Systemback 1.9.2 su Debian Stretch

 

Systemback 1.9.2 su Debian Stretch

Systemback 1.9.2 su Debian Stretch

Nuova versione di Systemback, con alcuni bug fix. Purtroppo non avendo molto tempo a disposizione, man mano che lo uso e mi accorgo di qualche bug, proverò a risolverlo. Ogni feed sarà ben accetto.

Download systemback-1.9.2

poi:

$ tar xvf systemback-1.9.2-x86-x64.tar.xz
$ cd systemback-1.9.2-x86-x64/
$ sudo ./install.sh

Systemback 1.9.2 su Debian Stretch

enjoy 😉

Owncloud 10 su Raspberry Pi 3 e Raspbian Stretch

 

Owncloud 10 su Raspberry Pi 3 e Raspbian Stretch

Owncloud 10 su Raspberry Pi 3 e Raspbian Stretch

Guida su come installare owncloud 10 su Raspberry Pi 3 con già installato Raspbian Stretch. Io ho sempre usato uno dei miei Raspberry come server cloud, accessibile soprattutto da remoto. In questa guida non mi soffermerò sui problemi di sicurezza ed i modi per limitare i danni derivanti da una macchina esposta su internet, ma bensì mi limiterò ai soli step per avere un server cloud pronto all'uso. Io preferisco archiviare i dati direttamente su una chiavetta usb da 128G, piuttosto che direttamente sul raspberry. Quindi, dopo avere installato Raspbian Stretch ed aver collegato alla porta usb la pen drive, servendosi di una prolunga usb che servirà a dissipare il calore, siamo pronti ad iniziare.

$ sudo su
# apt update; apt upgrade
# apt install apache2 mariadb-server libapache2-mod-php7.0 php7.0-gd php7.0-json php7.0-mysql php7.0-curl php7.0-intl php7.0-mcrypt php-imagick php7.0-zip php7.0-xml php7.0-mbstring ntfs-3g fail2ban
# cd /tmp
# wget https://download.owncloud.org/community/owncloud-10.0.7.tar.bz2
# tar -xvf owncloud-10.0.7.tar.bz2
# chown -R www-data:www-data owncloud
# mv owncloud /var/www/html/
# nano /etc/apache2/sites-available/owncloud.conf

ed incollare dentro:

Alias /owncloud "/var/www/html/owncloud/"

<Directory /var/www/html/owncloud/>
 Options +FollowSymlinks
 AllowOverride All

<IfModule mod_dav.c>
 Dav off
 </IfModule>

SetEnv HOME /var/www/html/owncloud
SetEnv HTTP_HOME /var/www/html/owncloud

</Directory>
# ln -s /etc/apache2/sites-available/owncloud.conf /etc/apache2/sites-enabled/owncloud.conf
# systemctl start apache2
# systemctl enable apache2

Creazione database ed user mysql:

# mysql -u root -p

inserire password di root, e poi i 5 comandi sotto, e settare la password per l'utente owncloud:

1) create database owncloud;
2) create user owncloud@localhost identified by 'password';
3) grant all privileges on owncloud.* to owncloud@localhost identified by 'password';
4) flush privileges;
5) exit;

Web Server Apache2 con SSL

sotto ci saranno alcune voci da riempire, ma quella più importante è COMMON NAME, che io ho fatto puntare al mio hostname DynDNS per l'accesso da remoto:

Owncloud 10 su Raspberry Pi 3 e Raspbian Stretch

Owncloud 10 su Raspberry Pi 3 e Raspbian Stretch

# cd --
# openssl genrsa -out server.key 4096
# openssl req -new -key server.key -out server.csr
# openssl x509 -req -days 1825 -in server.csr -signkey server.key -out server.crt -sha256
# chmod 400 server.key
# a2ensite default-ssl.conf
# systemctl reload apache2
# a2enmod ssl
# systemctl restart apache2

configurazione apache2:

# nano /etc/apache2/sites-available/default-ssl.conf

che dovrà essere come sotto, aggiungendo ip del server cloud, modificando le voci DocumentRoot, SSLCertificateFile, SSLCertificateKeyFile , e commentando le altre voci che fanno riferimento a SSL.

