Cracking facile facile di una rete wifi con Wifite

 

 

Wifite è un ottimo strumento per il cracking di reti wifi, in grado di semplificare e velocizzare di molto i parametri da lanciare ad airmon-ng airodump-ng aireplay-ng aircrack-ng. In questo post non mi soffermerò sugli aspetti tecnici e su spiegazioni varie di termini come: chiave wep,wpa,wpa2,ivs,handshake,bruteforce ecc ecc, di spiegazioni e guide sul web se ne trovano in abbondanza. Mi voglio invece soffermare sulla semplicità di utilizzo di Wifite e su quello che è in grado di fare. I punti di forza riguardano la possibilità di cracking di diverse reti in contemporanea, la gestione del monitor mode in maniera automatica,la possibilità di usare un attacco con dizionario, la gestione automatica di tutti i passaggi, dal fake mac address al cracking finale della rete, l'interfaccia grafica, e diverse altre opzioni di configurazione. Detto ciò non mi rimane che ricordare, semmai ce ne fosse bisogno, che il cracking senza il consenso del proprietario della rete è illegale,illegale,illegale.

Testato su Debian Squeeze.

Requisiti:

# apt-get install xterm python-tk macchanger pyrit libssl-dev

più la versione di Aircrack-ng 1.1, e siccome nella  maggior parte dei casi nei repo si trova la versione 1.,0, non ci resta che installarla da sorgenti:

$ wget https://download.aircrack-ng.org/aircrack-ng-1.1.tar.gz

$ tar -zxvf aircrack-ng-1.1.tar.gz

$ cd aircrack-ng-1.1

$ make

$ sudo make install

Scaricare Wifite:

$ wget -O wifite.py

$ chmod +x wifite.py

# ./wifite.py

Una volta avviato lo script non ci resta che spuntare le opzioni ed attendere la fine del lavoro, di seguito due immagini di Wifite al lavoro, con relativo cracking di una chiave wep.

nell'immagine sopra si leggono le opzioni scelte, e si è in attesa dello sniffing di eventuali reti.

 

qui sopra invece si vede la riuscita del cracking, sotto il colore rosso c'è il nome della rete attaccata, sotto il giallo invece si nasconde la password trovata. Da notare che la password è stata trovata con circa 15000 ivs. In conclusione questo script secondo me è ottimo, e ti fa risparmiare tempo e terminali aperti.

Update:

Su ubuntu 10.10 per compilare ed installare pyrit:

sudo apt-get install libssl-dev

wget -O wifite.py

tar xvzf pyrit-0.3.0.tar.gz

cd pyrit-0.3.0

python setup.py build

sudo python setup.py install

enjoi 🙂

Controllo remoto VLC con Iphone e Linux

 

 

Ho visto per caso sul web che è possibile controllare Vlc tramite iphone, ed ho voluto subito provare sulla mia Linuxbox. Funziona tutto a meraviglia ed è molto comodo, dato che si può creare una playlist ed ascoltarla sdraiati comodamente sul letto. Tutto quello che ci serve è installare VLC Remco sull'iphone e configurare VLC sulla nostra Linuxbox. Tutto è molto semplice basta guardare gli screenshoot:

 

Configurazione VLC:

 

Installare VLC Remco su iphone:

 

Pairing VLC Remco con VLC:

 

Controllo remoto:

 

enjoi 😉

Cryptare con Cryptkeeper Applet per Encfs

 

 

Due anni fa avevo fatto una guida su Encfs, e sul suo utilizzo, per la creazione di una cartella cryptata dove nascondere dati sensibili, foto e cellulari di amanti, il tutto per avere una vita più tranquilla e per pene. Chiaramente quella guida è ancora valida, ma con Cryptkeeper un applet Encfs per l'area di notifica di Gnome, tutto è reso ancora più semplice.

Requisiti:

# apt-get install encfs fuse-utils cryptkeeper

dopo l'installazione troviamo cryptkeeper nel menu Strumenti di Sistema, per non avere l'errore seguente:

aggiungiamo il nostro nome utente al gruppo fuse:

# adduser nome_utente fuse

verifichiamo:

# grep "fuse" "/etc/group"

dopo aver riavviato siamo pronti a lanciare Cryptkeeper, che troveremo sotto forma di chiave nel pannello di Gnome. Non serve nessuna spiegazione sul suo utilizzo, poichè il tutto è facilmente configurabile.

