Questo video mostra come installare una copia del proprio OS, utilizzando Systemback-1.9.3. Nell’esempio sopra, utilizzo Ubuntu 18-04, installato in EFI mode. Nel caso si trattasse di una installazione in legacy mode, assicurarsi che il pacchetto grub-pc-bin sia installato correttamente, sopratutto se si parte da chiavetta usb live.
L’obiettivo di questa guida è quello di realizzare un proprio server owncloud, e nello specifico io utilizzerò un raspberry pi 3 , ma in alternativa si potrà utilizzare un’altro modello di single board o Pc, con OS Debian based. Avevo gia fatto una guida precedentemente, ma in quell’occasione avevo utilizzato un certificato auto firmato, che chiaramente i browser vedono come non sicuro. In questo caso invece utilizzerò Let’s Encrypt che fornisce certificati SSL gratuiti tramite un processo completamente automatizzato, progettato per eliminare la creazione manuale di certificati, per la convalida, l’installazione e il rinnovo. I certificati rilasciati da Let’s Encrypt sono validi per 90 giorni dalla data di emissione e sono oggi considerati affidabili da tutti i principali browser.
Prerequisiti ed info
Negli esempi sotto utilizzerò come nome di dominio example.com ed i comandi verranno eseguiti da root
Il raspberry dovrà avere quindi come dominio l’equivalente di example.com. Questo può essere modificato in /etc/hostname e poi riavviare.
Il vostro ip pubblico dovrà puntare quindi al dominio, nel caso non si avesse un ip pubblico, utilizzare un servizio di DNS.
Assicurarsi prima di aprire le porte 80/443 verso il proprio server, altrimenti non si potranno ottenere i certificati. Successivamente rimarrà aperta solo la 443.
La guida è stata testata su una installazione pulita di Raspbian Stretch
a questo punto collegandosi al server dovremmo vedere che funziona: Step 3)Chiave e Letsencrypt Creare una chiave robusta Dh (Diffie-Hellman) a 2048 bit, ci vorrà circa 20 minuti.
Per ottenere i certificati utilizzeremo certbot, installato precedentemente, che si occuperà dell’acquisizione e del rinnovo degli stessi. Utilizzeremo il plug-in Webroot che funziona creando un file temporaneo nella ${webroot-path}/.well-known/acme-challenge a cui si collegherà Letsencrypt per risolvere il DNS:
IMPORTANT NOTES:
- Congratulations! Your certificate and chain have been saved at
/etc/letsencrypt/live/example.com/fullchain.pem.
Your cert will expire on 2019-02-28. To obtain a new or tweaked
version of this certificate in the future, simply run certbot
again. To non-interactively renew *all* of your certificates, run
"certbot renew"
- If you lose your account credentials, you can recover through
e-mails sent to xxxxxxx@gmail.com.
- Your account credentials have been saved in your Certbot
configuration directory at /etc/letsencrypt. You should make a
secure backup of this folder now. This configuration directory will
also contain certificates and private keys obtained by Certbot so
making regular backups of this folder is ideal.
- If you like Certbot, please consider supporting our work by:
Donating to ISRG / Let's Encrypt: https://letsencrypt.org/donate
Donating to EFF: https://eff.org/donate-le
adesso andiamo a riconfigurare il file Virtual Host come sotto:
Rinnovo automatico dei certificati: Come dicevo all’inizio, i certificati di Let’s Encrypt hanno una durata di 90 giorni, dopodichè bisognerà rinnovarli. Per automatizzare il rinnovo utilizzare un cronjob:
SSLCipherSuite EECDH+AESGCM:EDH+AESGCM:AES256+EECDH:AES256+EDH
SSLProtocol All -SSLv2 -SSLv3 -TLSv1 -TLSv1.1
SSLHonorCipherOrder On
#Header always set Strict-Transport-Security "max-age=63072000; includeSubDomai$#Header always set X-Frame-Options DENY#Header always set X-Content-Type-Options nosniff
# Requires Apache >= 2.4
SSLCompression off
SSLUseStapling on
SSLStaplingCache "shmcb:logs/stapling-cache(150000)"
# Requires Apache >= 2.4.11
SSLSessionTickets Off
SSLOpenSSLConfCmd DHParameters "/etc/ssl/certs/dhparam.pem"
# systemctl restart apache2
Owncloud è installato ed è raggiungibile all’indirizzo https://example.com. Se si volesse utilizzare come storage un disco esterno, la guida continua: Step 5) Creazione della cartella di storage e relativi permessi:
adesso abbiamo bisogno di conoscere UUID del disco usb ed user e group di www-data, che serviranno per configurare /etc/fstab per il montaggio automatico:
# id -u www-data; id -g www-data
# blkid
# nano /etc/fstab
ed aggiungere in una sola riga qualcosa del genere in /etc/fstab:
UUID=32E49E5027A4F8A7 /media/owncloud-usb auto nofail,uid=33,gid=33,umask=0027$,dmask=0027,noatime 0 0
# reboot
Se tutto è andato bene andare all’indirizzo https://ip_dominio_del_server ed apparirà la pagina iniziale, dove si dovrà inserire nome utente e password per l’accesso al server owncloud, nome del database, user e password dell’utente owncloud, ed infine il punto di mount. Username: owncloud Password: password Database: owncloud Server: localhost
Guida su come creare una usb bootable con Windows 10 direttamente da Debian 9/10 utilizzando WoeUSB come Gui. Precedentemente avevo già fatto una guida, per lo stesso scopo, ma utilizzando solamente il terminale. Questo metodo è molto più semplice e veloce:
edmond@debianbox:~$ sudo update-alternatives --config java
There are 3 choices for the alternative java (providing /usr/bin/java).