        <VirtualHost _default_:443>
                ServerAdmin webmaster@localhost
                ServerName IP-SERVER:443
                DocumentRoot /var/www/html/owncloud
                SSLCertificateFile /root/server.crt
                SSLCertificateKeyFile /root/server.key
# nano /etc/apache2/sites-available/000-default.conf

la DocumentRoot dovrà essere come sotto:

DocumentRoot /var/www/html/owncloud
# nano /etc/php/7.0/apache2/php.ini

fare una modifica al file php.ini, nella sezione File Uploads, portando upload_max_filesize = 5000.

# sed -i 's/AllowOverride None/AllowOverride All/'  /etc/apache2/apache2.conf
# systemctl restart apache2

creazione della cartella di storage e relativi permessi:

# mkdir /media/owncloud-usb
# groupadd www-data
# usermod -a -G www-data www-data
# chown -R www-data:www-data /media/owncloud-usb
# chmod -R 775 /media/owncloud-usb

a questo punto abbiamo bisogno di conoscere UUID della chiavetta usb ed user e group di www-data, che serviranno per configurare /etc/fstab per il montaggio automatico:

# id -u www-data; id -g www-data
# blkid
# nano /etc/fstab

ed aggiungere in una sola riga qualcosa del genere in /etc/fstab:

UUID=32E49E5027A4F8A7 /media/owncloud-usb auto nofail,uid=33,gid=33,umask=0027$,dmask=0027,noatime 0 0

come ultimo ritocco, aumentare la capacità di upload, andando a modificare il file .user.ini

# nano /var/www/html/owncloud/.user.ini

portando: php_value upload_max_filesize, e php_value post_max_size a 5000M

# reboot

Se tutto è andato bene andare all'indirizzo https://ip_del_raspberry ed apparirà la pagina iniziale, dove si dovrà scegliere nome utente e password per l'accesso al server owncloud, ed inserire il nome del database, user e password dell'utente owncloud:

Username: owncloud
Password: password
Database: owncloud
Server: localhost

Molto probabilmente al momento di accedere via FQDN, owncloud presenterà al login un errore di untrusted domain

Owncloud 10 su Raspberry Pi 3 e Raspbian Stretch

Owncloud 10 su Raspberry Pi 3 e Raspbian Stretch

si risolve andando a modificare il file config.php, aggiungendo ip server ed il proprio DDNS

# nano /var/www/html/owncloud/config/config.php
$CONFIG = array (
  'instanceid' => 'oc8foxmontqb',
  'passwordsalt' => 'PBMACOGPeaL9S/Lfq+a80nhE9Bi6ke',
  'secret' => 'EtvIi0rDN2kmFUBdTL4xehQTRUBD1NDmvDipQ3qyVK1gj8SI',
  'trusted_domains' =>
  array (
    0 => '192.X.X.X','myddns'
  ),
  'datadirectory' => '/media/owncloud-usb',
  'overwrite.cli.url' => 'https://192.X.X.X',
  'dbtype' => 'mysql',
  'version' => '10.0.7.2',
  'dbname' => 'owncloud',
  'dbhost' => 'localhost',
  'dbtableprefix' => 'oc_',
  'dbuser' => 'owncloud',
  'dbpassword' => 'abcd2134retfd5678hjbnfh58gbf',
  'logtimezone' => 'UTC',
  'installed' => true,

enjoy 😉

 

Systemback 1.9.1 compatibile con Debian Stretch

Systemback 1.9.1 compatibile con Debian Stretch

Systemback 1.9.1 compatibile con Debian Stretch

Come avevo scritto un po' di tempo fa, avevo in mente di prendere in mano Systemback non piu supportato, e farlo funzionare bene su Debian 9 Stretch. Dopo un primo approccio "leggero" da parte mia, alcuni utenti mi hanno segnalato l'errore "can't mount live image ..installation aborted", che in effetti si presenta nel momento in cui si cerca d'installare il sistema dalla Debian Live creata, Avendo avuto un po' di tempo, mi ci sono messo sotto con più impegno e credo di aver risolto il problema, ed adesso Systemback-1.9.1 è totalmente compatibile con Debian 9.4. A questo proposito chiedo qualche feed da chi vorrà utilizzarlo.

