SELECTED_URIS; do
file-roller -e $NAUTILUS_SCRIPT_CURRENT_URI $selected_uri
done

poi settiamo i permessi:

chmod +x ~/.gnome2/nautilus-scripts/"Estrai qui"

ed alla fine riavviamo Nautilus:

killall -9 nautilus

A questo punto troveremo nel nostro menu la voce script con all’interno "Estrai qui" .

 

Iphone+Itunnel in Debian Squeeze

 

Questo post nasce come aggiornamento ad un tutorial creato da me qualche mese fa, dal titolo, " Montare iphone via cavo usando itunnel (libiphone-libplist) e Debian ". Gli aggiornamenti più importanti riguardano l’inclusione nei repository ufficiali delle librerie libiphone0 e libplist0, e l’ultima versione di itunnel con il supporto per l’iphone 3gS. Per montare il nostro iphone via cavo iniziamo installando i seguenti tools:

# apt-get install build-essential automake autoconf libtool ifuse libiphone0 libplist0 libgnutls-dev libusb-dev libfuse-dev libglib2.0-dev libxml2-dev libreadline5-dev swig cmake ssh sshfs

Adesso scarichiamo itunnel-0.0.9 per chi ha il 3gS oppure in alternativa la versione itunnel-0.0.4 ( la versione 0.0.5 non so come mai, ma da dei problemi). Adesso andiamo nella nostra home e nella cartella .ssh creiamo un file config simile a questo:

Host myphone
HostName 127.0.0.1
Port 3023
User mobile
ControlMaster auto
ControlPath /tmp/master-%r@%h:%p
ServerAliveInterval 300
UserKnownHostsFile ~/.ssh/myphone_known_hosts
RemoteForward 2202 localhost:22

Creiamo nella nostra home una cartella dove montare l’Iphone:

mkdir iphone

avviamo ssh sull’iphone ed entriamo nella cartella di itunnel

cd itunnel-0.0.9

da root:

./itunnel 3023

ci appare questo:

DebianBox:/home/edmond/itunnel-0.0.9# ./itunnel 3023get_iPhone() success
– successfully got device
server waiting for ssh connection

Apriamo un altra shell e da root:

sshfs -p 3023 root@localhost:/private /home/UTENTE/iphone

io ho scelto la cartella /private, ma si può partire da qualsiasi altra cartella.

verrà chiesta la password di root dell’iphone che di default è:

alpine

A questo punto apriamo nautilus da root, e troveremo il nostro Iphone montato.

Io ho un iphone 3g Jailbroken con firmware 3.0.1.

 

Nautilus 2.28 in Debian Squeeze

 

 

Oggi dopo aver reinstallato Squeeze ho notato che Nautilus mi creava qualche problema in più rispetto a quelli che mi creava di solito. Iniziamo con il dire che di bug Nautilus al momento ne ha circa 150, suddivisi tra Importanti-Normali-Minori. Quelli classificati come Importanti sono circa una decina. Comunque a questo punto ho deciso di installare Nautilus 2.28.0, dato che di default al momento su Squeeze siamo al 2.26.3, e devo dire che qualche miglioramento l’ho trovato, uno su tutti il problema del crash di Nautilus quando si cercava di accedere al menu preferenze per poter modificare il comportamento delle finestre. Certo io avrei voluto anche risolvere questo problema  che dà molto fastidio inquanto non ti permette di accedere a Nautilus da root , ma sicuramente ci si arriverà quanto prima. Di seguito i classici passi per la compilazione di Nautilus 2.28, scaricabile da qua.

#apt-get build-dep nautilus

ed installiamo tutto quello che ci serve per la compilazione, circa 30MB

$tar -xjf nautilus-2.28.0.tar.bz2

$cd nautilus-2.28.0

$ ./configure

$make

#make install

#init 6

 

 

Disattivare un core

 

 

Questo tip puo risultare molto utile per chi come me possiede oltre al Pc un notebook ed un netbook (aspire one) multicore, poichè ci da la possibilità di disattivare un core nell’eventualità che ci si trovasse con una scarsa autonomia della batteria. Disattivando un core abbiamo la possibilità di guadagnare qualche minuto e quindi finire di scrivere ed inviare per esempio una mail.

Per disattivare :

$ echo 0 | sudo tee /sys/devices/system/cpu/cpu1/online

Per attivare:

$ echo 1 | sudo tee /sys/devices/system/cpu/cpu1/online

Per verificare se si sta usando un core o più basta un:

cat /proc/cpuinfo