Selection Path Priority Status
------------------------------------------------------------
0 /usr/local/oracle-java-8/jdk1.8.0_191/bin/java 1500 auto mode
* 1 /usr/lib/jvm/java-10-oracle/bin/java 1091 manual mode
2 /usr/lib/jvm/java-8-openjdk-amd64/jre/bin/java 1081 manual mode
3 /usr/local/oracle-java-8/jdk1.8.0_191/bin/java 1500 manual mode
Press <enter> to keep the current choice[*], or type selection number:
RouterSploit è uno script in python che serve ad analizzare devices IoT e routers per scoprire eventualmente exploit noti, e quindi mettere il tutto in sicurezza. Può essere anche usato per analizzare dispositivi embedded, stampanti, telecamere. Per installarlo su Debian Stretch/Buster basta seguire questi semplici passi:
Aggiornare Owncloud alla versione 10.0.10 su Debian
Guida su come aggiornare Owncloud dalla versione 10.0.9 alla 10.0.10. Il miglior modo per effettuare l’aggiornamento è quello manuale. Il metodo che userò io è un pò “sporco”, ma secondo me risulta semplice veloce ed efficace. Aggiornare Owncloud alla versione 10.0.10 su Debian
Enable Maintenance Mode
cd /var/www/owncloud/ sudo -u www-data php occ maintenance:mode --on
Stop dei servizi essenziali
sudo service apache2 stop sudo service cron stop
Download nuova versione
cd /opt/ sudo wget https://download.owncloud.org/community/owncloud-10.0.10.tar.bz2
Nel mio caso tenendo i miei DATI al di fuori della cartella Owncloud, procedo direttamente all’aggiornamento, sostituendo la cartella:
sudo tar xjvf owncloud-10.0.10.tar.bz2 -C /var/www/
Nel caso i DATI si trovassero all’interno della cartella Owncloud, allora bisognerà copiare il vecchio file di configurazione:
cd /opt/ sudo tar xjvf owncloud-10.0.10.tar.bz2 sudo cp /var/www/owncloud/config/config.php owncloud/config/config.php sudo cp -R owncloud/ /var/www/
Passando da Debian Stretch a Debian Buster modificando i sources-list, alla fine dell’upgrade molto probabilmente non si potrà più installare un nuovo pacchetto poichè si presenterà l’errore seguente:
Preconfiguring packages … dpkg: warning: 'ldconfig' not found in PATH or not executable. dpkg: warning: 'start-stop-daemon' not found in PATH or not executable. dpkg: error: 2 expected programs not found in PATH or not executable. Note: root's PATH should usually contain /usr/local/sbin, /usr/sbin and /sbin. E: Sub-process /usr/bin/dpkg returned an error code (2)
HFS è un Http file server molto usato su Windows, ma volendo si può utilizzare anche su sistemi Linux. Io l'ho testato su Debian Stretch, su Kali Linux e su Parrot, e funziona benissimo. Di seguito la descrizione:
You can use HFS (HTTP File Server) to send and rceive files. It's different from classic file sharing because it uses web technology to be more compatible with today's Internet. It also differs from classic web servers because it's very easy to use and runs "right out-of-the box". Access your remote files, over the network. It has been successfully tested with Wine under Linux.
In realtà il titolo doveva essere: (Solved) Samba e Computer in rete non visualizzati problema di accesso con password ed errori vari. Tutto questo perchè ho riscontrato problemi simili, su distribuzioni diverse, Debian Stretch, Ubuntu 18-10, Parrot OS. Ad ogni modo il tutto si risolve con piccoli ritocchi al file smb.conf.
workgroup = WORKGROUP
client use spnego = no
client ntlmv2 auth = no
client max protocol = NT1
dove le stringhe 2 e 3, evitano l'errore sotto indicato:
edmond@debianbox:~$ smbclient -L 192.168.1.1
WARNING: The "syslog" option is deprecated
Enter edmond's password:
Server does not support EXTENDED_SECURITY but 'client use spnego = yes and 'client ntlmv2 auth = yes'
mentre con la stringa 4 si potranno vedere i pc della nostra rete nel menu Network>Windows Network>Workgroup, ed in più dopo aver digitato la password finalmente si riesce ad accedere.
sudo reboot
(Solved) Samba Computer in rete non visualizzati
enjoy 😉
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