Download systemback-1.9.1

poi:

$ tar xvf systemback-1.9.1-x86-x64.tar.xz
$ cd systemback-1.9.1-x86-x64/
$ sudo ./install.sh

Systemback 1.9.1 compatibile con Debian Stretch

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Debian Stretch Live UEFI-BIOS Persistente Sicura

Debian Stretch Live UEFI-BIOS Persistente Sicura

Debian Stretch Live UEFI-BIOS Persistente Sicura

Ho fatto diverse guide su come costruirsi una Debian Live personalizzata, creando anche una categoria dedicata. Le ultime due sono state: Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura  e Creare una Debian Live personalizzata con live build. Questa guida invece sarà quella definitiva, dove la chiavetta costruita sarà un mix di sicurezza e personalizzazione, il tutto avviabile sia da UEFI che da Legacy BIOS, con partizione cryptata con LUKS. La guida sotto è per utenti avanzati, dato che non spiegherò ogni singolo passaggio, quindi attenzione a fare copia ed incolla senza capire quello che si andrà a fare, e sopratutto attenzione ad identificare con certezza il device usb. Questa guida si può adattare anche utilizzando una Debian Live scaricata direttamente dal sito, ma il problema è che non si può cryptare la partizione dato che cryptsetup non è installato di default, da qui l’esigenza di creare una Debian Live di base con cryptsetup installato, dopodichè successivamente si potrà installare tutto il resto.

Installazione tools:

$ sudo apt install -y debootstrap grub-common grub-pc-bin grub-efi-amd64-bin efibootmgr syslinux squashfs-tools live-build live-tools live-boot cryptsetup

Preparazione Debian Base:

$ mkdir live; cd live
$ lb config --distribution stretch --binary-images iso-hybrid --architectures amd64 --archive-areas "main contrib non-free" --debian-installer-gui true debian-installer live --mirror-bootstrap http://ftp.it.debian.org/debian/ --mirror-binary http://ftp.it.debian.org/debian --bootappend-live boot=live components persistence persistence-encryption=luks timezone=Europe/Rome locales=en_GB.UTF-8 keyboard-layouts=it hostname=Debian-Custom username=user noeject autologin

per installare un desktop environment ed i programmi di cui si necessita, bisogna editare il file live.list.chroot, ed incollare dentro il necessario:

$ nano config/package-lists/live.list.chroot

incollare dentro:

mate-desktop-environment task-laptop xorg xinit xserver-xorg-input-evdev xserver-xorg-input-libinput xserver-xorg-input-kbd cryptsetup firefox-esr firmware-linux-nonfree firmware-iwlwifi firmware-linux-free

Costruzione Debian Base:

$ sudo lb build

Debian Stretch Live UEFI-BIOS Persistente Sicura

Identificazione device usb e partizioni: nel mio caso userò /dev/sda, ed i comandi eseguiti tutti come root:

# fdisk -l
# umount /dev/sda*
# dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sda
# parted -s -- /dev/sda mktable gpt mkpart efi 1 100M
# parted -s -- /dev/sda mkpart live 100M 3G
# parted -s -- /dev/sda mkpart persistence 3G 100%
# parted /dev/sda set 1 msftdata on
# parted /dev/sda set 2 legacy_boot on
# parted /dev/sda set 2 msftdata on
# mkfs.vfat -n EFI /dev/sda1
# mkfs.vfat -F32 -n LIVE /dev/sda2

Creazione partizione cryptata /dev/sda3 persistente:

# cryptsetup --verbose --verify-passphrase luksFormat /dev/sda3
# cryptsetup luksOpen /dev/sda3 sda3_crypt
# mkfs.ext4 -L persistence /dev/mapper/sda3_crypt
# mkdir /mnt/persistence
# mount /dev/mapper/sda3_crypt /mnt/persistence/
# echo "/ union" > /mnt/persistence/persistence.conf
# umount /mnt/persistence/
# cryptsetup luksClose sda3_crypt

Mount partizioni di lavoro:

# mkdir -p /mnt/{efi,live,live-iso}
# mount /dev/sda1 /mnt/efi
# mount /dev/sda2 /mnt/live

Mount Debian Base:

# mount -oro live/live-image-amd64.hybrid.iso /mnt/live-iso
# cp -ar /mnt/live-iso/* /mnt/live
# rm -rf /mnt/live/efi

Grub per UEFI:

# grub-install --removable --target=x86_64-efi --boot-directory=/mnt/live/boot/ --efi-directory=/mnt/efi /dev/sda

Syslinux per legacy BIOS:

# dd bs=440 count=1 conv=notrunc if=/usr/lib/syslinux/mbr/gptmbr.bin of=/dev/sda
# syslinux --install /dev/sda2

Fix grub.cfg

# rm /mnt/live/boot/grub/grub.cfg
# nano /mnt/live/boot/grub/grub.cfg

ed incollare dentro:

set default="0"
set timeout=3

    menuentry "Debian Custom Live" {
        linux /live/vmlinuz-4.9.0-6-amd64 boot=live persistence persistence-encryption=luks keyboard-layouts=it locales=en_US.UTF-8,it_IT.UTF-8
        initrd /live/initrd.img-4.9.0-6-amd64
}

Fix syslinux:

# mv /mnt/live/isolinux /mnt/live/syslinux/
# mv /mnt/live/syslinux/isolinux.bin /mnt/live/syslinux/syslinux.bin
# mv /mnt/live/syslinux/isolinux.cfg /mnt/live/syslinux/syslinux.cfg
# rm /mnt/live/syslinux/menu.cfg
# nano /mnt/live/syslinux/menu.cfg

ed incollare dentro:

LABEL Debian GNU/Linux Live (kernel 4.9.0-6-amd64)
  SAY "Booting Debian GNU/Linux Live (kernel 4.9.0-6-amd64)..."
  linux /live/vmlinuz-4.9.0-6-amd64
  APPEND initrd=/live/initrd.img-4.9.0-6-amd64 boot=live components persistence persistence-encryption=luks keyboard-layouts=it locales=en_US.UTF-8,it_IT.UTF-8

per verificare la versione del kernel:

# ls live/chroot/boot/

output:

root@debianbox:/home/edmond# ls live/chroot/boot/
config-4.9.0-6-amd64  initrd.img-4.9.0-6-amd64    vmlinuz-4.9.0-6-amd64
grub              System.map-4.9.0-6-amd64

Smontaggio e pulizia:

# umount /mnt/efi /mnt/live /mnt/live-iso
# rmdir /mnt/efi /mnt/live /mnt/persistence /mnt/live-iso

a questo punto basta riavviare e fare il boot in modalità uefi oppure legacy, in entrambi i casi ad un certo punto del boot verrà chiesto la password, senza la quale il sistema operativo non si avvierà. Successivamente si potranno installare tutti i programmi di cui si necessiterà, e fare le proprie personalizzazioni. In più si possono conservare files in modo sicuro poichè la pen drive  è inaccessibile senza password.

Debian Stretch Live UEFI-BIOS Persistente Sicura

ps: in caso di password complicate, fare attenzione al layout, poiche in fase di boot è quello di grub

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TorBrowser su Debian 9 Stretch

 

TorBrowser su Debian 9 Stretch

TorBrowser su Debian 9 Stretch

Tor (acronimo di The Onion Router) è un sistema di comunicazione anonima per Internet basato sulla seconda generazione del protocollo di rete di onion routing. Tramite l'utilizzo di Tor è molto più difficile tracciare l'attività Internet dell'utente; difatti l'uso di Tor è finalizzato a proteggere la privacy degli utenti, la loro libertà e la possibilità di condurre delle comunicazioni confidenziali senza che vengano monitorate.  Per installare TorBrowser su Debian Stretch si possono utilizzare due strade:

Repository Backports:

# printf "deb https://deb.debian.org/debian stretch-backports main contrib" > /etc/apt/sources.list.d/stretch-backports.list
# apt update
# apt install torbrowser-launcher -t stretch-backports

Repository torproject:

# printf "deb https://deb.torproject.org/torproject.org stretch main" > /etc/apt/sources.list.d/tor.list
# gpg --keyserver keys.gnupg.net --recv A3C4F0F979CAA22CDBA8F512EE8CBC9E886DDD89
# gpg --export A3C4F0F979CAA22CDBA8F512EE8CBC9E886DDD89 | sudo apt-key add -
# apt-get install tor deb.torproject.org-keyring

avviare tor e partirà l'installazione. Nel caso si bloccasse su "signature verification", avviare dal menu Tor Browser Launcher Settings e cambiare server.