Jdownloader su Debian Squeeze

Jdownloader è un ottimo tool che serve per scaricare file da siti come rapidshare megaupload e tanti altri, io l’ho appena installato. Per non avere nessun tipo di errore bisogna installare alcune dipendenze, che al momento sono le seguenti:

# apt-get install openjdk-6-jre sun-java6-jre default-jre zenity sun-java6-bin openjdk-6-jre-headless

scaricare jdownloader ed installare il pacchetto, dopo lanciare da terminale:

$ jdownloader

attendere gli aggiornamenti e poi si è pronti ad usarlo.

Inserire audio in immagine statica con ffmpeg

 

 

 

 

 

 

 

Mi sono trovato nella situazione di voler inserire in una singola immagine una musica, e quindi come al solito senza pensarci troppo mi sono rivoltto a ffmpeg. La "difficoltà " sta nel fatto che essendo una singola immagine e volendo inserire una musica che dura 3 minuti, mi sono trovato di fronte al problema di ripetere l'immagine per gli stessi minuti dell'audio. Ho provato il tutto con un file.ogg ed un immagine.jpg, ma chiaramente funziona anche con altri formati. Le opzioni che ho usato sono le seguenti:

 

$ ffmpeg -i file.ogg -loop_input -f image2 -i file.jpg -t 188 file.avi

 

-loop_input:

indica di ripetere l'immagine in maniera indefinita.

-f image2 -i file.jpg:

indica di creare un video da un immagine statica .jpg

-t 188:

è la durata dell'audio in secondi che possiamo far coincidere con la fine del video.

enjoy 😉

Migliorare prestazioni Adobe Flash in Linux

 

 

Si dice chè………sarà vero?……bho!!!! che con Windows i filmati su youtube, specialmente quelli in hd scorrono molto più fluidi che con Linux, e tutto questo perchè su Linux ( di proposito o forse no ) viene sfruttata di più la cpu a discapito della Gpu, come invece avviene con Windows. Leggenda metropolitana o cosa, comunque se questo è vero bisogna mettere mano al file mms.cfg:

# mkdir /etc/adobe

# cd /etc/adobe

# echo OverrideGPUValidation=true >> mms.cfg

la prima cosa che si nota è senza altro un utilizzo inferiore della cpu, per quanto riguarda la fluidità mi sembra che effettivamente ci sia un miglioramento, ma su questo per una questione non solo statistica spero che qualcuno faccia dei test e posti le proprie impressioni, giusto per avere ulteriori riscontri. Per tornare eventualmente indietro basta un semplice:

# rm /etc/adobe/mms.cfg

ps: compiz deve essere disabilitato

Controllare il mouse da remoto con iphone e linux

 

 

RemotePad è un'applicazione open source per il controllo del mouse della nostra Linuxbox direttamente dall' iphone. Quello che serve è l'installazione di RemotePad sia su Linux che su Iphone. Testato su Debian Squeeze con iphone 3g Jailbroken con firmware 4.1

 

# apt-get install libxtst-dev

$ mkdir remotepad
$ cd remotepad
$ wget
$ tar zxvf RemotePadServer-1.10-X11-Source.tgz
$ cd RemotePad\ Server/
$ cd X11
$ ./configure
$ make
# make install

 

lanciamo il server con:

$ remotepad

 

 

avviare RemotePad su iphone, ed inserire l'indirizzo ip indicato dal server.

Login e autenticazione facciale in Linux

 

PFA ovvero Pluggable Authentication Module for Face Authentication, provvede in maniera veloce all'autenticazione tramite una serie di scansioni fatti in precedenza del nostro viso. Io l'ho provato sul mio netbook Acer Aspire One, equipaggiato con Easy Peasy e devo dire che mi ha felicemente stupito, anche se un bug in fase di autenticazione l'ho già notato. Comunque lasciando perdere il discorso sulla sicurezza e sull'usabilità, diciamo che fa scena.