TorBrowser su Debian 9 Stretch

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Skype for Linux 8.15 su Debian Stretch

 

Skype for Linux 8.15 su Debian Stretch

Skype for Linux 8.15 su Debian Stretch

Per installare Skype for Linux su Debian si possono utilizzare due modi:

$ sudo apt install snapd
$ sudo snap install skype --classic
$ sudo reboot

oppure:

$ wget https://go.skype.com/skypeforlinux-64.deb
$ sudo dpkg -i skypeforlinux-64.deb

Skype for Linux 8.15 su Debian Stretch

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Connessione WPA2 WIFI da terminale con Wpa_Supplicant

 

Connessione WPA2 WIFI da terminale con Wpa_Supplicant

Connessione WPA2 WIFI da terminale con Wpa_Supplicant

Guida su come connettersi ad una rete wifi da terminale, nell'eventualità che la scheda usb wifi non venga mostrata nel menu di NetworkManager (device not managed) oppure se si tratta di collegarsi da un server. La mia scheda usb viene vista come wlx74da38c7a99b, ma per semplicità nella guida utilizzerò wlan1, e come sempre utilizzo Debian.

Pacchetti da installare:

sudo apt install rfkill wpasupplicant

verifica interfacce:

sudo rfkill list

nel mio caso viene mostrato:

0: hci0: Bluetooth
    Soft blocked: no
    Hard blocked: no
1: phy0: Wireless LAN
    Soft blocked: no
    Hard blocked: no

Disabilitare NetworkManager:

sudo systemctl stop NetworkManager
sudo systemctl disable NetworkManager

abilitare interfaccia:

sudo iwconfig
sudo ifconfig wlan1 up

ricerca ESSID:

sudo iwlist wlan1 scan | grep ESSID

connessione:

sudo wpa_passphrase NOME_RETE PASSWORD | sudo tee /etc/wpa_supplicant.conf

output:

network={
        ssid="NOME_RETE_WIFI"
        #psk="PASSWORD"
        psk=ddb754fd4fe6b22935cbae31e34873wreg586gscdf578hf986354jdg56bb
}

avvio:

sudo wpa_supplicant -B -c /etc/wpa_supplicant.conf -i wlan1
sudo dhclient wlan1
sudo ifconfig wlan1

output:

Connessione WPA2 WIFI da terminale con Wpa_Supplicant

Connessione WPA2 WIFI da terminale con Wpa_Supplicant

Abilitare connessione al boot:

sudo cp /lib/systemd/system/wpa_supplicant.service /etc/systemd/system/wpa_supplicant.service
sudo nano /etc/systemd/system/wpa_supplicant.service

aggiungere nome interfaccia, quindi modificare il file da così:

ExecStart=/sbin/wpa_supplicant -u -s -O /run/wpa_supplicant

a così:

ExecStart=/sbin/wpa_supplicant -u -s -c /etc/wpa_supplicant.conf -i wlan1
sudo systemctl enable wpa_supplicant.service

Abilitare dhclient al boot:

sudo nano /etc/systemd/system/dhclient.service

ed incollare dentro:

[Unit]
Description= DHCP Client
Before=network.target

[Service]
Type=simple
ExecStart=/sbin/dhclient wlan1

[Install]
WantedBy=multi-user.target
sudo systemctl enable dhclient.service

 

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Telegram Messenger su Debian 9 Stretch

 

Telegram Messenger su Debian 9 Stretch

Telegram Messenger su Debian 9 Stretch

Per installare Telegram Messenger su Debian 9 Stretch ci sono diversi modi, ma quello più pulito è quello di scaricare direttamente dal sito il tarball e poi:

$ tar xvf tsetup*
$ cd Telegram/
$ ./Telegram

Telegram Messenger su Debian 9 Stretch

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Creare una Debian Live personalizzata con live build

 

Creare una Debian Live personalizzata con live build

Creare una Debian Live personalizzata con live build

Dopo la guida precedente su come Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura , ecco un altro metodo per costruirsi una propria distribuzione Linux personalizzata basata su Debian. Questa volta useremo live build al posto di debootstrap, siccome le confgurazione sono moltissime, è meglio leggere prima la documentazione su live-config, e live-build.

$ mkdir live; cd live
$ lb config --distribution stretch --binary-images iso-hybrid --architectures amd64 --archive-areas "main contrib non-free" --debian-installer-gui "true" debian-installer "live" --mirror-bootstrap http://ftp.it.debian.org/debian/ --mirror-binary http://ftp.it.debian.org/debian --bootappend-live "boot=live components timezone=Europe/Rome locales=en_GB.UTF-8 keyboard-layouts=it hostname=Debian-Custom username=user noeject autologin"

per installare un desktop environment e tutti i programmi di cui si necessita, bisogna editare il file live.list.chroot, ed incollare dentro il tutto:

$ nano config/package-lists/live.list.chroot
mate-desktop-environment task-laptop xorg xinit xserver-xorg-input-evdev xserver-xorg-input-libinput xserver-xorg-input-kbd

volendo si può anche cambiare l’immagine di boot, proprio come ho fatto io. Serve un immagine di 640×480 dal nome splash.png, crearsela oppure scaricare la mia. Ipotizzando che il file splash.png si trova nella home:

$ cd config; mkdir bootloaders
$ sudo cp -r /usr/share/live/build/bootloaders/isolinux bootloaders/
$ sudo rm bootloaders/isolinux/splash.svg
$ sudo cp $HOME/splash.png bootloaders/isolinux/splash.png
$ cd ..
$ sudo lb build

a questo punto non resta che provare la nostra Debian Stretch personalizzata, tramite VirtualBox oppure direttamente da chiavetta usb:

$ sudo su
# dd if=live-image-amd64.hybrid.iso of=/dev/sdX bs=4M status=progress

con questa configurazione utente e password sono le solite:

user=user
password=live

Creare una Debian Live personalizzata con live build

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Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

 

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Guida su come creare una propria Debian Live personalizzata con partizione persistente in modalità UEFI. In passato avevo già fatto una guida simile per Debian Jessie, ma ho utilizzato direttamente l’immagine live ufficiale con firmware non-free. Questo metodo utilizza un’approccio diverso nella costruzione della live, ma l’obiettivo è quello di avere una usb bootable con i propri tools preferiti, e che ci permette di navigare in internet in sicurezza senza memorizzare dati su disco, e senza rinunciare ad una partizione dove poter stipare dati sensibili. Per cifrare la partizione persistente userò LUKS.

Pacchetti da installare:

$ sudo apt install -y debootstrap grub-common grub-pc-bin grub-efi-amd64-bin efibootmgr syslinux squashfs-tools cryptsetup

Creazione Environment:

$ sudo mkdir $HOME/debian_live
$ sudo debootstrap --arch=amd64 --variant=minbase stretch $HOME/debian_live/chroot http://ftp.it.debian.org/debian/
$ sudo chroot $HOME/debian_live/chroot
# echo "debian-live" > /etc/hostname
# echo 'deb http://ftp.it.debian.org/debian/ stretch main contrib non-free' > /etc/apt/sources.list
# apt update

Installazione kernel:

# apt-cache search linux-image
# apt install -y linux-image-4.9.0-4-amd64 linux-headers-4.9.0-4-amd64

Installazione dei pacchetti personalizzati (nel mio caso solo quelli sotto)