A vostro rischio e pericolo 🙂

Pacchetti necessari:

# apt-get install build-essential cmake qt4-qmake libx11-dev libcv-dev
# apt-get install libcvaux-dev libhighgui4 libhighgui-dev libqt4-dev libpam0g-dev

 

Installazione:

$ cd /tmp
$ wget
$ tar zxf pam-face-authentication-0.3.tar.gz
$ cd pam-face-authentication-0.3
$ mkdir build
$ cd build
$ cmake -D CMAKE_INSTALL_PREFIX=/usr ..
$ make
# make install

Configurazione

$ qt-facetrainer

si aprirà una finestra dove partirà il processo di acquisizione di più immagini del nostro viso, ne consiglio almeno 8. Abilitiamo PFA per sudo il login manager e GDM:

sudo sed -i '1i auth sufficient pam_face_authentication.so enableX' /etc/pam.d/sudo

sudo sed -i '1i auth sufficient pam_face_authentication.so enableX' /etc/pam.d/gdm

sudo sed -i '1i auth sufficient pam_face_authentication.so enableX' /etc/pam.d/gnome-screensaver

per chi usa KDE:

sudo sed -i '1i auth sufficient pam_face_authentication.so enableX' /etc/pam.d/kde

 

riavviamo e siamo pronti al login " facciale " 🙂

 

Benchmark bash dash ksh csh zsh

 

PoisonBit per lavori che sta facendo a voluto fare dei test per decidere quale shell usare, a questo proposito ha fatto un test per verificarne le performance. Io ho modificato questo script aggiungendo ulteriori shell. Lo script è il seguente:

 

#!/bin/bash

testdir=$HOME/test
mkdir -p "$testdir"
printf '#!/bin/dash --\n\n' > "$testdir/dash"
printf '#!/bin/bash --\n\n' > "$testdir/bash"
printf '#!/bin/ksh --\n\n'  > "$testdir/ksh"
printf '#!/bin/csh --\n\n'  > "$testdir/csh"
printf '#!/bin/zsh --\n\n'  > "$testdir/zsh"
chmod +x "$testdir"/*

for i in 1 10 100 1000 10000
do
    for shell in 'bash' 'dash' 'ksh' 'csh' 'zsh'
    do
        result=''
        printf "$shell\t$i\t"
        result="$(
            (time for ((x=0; x < $i; x++));
             do
                 "$testdir/$shell";
             done) 2>&1 | awk -F\  '/real/{print $2}'
        )"
        printf "$result\n"
    done
    printf -- '-------------------------\n'
done

 

salviamo come test-shell.sh

$ chmod a+x test-shell.sh

 

lo lanciamo con:

$ ./test-shell.sh

 

come si può vedere dai risultati il più performante è dash, ma questo era prevedibile, quello che è interessante sono proprio le differenze in termini numerici tra di loro.

 

edmond@debianbox:~$ ./testshell.sh
bash    1    0m0.002s
dash    1    0m0.001s
ksh    1    0m0.002s
csh    1    0m0.004s
zsh    1    0m0.003s
————————-
bash    10    0m0.021s
dash    10    0m0.009s
ksh    10    0m0.019s
csh    10    0m0.039s
zsh    10    0m0.032s
————————-
bash    100    0m0.202s
dash    100    0m0.088s
ksh    100    0m0.181s
csh    100    0m0.380s
zsh    100    0m0.294s
————————-
bash    1000    0m1.900s
dash    1000    0m0.867s
ksh    1000    0m1.793s
csh    1000    0m3.759s
zsh    1000    0m3.078s
————————-
bash    10000    0m19.689s
dash    10000    0m8.577s
ksh    10000    0m17.453s
csh    10000    0m36.365s
zsh    10000    0m29.948s

il vincitore è  Debian Almquist Shell (dash)

Linux Slot Machine in flash

 

 

 

 

 

                                                                         Premere spin

 

Poco tempo fa avevo parlato di Swftools, una serie di tools in grado di leggere e creare file.swf (flash), e come già detto in precedenza è un pò che lo conosco, ed in quel poco di tempo libero che mi rimane cerco  d'apprendere  qualche segreto in più. E proprio nella ricerca di ulteriori guide per la compilazione di un file.swf e le sue più svariate opzioni,, mi sono imbattuto in Distro Slot.e quindi l'ho scaricato per cercare di studiarlo. Ho fatto delle piccole modifiche e lo si può scaricare da qua. Quindi una volta installato Swftools:

$ tar xjvf Linux-slot-machine.tar.bz2

$ cd Linux-slot-machine

quindi compiliamo con:

$ swfc -o distro_slot.swf distro_slot.sc

e possiamo goderci la Linux Slot Machine in Flash 😉 per chi volesse solamente il file .swf può scaricarlo quà.

Il primo che riesce a fare un tris di Debian o altro è pregato di postare uno screenshot 🙂