# apt install -y mate-desktop-environment task-laptop xorg xinit xserver-xorg-input-evdev xserver-xorg-input-libinput xserver-xorg-input-kbd live-boot systemd-sysv network-manager net-tools wireless-tools nano gparted x11-xserver-utils x11-utils pciutils usbutils ntfs-3g rsync dosfstools syslinux firefox-esr chromium xserver-xorg-input-synaptics vpnc network-manager-gnome network-manager-vpnc-gnome network-manager-openvpn-gnome gtkterm vsftpd putty openssh-client firmware-linux-nonfree firmware-iwlwifi firmware-linux-free vlc terminator synaptic p7zip-full rar unrar zip ssh wget curl mesa-utils dnsmasq grub2-common grub-efi-amd64 grub-pc-bin xkb-data keyboard-configuration tzdata locales cryptsetup encfs wireshark-gtk aircrack-ng nmap zenmap

# apt clean

Password per root:

# passwd root
# exit

Comprimere il tutto in uno squash filesystem:

$ sudo mkdir -p $HOME/debian_live/image/
$ sudo mksquashfs $HOME/debian_live/chroot $HOME/debian_live/image/filesystem.squashfs -noappend -e boot

Copiare kernel e initramfs fuori chroot:

$ sudo cp $HOME/debian_live/chroot/boot/vmlinuz-4.9.0-4-amd64 $HOME/debian_live/image/vmlinuz-4.9.0-4-amd64
$ sudo cp $HOME/debian_live/chroot/boot/initrd.img-4.9.0-4-amd64 $HOME/debian_live/image/initrd.img-4.9.0-4-amd64

Preparazione chiavetta usb: (nel mio caso /dev/sda di 16G)

Negli step successivi verranno create 3 partizioni:

  1. partizione in fat32 EFI
  2. partizione in fat32 che contiene il sistema Linux
  3. partizione in ext4 persistente criptata con LUKS
$ sudo fdisk -l
$ sudo umount /dev/sda*
$ sudo dd count=1 bs=512 if=/dev/zero of=/dev/sda
$ sudo parted -s -- /dev/sda mktable gpt mkpart efi 1 100M set 1 boot on
$ sudo parted -s -- /dev/sda mkpart system 100 2G
$ sudo parted -s -- /dev/sda mkpart persistence 2G 16G
$ sudo mkdir -p /mnt/{usb,efi,persistence}
$ sudo mkfs.fat -F32 -n efi /dev/sda1
$ sudo mkfs.fat -F32 -n system /dev/sda2
$ sudo mkfs.ext4 -L persistence /dev/sda3

Montaggio delle partizioni EFI e di Sistema:

$ sudo mount /dev/sda1 /mnt/efi/
$ sudo mount /dev/sda2 /mnt/usb/

Installazione di Grub-EFI:

$ sudo grub-install --target=x86_64-efi --efi-directory=/mnt/efi --boot-directory=/mnt/usb/boot --removable --recheck

Copiare il sistema nella seconda partizione:

$ sudo rsync -rv $HOME/debian_live/image/ /mnt/usb/live/

Creare il file grub.cfg ed incollare dentro:

$ sudo nano /mnt/usb/boot/grub/grub.cfg
set default="0"
set timeout=3

menuentry "Debian Custom Live" {
    linux /live/vmlinuz-4.9.0-4-amd64 boot=live persistence persistence-encryption=luks
    initrd /live/initrd.img-4.9.0-4-amd64
}

Creazione della partizione persistente criptata con LUKS:

$ sudo cryptsetup --verbose --verify-passphrase luksFormat /dev/sda3

rispondere YES

$ sudo cryptsetup luksOpen /dev/sda3 live
$ sudo mkfs.ext4 -L persistence /dev/mapper/live
$ sudo  mount /dev/mapper/live /mnt/usb
$ sudo su
# echo "/ union" > /mnt/usb/persistence.conf
# umount /mnt/usb/
# cryptsetup luksClose live
# umount /dev/sda*
# exit

sopra non abbiamo fatto altro che creare una cartella live che verrà montata in /dev/mapper/, ed aprire e chiudere la partizione persistente. Per accedere alla partizione da adesso in poi bisognerà digitare una password, dopodichè si potranno mettere i files importanti da portarsi dietro.

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

Perchè questa chiavetta è sicura?

  1. avviandola per prima cosa verrà chiesta la password per accedere al sistema
  2. il file system è in read only, quindi tutte le modifiche ed i files modificati verranno persi al riavvio.
  3. partizione persistente a cui non è possibile accedere senza password

Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura

enjoy 😉